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sabato 8 febbraio 2020

Regione Souss Massa. SM il Re Mohammed VI lancia i lavori di costruzione dell'Ospedale psichiatrico di Agadir


Sua Maestà il Re Mohammed VI, ha avviato venerdì ad Agadir i lavori di costruzione dell’ospedale psichiatrico della città, un progetto inserito nel quadro dell’attuazione del programma di sviluppo urbano della città di Agadir (2020 - 2024), lanciato martedì scorso dal Sovrano.
Mobilitando investimenti di 55 milioni di dirham, questo progetto riflette l'interesse particolare che il Sovrano attribuisce al settore della sanità, attraverso, tra l'altro, lo sviluppo delle infrastrutture ospedaliere; il rafforzamento dei servizi sanitari primari e il loro ravvicinamento ai cittadini. 
In tal modo si intende rafforzare l’offerta in psichiatria; migliorare la formazione medica e paramedica; migliorare l’assistenza per i pazienti affetti di disturbi mentali, in linea con la strategia del Ministero della Sanità in materia, che prevede la creazione di ospedali regionali specializzati in psichiatria ad Agadir, Kenitra e El Kelaâ Sraghna.
Con una capacità di 120 posti letto, il futuro ospedale sarà eretto su una superfice di 25.097 metri quadrati e comprenderà un ospedale diurno, servizi di psichiatria, di pedopsichiatria, un’unità di medicina legale, un polo di consulenza esterna, un polo ospedaliero per uomini e per donne/bambini e un servizio di emergenza.
Il progetto consoliderà così l’offerta di cure psichiatriche, che attualmente comprende tre servizi psichiatrici a livello dei Centri ospedalieri provinciali di Inezgane, Taroudant e Tiznit, e un centro di medicina ad Agadir.
Il progetto permetterà di garantire una maggiore complementarità nella carta sanitaria a livello della regione, che vede rafforzarsi anche le sue infrastrutture mediche.
Rispondendo alle aspettative delle popolazioni della regione, il CHU di Agadir, il cui tasso globale di avanzamento dei lavori di realizzazione ha raggiunto 32 per cento, mobilita un budget di 2.330 milioni di dirham ed è realizzato su una superficie di 30 ettari (127.196 metri quadrati coperti), su un terreno situato in prossimità della Facoltà di Medicina e Farmacia.
Il futuro Centro ospedaliero universitario, con una capacità totale di 867 letti, comprenderà in particolare un ospedale diurno (ospedale chirurgico/medico, servizio di endoscopia, servizio di nefrologia), un polo di ospedalizzazione (specializzazioni mediche e chirurgiche, salute donna-bambino, servizio di pronto soccorso e unità ospedaliere a breve durata), 48 sale di consulenza ed esplorazione funzionali, un polo di chirurgia, il Centro regionale di oncologia e l’Ospedale psichiatrico di Agadir.
L’ospedale contribuirà senza dubbio allo sviluppo delle infrastrutture ospedaliere a livello della regione Souss - Massa e al rafforzamento dei servizi sanitari di base e al loro avvicinamento ai cittadini che non avranno più bisogno di spostarsi verso altre città per interventi chirurgici complicati o per determinate patologie difficili.
In linea con gli obiettivi del programma di sviluppo urbano della città di Agadir (2020-2024), che attribuisce un posto di primo piano allo sviluppo dell’offerta sanitaria, la realizzazione dell’Ospedale psichiatrico di Agadir permetterà, accanto alla facoltà di medicina e di farmacia e al futuro CHU, l’emergere di un vero polo medico di eccellenza a livello regionale.

venerdì 17 gennaio 2020

Aperti cinque consolati africani in Sahara Marocchino


Dopo Costa d’Avorio, Gambia e Unione delle Comore, ecco Guinea e Gabon hanno aperto venerdì i loro Consolati generale a Dakhla e a Laayoune in Sahara Marocchino.
La cerimonia d’inaugurazione della rappresentanza guineana è stata presieduta dal ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita, e dal suo omologo guineano, Mamadi Touré. Mentre quella del Gabon è stata presieduta da Nasser Bourita, e dal suo omologo gabonese, Alain-Claude Bilie-By-Nze.
L’apertura del consolato Guineano a Dakhla riflette una specificità particolare nelle relazioni bilaterali storiche distinte tra Marocco e Guinea, che si sono ben rafforzate grazie alle visite del Re Mohammed VI a Conakry nel 2014 e 2017 e alle visite del Presidente Alpha Condé in Marocco negli ultimi anni, ha sottolineato Bourita in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo guineano.
Rabat e Conakry hanno instaurato relazioni basate su solide basi storiche, forti legami umanitari e intese su tutte le questioni regionali, ha proseguito Bourita, notando che la Guinea ha sempre avuto una posizione costante, chiara e positiva sulla questione del Sahara marocchino, così come ha sempre sostenuto le legittime posizioni del Regno intorno al suo Sahara.
“La Guinea è sempre stata al fianco del Marocco in tutte le sue azioni diplomatiche in seno all'Unione Africana (UA) e all'ONU”, ha spiegato, affermando che “l'apertura oggi di un consolato si inserisce in linea con queste posizioni costanti, sin dall'inizio di questo conflitto regionale artificiale intorno alla Marocchinita del Sahara”. Il presidente della Repubblica di Guinea, Alpha Condé, ha svolto un ruolo importante nel ritorno del Marocco all’UA, quando era il presidente di tale organizzazione, ha proseguito Bourita.
Il ministro ha inoltre affermato che l’apertura del consolato consentirà di interagire con la comunità guineana, di sviluppare le relazioni economiche e commerciali e di sostenere la presenza degli studenti guineani nella regione.
Al di là della sua portata politica e diplomatica, l’apertura di questa rappresentanza costituisce un mezzo di interazione economica, partendo dal fatto che la città di Dakhla costituisce un autentico collegamento tra il Marocco e la sua profondità africana, ha proseguito il ministro.
La dinamica dell’apertura di queste rappresentanze diplomatiche è un chiaro messaggio rivolto dal Marocco a coloro che desiderano trovare una soluzione nel quadro della piena sovranità marocchina sulle sue province meridionali e l’integrità territoriale del Regno, dal momento che la marocchinita del Sahara si consolida ogni giorno, attraverso posizioni diplomatiche e misure giuridiche, come l’apertura di consolati, le continue dichiarazioni positive di paesi aventi peso e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza”, ha osservato.
Da parte sua, il ministro degli Esteri guineano Mamadi Touré ha sottolineato che la decisione di aprire un consolato generale a Dakhla è un atto sovrano della Guinea, che concretizza ancora una volta le posizioni costanti del suo paese nei confronti del Sahara del Marocco sia in seno all’ONU, all’Unione africana (UA) che in altre sedi internazionali e che l’apertura s’iscrive nella continuità del rafforzamento delle relazioni bilaterali al servizio degli interessi comuni dei due Paesi.
La rappresentanza diplomatica avrà la missione di vigilare sul benessere dei cittadini guineani e di difendere i loro interessi nelle province meridionali del Regno, ha proseguito Turé, sottolineando che l’apertura di questo consolato è “un esempio concreto” delle relazioni di cooperazione “distinte” tra Marocco e Guinea.

giovedì 16 gennaio 2020

Re Mohammed VI visita spazio per la conservazione della Memoria Giudaico-Marocchina


Il Re del Marocco, Mohammed VI, ha visitato ieri nella vecchia medina di Essaouira, “Bayt Dakira” ovvero la casa della memoria, uno spazio spirituale e culturale per la conservazione e la valorizzazione di Memoria giudeo-marocchina, unica nel suo genere nel sud del Mediterraneo e nei paesi musulmani. Questo spazio storico, culturale e spirituale, dopo i lavori di restauro, ospita la Sinagoga “Slat Attia”, la Casa della Memoria e della Storia “Bayt Dakira” e il Centro di ricerca internazionale Haim e Célia Zafrani sulla Storia delle relazioni tra Ebraismo e Islam.
La visita del Sovrano a questo edificio riflette l'interesse che il re del Marocco pone nei confronti del patrimonio culturale e della comunità ebraica marocchina e la sua volontà permanente di preservare la ricchezza e la diversità delle componenti spirituali del Il regno e il suo patrimonio autentico.
Al suo arrivo a “Bayt Dakira”, il capo di Stato marocchino è stato accolto dal Consigliere, Presidente dell'Associazione Essaouira-Mogador, André Azoulay, prima di essere salutato dai membri del Comitato Scientifico Bayt Dakira e l'ufficio dell'Associazione Essaouira-Mogador, iniziatore di questo progetto, e dagli architetti responsabili del restauro di questo progetto.
Avendo per centro di gravità la Sinagoga “Slat Attia”, Bayt Dakira è un luogo della memoria che racconta per oggetti, testi, foto e film l'eccezionale saga dell'ebraismo nella città di Essaouira e dei suoi patrimoni: dal cerimoniale del tè all'arte poetica ebraica, dalle oreficerie in filigrana d'oro e d'argento al ricamo e alla realizzazione di sontuosi caftani, dalle arti culturali alla letteratura e ai riti della sinagoga alle grandi sedi commerciali che hanno influenzato Mogador nel XVIII e XIX secolo.
La medina di Essaouira si sta rinnovando grazie al programma complementare di riabilitazione e valorizzazione 2019-2023, che mobilita investimenti per circa 300 milioni di dirham (28 milioni di euro).
La visita vuole dare un forte impulso agli sforzi di sviluppo di questo spazio ad alto valore patrimoniale, testimonia la costante volontà del Sovrano di preservare la parte architettonica della città di Mogador, per promuovere la sua influenza culturale e turistica e migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei suoi abitanti.
È evidente la determinazione del Sovrano a seguire da vicino questo progetto di riabilitazione. Il riferimento è a 26 progetti che ruotano attorno a quattro assi principali, vale a dire la riabilitazione dello spazio urbano; il restauro e la valorizzazione del patrimonio storico; la promozione dell'accesso ai servizi sociali e il rafforzamento dell'attrattiva turistica ed economica della vecchia medina di Essaouira.
Sono in corso quattro progetti registrati nell'ambito di questo programma cioè restauro delle mura della vecchia medina e Borj Bab Marrakech, trattamento di edifici che minacciano la rovina e riabilitazione di Port Sqala e sette sono in procinto di lancio: riabilitazione della cooperativa Dar Al Araar e della chiesa portoghese, costruzione del centro sanitario Derb Laalouj, un centro di tossicodipendenza e un centro prescolare, demolizione totale o parziale di 123 edifici e il restauro di due Zaouiya.
Allo stesso modo, quindici progetti sono in fase di studio: Riguardano la riqualificazione dei luoghi di Chrib Atay, Rahba, El Fananine, El Mellah I e II, i parcheggi del porto e Bab Doukkala, il restauro della sinagoga Slat El Kahel, il ripristino di Kissariat Siyaghine, il rinnovamento di 4 fontane, la costruzione di un ostello della gioventù, lo sviluppo di 3 circuiti turistici, l'istituzione di punti di informazione turistica e pannelli interattivi, la creazione di un centro di informazione e accoglienza turistica e il rafforzamento della rete di illuminazione pubblica.
In occasione della visita il Re Mohammed VI ha offerto, nella “Cité des Alizés”, una cena in onore dei membri della comunità ebraica marocchina e di grandi personalità provenienti da tutto il mondo per partecipare a questo grande evento.
Questa cena è stata contrassegnata dalla presenza dei Consiglieri del Re, Fouad Ali El Himma, André Azoulay e Yassir Zenagui, dei membri del governo, il direttore generale dell'Unesco, Audrey Azoulay, l'ambasciatore tedesco a Rabat, Gotz Schmidt Bermme, il segretario generale della Comunità ebraica in Marocco, Serge Berdugo, del rabbino capo di Ginevra, Yzhak Dayan, del direttore esecutivo della Federazione sefardita americana, Jason Guberman, e dell'attore e umorista Gad El Maleh, nonché di diverse personalità nazionali e internazionali.


domenica 18 novembre 2018

Il Re Mohammed VI nomina i presidenti del Consiglio della Concorrenza e della CNDP


Il Re Mohammed VI ha ricevuto e ha nominato sabato 17 novembre al Palais Royal di Rabat, Driss Guerraoui presidente del Consiglio della Concorrenza.
In questa occasione, il Sovrano ha sottolineato l'importanza delle missioni del Consiglio della Concorrenza dalla Costituzione e dalla legge, cosa che ne fa un'istituzione indipendente, incaricata di garantire la trasparenza e l'equità nelle relazioni economiche, in particolare attraverso l'analisi e la regolazione della concorrenza sui mercati, il controllo delle pratiche anti-concorrenziali e delle operazioni di concentrazione economica e di monopolio.
A tale riguardo, il Re ha dato i Suoi Alti orientamenti al nuovo presidente, ed attraverso lui all'insieme dei membri del Consiglio della Concorrenza, per far in modo che quest'istituzione compii interamente le sue missioni a piena indipendenza e neutralità, e contribuire al consolidamento della buona gouvernance economica ed al rafforzamento della competitività dell'economia nazionale e della sua capacità di creare del valore e dei lavori.
Il Sovrano ha ricevuto e nominato Mohamed Abouelaziz come segretario generale dello stesso Consiglio.
Il Consiglio della Concorrenza è composto, oltre al presidente, da 12 membri nominati con decreto del Capo del governo su proposta del Consiglio Superiore del potere giudiziario per quanto riguarda due membri magistrati, e dall'autorità governativa competente per quanto riguarda gli altri membri.
Successivamente il Re ha ricevuto e nominato Omar Seghrouchni come presidente della Commissione Nazionale di Controllo della Protezione dei Dati a carattere Personale (CNDP).
La CNDP che è stata creata dalla legge numero 09-08 relativa alla protezione delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati a carattere personale, è caricata di verificare se i trattamenti dei dati personali sono leciti, legali e che non violano la vita privata, le libertà e diritti fondamentali.
Nel corso di quest'udienza, il Sovrano ha dato i Suoi Alti orientamenti al nuovo presidente affinché la Commissione rafforzi i suoi dispositivi ed i suoi mezzi nell’accompagnare le evoluzioni tecnologiche e giuridiche, per una migliore tutela dei diritti dei cittadini ed i loro dati a carattere personale.
La CNDP è composta, oltre al suo presidente, da sei membri nominati dal Re su proposta del Capo del governo e dei presidenti delle due Camere del Parlamento.

mercoledì 3 ottobre 2018

Il Re Mohammed VI presiede sessione per aggiornamento della formazione professionale e metodi pedagogici in Marocco


Il Re Mohammed VI del Marocco ha presieduto, lunedì 01 ottobre al Palazzo Reale di Rabat, una seduta di lavoro dedicata all’aggiornamento dell'offerta di formazione professionale alla diversificazione e la valorizzazione dei mestieri e l'ammodernamento dei metodi pedagogici in Marocco.
Questa riunione interviene nel quadro dell’esecuzione delle priorità e le misure fissate dal Sovrano, particolarmente quelle annunciate nel Discorso del Trono il 29 luglio scorso e quello dell’anniversario della “Rivoluzione del Re e del Popolo”, 20 agosto. Le priorità riguardano il settore della formazione professionale, in quanto leva strategica e via maestra promettente di preparazione della gioventù al lavoro e l'inserimento professionale.
infatti, il Re aveva attirato di nuovo l'attenzione sulla questione del lavoro dei giovani, in relazione particolarmente con la problematica dell'adeguamento tra formazione e lavoro.
Durante questa riunione, il Sovrano ha preso conoscenza delle prime proposte e misure da prendere per i dipartimenti concernenti. Si tratta della ristrutturazione del settore della formazione professionale, la creazione di una nuova generazione di centri di formazione e di qualifica dei giovani, la creazione del consiglio d’orientamento verso settori professionali, lo sviluppo della formazione alternativa, l'apprendimento delle lingue, e la promozione dell'imprese dei giovani nei loro campi di competenza.
Il Sovrano ha dato le Direttive per lo sviluppo delle nuove formazioni nei settori e mestieri portatori aggiornando le formazioni nei mestieri detti classici che rimangono i principali fornitori di lavoro per i giovani, come quelli legati ai settori dell'industria, i servizi, l’edilizia, l'agricoltura, la pesca, l'acqua, l'energia e l'artigianato.
A questo argomento, il Sovrano ha messo l'accento sulla necessità di sviluppare ancora l'offerta della formazione professionale, adottando nuovi standard di qualità, particolarmente nel settore della professione alberghiera e del turismo in modo da stimolare e di accompagnare lo sviluppo essenziale di questo settore strategico.
Evidenziata anche la Formazione professionale nel settore della sanità, i mestieri paramedici e di tecnici di salute, la manutenzione delle attrezzature mediche dove esiste un grande potenziale di lavoro.
Il Re ha dato orientamenti per elaborare formazioni qualificate di circa quattro mesi, integrante di moduli linguistici e tecnici destinati alle persone con un'esperienza nel settore informale, e questo in vista di offrirgli l'opportunità di integrare il settore formale e di valorizzare così il loro saper-fare ed attitudini.
Nella stessa riunione, il Sovrano ha dato istruzioni affinché questa commissione presieduta dal capo del governo elabora e sottometta entro tre settimane un programma di progetti e misure precise e di applicazione immediata che saranno finanziati dal Fondo Hassan II. La commissione presenterà lo stato di avanzamento dei preparativi dell'Incontro nazionale sul lavoro e la formazione previsto prima della fine di questo anno.
La seduta di lavoro si è svolta in presenza del Capo del governo; Consiglieri di Re; ministri dell’Interno; dell'educazione nazionale della Formazione professionale dell'insegnamento superiore e della Ricerca scientifica; dell'Industria; dell'Infrastrutture, Trasporto, Logistica e dell'Acqua; della Sanità; del Turismo; del Lavoro e dell'Inserimento professionale; e la Direttrice generale dell’Ufficio di Formazione professionale.

mercoledì 30 maggio 2018

97 membri dello staff ospedale FAR marocchine (Esercito) verso la Palestina


Ieri 29 maggio, dall'aeroporto internazionale di Casablanca, in Marocco, il Re Mohammed VI ha presieduto, supervisionato e ha lanciato l'operazione d’invio dell'aiuto umanitario destinato al popolo palestinese. Si tratta del dispiegamento di un ospedale di campagna delle Forze Armate Reali (FAR); la concessione di coperte e di una donazione di medicinali di prima necessità; la donazione di un aiuto alimentare dalla parte della Fondazione Mohammed V per la Solidarietà.
L'ospedale che sarà in funzione nella striscia di Gaza, prodigherà delle cure ai palestinesi vittime degli avvenimenti recenti e all'insieme della popolazione della zona. Tale struttura offrirà le specialità richieste dalla stessa popolazione ed adattata ai suoi bisogni come la chirurgia vascolare e viscerale, la traumatologie, la pediatria, l'ORL e l'oftalmologia.
L'aiuto alimentare concesso dalla Fondazione Mohammed V per la Solidarietà è diversificato e comprende prodotti di prima necessità particolarmente quelli consumati in questo mese sacro di Ramadan. Questo aiuto alimentare destinato alle popolazioni di Gaza, Al Qods (Gerusalemme) e di Ramallah è quantificato di 113 tonnellate e 5000 coperte.
Questa azione testimonia un’altra volta la solidarietà naturale e storica di Sua Maestà il Re e del popolo marocchino al riguardo delle popolazioni palestinesi.
L'ospedale di campagna medico-chirurgica delle FAR che comprende parecchi moduli e specialità conta di uno staff di 97 membri di cui 13 medici e 21 infermieri in diverse specialità. Una donazione di 25 tonnellate di medicinali saranno pronti per rinforzare le cure prodigate.
L'invio degli aiuti alimentari per Ramallah e Al Qods si è fatto ieri sera attraverso il territorio del Regno Giordano, mentre l'ospedale di campagna, la donazione di medicinali, l'aiuto alimentare e le coperte destinati alle popolazioni di Gaza saranno spediti dopo il ricevimento delle autorizzazioni dalle autorità della Repubblica Araba dell'Egitto.
Il ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale marocchino (MAECI), informando che “l’obiettivo” dell’ospedale di campagna delle Forze Armate Reali (FAR) “è prodigare le cure necessarie alle vittime civili degli avvenimenti recenti a Gaza” e che intervenendo in questo mese consacro di Ramadan, l’azione è “in linea diritta con gli impegni storici e costantemente rinnovati del sovrano per la causa palestinese e illustra la solidarietà con il popolo palestinese fratello”, si legge in un comunicato precedente del MAECI.

martedì 2 gennaio 2018

Marocco - Liberia: Colloquio telefonico tra Re Mohammed VI e neo presidente Weah

Il Re del Marocco, Mohammed VI ha avuto, lunedì, un colloquio  telefonico con il Presidente eletto della Repubblica della Liberia, George Weah, nel quale il Sovrano ha ribadito le sue vive congratulazioni Weah per la sua elezione alla guida del suo paese.
Il colloquio è stato anche l'occasione per Weah di ribadire al Sovrano la sua ferma volontà di rinforzare le relazioni multidimensionali che legano la Repubblica della Liberia al Regno del Marocco.
Infatti, nel suo messaggio di congratulazioni inviato a Weah sabato 30 dicembre, il Sovrano marocchino aveva affermato che la fiducia avuta, attraverso queste elezioni presidenziali, attesta la stima del popolo liberiano per Weah grazie alle sue nobili qualità umane e al suo sincero desiderio di promuovere gli interessi del suo popolo, sottolineando che “questa elezione testimonia la forte volontà dei liberiani di consolidare la transizione democratica e di muoversi con fiducia verso il raggiungimento delle loro aspirazioni per un futuro prospero”.
Partendo dai legami della “fraternità africana e dalla solidarietà attiva tra i popoli marocchino e liberiano, nonché i rapporti di cooperazione fruttuosa e stima reciproca tra Marocco e Liberia”, il Re ha espresso la sua determinazione a lavorare con Weah per rafforzare queste relazioni in tutti i settori al servizio degli interessi dei due popoli e di erigere ponti per promuovere la cooperazione reciproca e la solidarietà tra paesi africani e i loro popoli che ambiscono maggiore progresso, prosperità e sviluppo sostenibile in un ambiente sicuro e stabile.



domenica 30 luglio 2017

Il Re Mohammed VI alla Festa del Trono: Miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini è una priorità come Sahara Marocchino e Africa

Il  discorso del Trono è un appuntamento tradizionalmente molto atteso dai Marocchini, quello che coincide quest'anno col 18esimo anniversario d’intronizzazione del Re Mohammed VI, era particolarmente storico.
Cosi, sabato sera, il Sovrano ha vivamente criticato le cattive prestazioni dell'amministrazione pubblica marocchina rispetto al settore privato, pur facendo assumere ai responsabili incompetenti i ritardi nella realizzazione dei progetti di sviluppo.
Mentre le scelte di sviluppo sono riconosciute per la loro pertinenza, le mentalità del personale e dei responsabili dell'amministrazione pubblica non sono cambiate e rallentano spesso progetti importanti, ha osservato il Sovrano. È dunque indispensabile legare la responsabilità al resoconto conformemente alla Costituzione, ha insistito il Sovrano, rendendo tuttavia omaggio ai responsabili ed al personale coscienziosi dell'amministrazione pubblica.
Mohammed VI non ha neppure risparmiato i responsabili dei partiti politici che, ha affermato, tirano beneficio dei successi economici e dei progressi sociali registrati senza tuttavia assumere il loro ruolo. I regolamenti dei conti tra partiti politici portano pregiudizio agli sforzi di sviluppo e d'ammodernamento delle strutture dello Stato, ha sottolineato il Sovrano. La gente non crede nei partiti politici e disprezza i responsabili disonesti, cosa che li spinge a girare il dorso alla politica.
Il Re Mohammed VI si è rammaricato che “quando il bilancio si rivela positivo, i partiti, la classe politica ed i responsabili si affrettano di occupare il primo piano della scena per raccogliere i benefici politici e mediatici delle acquisizioni realizzate. Ma, quando il bilancio è deludente, si nascondono dietro il Palazzo Reale e si l’attribuiscono la responsabilità”. In questo contesto, il Re rileva che “l'evoluzione politica del Marocco ed i suoi progressi in materia di sviluppo non si sono riflessi positivamente sull'atteggiamento dichiarato dai partiti, dai responsabili politici e dai amministrativi, nei confronti delle aspirazioni e delle preoccupazioni reali dei Marocchini”, notando che le scelte del Marocco in materia di sviluppo restano globalmente pertinenti, ma il problema risiede nell'immobilismo delle mentalità, e le carenze in termini d'esecuzione e d'innovazione.
Il Sovrano osservato che le pratiche di alcuni politici eletti spingono un numero di cittadini, in particolare i giovani, ad allontanarsi dall'impegno politico e la partecipazione alle elezioni. La ragione è semplicemente non fanno fiducia alla classe politica, e che alcuni attori politici hanno pervertito l'azione politica deviandola dalla nobile finalità che gli è assegnata per definizione. “Se il Re del Marocco non è convinto di certe pratiche politiche, se non fa fiducia a numerosi politici, cosa resta, dunque, al popolo?” si domanda il Sovrano.
Il Re ha detto a coloro che deludono le aspettative del popolo: Basta! Abbiate timore di Dio per ciò che riguarda la vostra patria … Svolgete pienamente delle missioni che sono le vostre, o eclissatevi! Poiché il Marocco si conta dalle donne ed dagli uomini onesti e sinceri verso il loro paese. “Ormai, questa situazione non può perdurare poiché ciò che è in gioco, sono gli interessi della Nazione e quelli dei cittadini”, ha avvertito il Sovrano evidenziando la necessità di un'applicazione rigorosa dell'articolo 1 della Costituzione, che definisce un rapporto tra la responsabilità e il resoconto.
Il Marocco si sta sviluppando ad un ritmo sostenuto ma vive un paradosso irrecusabile, difficile ad ammettere, da una parte il Marocco gode di una grande credibilità sulla scala continentale ed internazionale e della stima dei suoi partner, della fiducia dei grandi investitori come Boeing, Renault e Peugeot , a precisato il Sovrano, deplorando che dall’altra parte, noi costatiamo con contrariétà che, in certi settori sociali, il bilancio e la realtà delle realizzazioni sono sotto delle attese.
Mettendo l'accento sul successo del Marocco nell'attuazione di molti piani settoriali come quelli dell'agricoltura, dell'industria e delle energie rinnovabili, il sovrano ha sottolineato che i progetti di sviluppo, le riforme politiche ed istituzionali che conduciamo perseguono un solo obiettivo: servire il cittadino senza distinzione tra il nord ed il sud, l’est e l'ovest, né tra città e il mondo rurale.
La questione di Sahara Marocchino e la politica africana del Marocco rimangono una priorità, ha richiamato il Re Mohammed VI, sottolineando tuttavia che lo sforzo di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini sono ugualmente una priorità.



mercoledì 28 giugno 2017

Governo non ha realizzato mega progetti di sviluppo ad Al Hoceima. Il Re Mohammed VI ordina inchiesta immediata



Al primo Consiglio dei ministri del governo El Othmani, dopo le elezioni legislative dell’ottobre 2016, l'Esecutivo marocchino si fa rigorosamente tirare gli orecchi. I termini del comunicato della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria, la cui lettura è stata data sabato da Abdelhak Lamrini, portavoce del Palazzo Reale, sono una fermezza all'indirizzo dei membri del governo. Questo comunicato ha messo, tra l’altro, la città Al Hoceima in testa delle preoccupazioni del Re Mohammed VI.
 “All'inizio dei lavori di questo Consiglio, la Sua Maestà il Re ha fatto parte al governo ed ai ministri interessati dal programma “Al Hoceima Manarat Al Moutawassit” (Al Hoceima Faro del Mediterraneo), in particolare, della sua delusione, della sua insoddisfazione e della sua preoccupazione sulla non-realizzazione nei scadenze prescritte dei progetti previsti nel quadro di questo mega programma di sviluppo la cui firma si è svolta sotto la presidenza effettiva del Sovrano nell'ottobre 2015 a Tetuan”, precisa, infatti, il comunicato.
I ministri sono sommati di prendersi le loro responsabilità. Ben prima delle manifestazioni di Al Hoceima ed il decesso accidentale del venditore ambulante di pesce Mohcine Fikri nell’ottobre scorso, un programma di sviluppo della città è stato firmato nel 2015 dinanzi al Re.
Questo programma non è stato realizzato. Un numero dei ministri desiderano, senza dubbio, presentare progetti al Sovrano, ma passata la fase inaugurale, non garantiscono più il seguito dei progetti e fanno visibilmente prova di una mancanza di rigore palese nella montatura dei progetti. Ne attesta quest'ingiunzione del Capo dello Stato: ci vuole “presentare dinanzi alla Sua Maestà solo i progetti e le convenzioni che rispondono a tutti i criteri di realizzazione, che sia per il regolamento della base fondiaria, il finanziamento, o la realizzazione degli studi, affinché il lancio effettivo dei lavori sia realizzato entro un termine ragionevole”, precisa il comunicato.
Come non comprendere l'irritazione del Re davanti ai ministri che annunciano progetti che non realizzano? Ministri che dicono e non fanno. Ministri che invocano tanti espedienti per giustificare i ritardi ed i freni che bloccano la conclusione dei progetti entro i termini inizialmente annunciati. Come se uno studio serio non era tale da anticipare i vari ostacoli.
Uno dei progetti emblematici degli effetti dell’annuncio e dei ritardi nella realizzazione dei programmi ad Al Hoceima è la superstrada Taza - Al Hoceima, di un centinaio di chilometri, per accelerare lo sviluppo della città. La convenzione di questo progetto è stata firmata nel 2010 ed il completamento dei lavori annunciato dovrebbe essere per ottobre 2017… Ciò è l'avviso “teorico”, ma nei fatti, occorrerà attendere ancora altri due anni prima di sperare di vedere quest'asse vitale completato.
Il comunicato esprime ormai la tolleranza zero riguarda i progetti non portati a termine in senso che il Re Mohammed VI ha dato istruzioni ai Ministri degli Interni e Finanze affinché l'Ispettorato generale dell'amministrazione territoriale al ministero dell'Interno e l'Ispettorato generale delle Finanze conducano le inchieste e le indagini necessarie sulla non-realizzazione dei progetti programmati, determinare le responsabilità e presentare una relazione in materia nei tempi brevissimi.
Ci sarà dunque un seguito e forse delle sanzioni in relazione ai portatori di progetti non realizzati. Resta ai membri dell'Esecutivo loro una sessione di recupero per assumersi la loro responsabilità ed applicare i programmi annunciati dai loro dipartimenti rispettivi.
I partiti politici in crisi
In un’altro passaggio del comunicato del Palazzo Reale è scritto: Il Re ha altresì messo l'accento sulla necessità di evitare la politicizzazione dei progetti sociali e di sviluppo realizzati o il loro sfruttamento a fini stretti.
Su un altro lato, da considerare che i partiti politici marocchini sono stati messi a nudo dalle manifestazioni ad Al Hoceima. Le manifestazioni riguardano appunto rivendicazioni per lo sviluppo locali economico, sociale e culturale, tematiche che tutti i politici avevano illustrato già nei loro “programmi di propaganda politica” durante le elezioni locali, regionali e nazionali.
Nessun partito era al livello di questi avvenimenti che toccato la metà della provincia dell’AlHoceima. Tutti hanno mostrato i loro limiti, la carenza nell’inquadramento della popolazione. Più grave ancora, le manifestazioni hanno permesso di vedere posizioni contraddittrici tra le direzioni nazionali dei partiti e le loro antenne locali. Mentre la centrale condannava, la sezione locale sosteneva, e viceversa.
L’Esecutivo marocchino guidato da Saad Eddine El Othmani del partito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD) e da vari partiti politici di orientazioni diverse, comunisti, socialisti e liberali.
Rimane ora da sapere se i ministri riusciranno nella loro sessione di recupero e riacquisteranno il tempo perso mostrandosi pragmatici ed efficaci. Speriamo! Inchaa Allah!

lunedì 28 novembre 2016

Marocco ha garantito la sicurezza del vertice della Francofonia a Madagascar

Durante il vertice della Francofonia  nei 26 e 27 novembre ad Antananarivo, la sicurezza, era la questione di tutti. Il Marocco è venuto alla riscossa dei responsabili della sicurezza malgascia. Infatti, nella notte di mercoledì scorso, un cargo militare Marocchino ha scaricato materiale sofisticato per garantire la sicurezza allo svolgimento di quest'appuntamento internazionale. Si tratta di scanner di alta tecnologica.
Il materiale è stato installato nel Centro di conferenza internazionale d’Ivato, cuore nevralgico di questo vertice di Antananarivo. Alla fine di settimana, più di trenta capi di Stato e di governo hanno partecipato a questo vertice di Antananarivo.
La donazione di quest'attrezzi fa parte delle promesse del Regno marocchino nell'organizzazione di questo vertice della francofonia. Inoltre, Rabat aveva garantito la formazione degli agenti malgasci incaricati alla sicurezza ed al protocollo per questo vertice.
Tutto ciò si iscrive anche nel quadro del rafforzamento delle misure di sicurezza in questo centro di conferenza per affrontare le eventuali minacce terroristiche.
Questa donazione  entra nel quadro della dinamica di cooperazione Sud-Sud sostenuta dal Re Mohammed VI del Marocco nel Continente africano.
Tenuto conto dell'importanza che la grande isola africana accorda all'aspetto della sicurezza, una équipe tecnica e di sicurezza marocchina è arrivata venerdì nella capitale per portare sostegno ai servizi malgasci.
La scelta del Marocco, in seguito alla defezione dell'Algeria, si spiega con l'esperienza marocchina nella lotta antiterrorismo. Quest'esperienza è stata magnificata in occasione della COP22 a Marrakech di cui il successo ha permesso al Marocco di ricevere certificato di conformità alle norme ISO 20121.


martedì 22 novembre 2016

MOHAMMED VI IN AFRICA DELL’EST. FIRMATI VENTIDUE ACCORDI DI COOPERAZIONE BILATERALE TRA MADAGASCAR E MAROCCO

Dopo Etiopia e nella sua seconda tappa di visite ufficiali in Africa dell’Est il Re Mohammed VI del Marocco insieme con il Presidente di Madagascar, Hery Rajaonarimampianina, hanno presieduto, lunedì al palazzo presidenziale ad Antananarivo, la cerimonia della firma di ventidue convenzioni ed accordi di cooperazione bilaterale. Tutto ciò nell’ambito dell’incessante politica marocchina volta a rafforzare il partenariato vantaggioso Sud-Sud.
Hanno assistito alla cerimonia la delegazione ufficiale che accompagna il Re durante questa visita, il capo del governo malgascio, i presidenti del Senato e dell'Assemblea Nazionale, i membri del governo e gli operatori economici.
Sono convenzioni di spicco in vari settori finalizzate a dare un impulso al partenariato bilaterale e tra gli imprenditori di due paesi oltre al quadro giuridico della stessa cooperazione.
Quest'accordi riguardano la valorizzazione e la salvaguardia del canale di Pangalanes, l'agricoltura, le banche, l'amministrazione pubblica, la gioventù e lo sport, le imposte, le energie rinnovabili, l'istruzione e la formazione professionale, le consultazioni politiche, l’acqua, l’ambiente, la pesca.
In questa occasione, Said Zarrou, il presidente di Marchica MED, che ha firmato un memorandum d'intesa con la parte malgascia sul progetto di valorizzazione e di salvaguardia del canale del Pangalanes, ha sottolineato che “il Regno, grazie all'impulso di Sua Maestà il Re, ha accumulato, negli ultimi anni, una expertise nei settori dello sviluppo di progetti territoriali di grande portata aventi per obiettivo centrale il rispetto dell'Uomo e del suo ambiente”. In questo senso, ha precisato che la realizzazione del progetto di valorizzazione e di salvaguardia del canale del Pangalanes “sarà una nuova tappa nella Storia delle relazioni dei due paesi fratelli”.
Il canale di Bangalanes è un corso di acqua di circa 650 km, quattro volte più lungo del canale di Suez ed otto volte più lungo del canale di Panama. Il progetto riguarda la predisposizione degli strumenti di preservazione e di valorizzazione degli ecosistemi dei siti attraversati da questo ultimo. Mira anche ad instaurare una compattezza territoriale con l'identificazione e l'integrazione delle varie vocazioni dei siti sulle rive del canale di vari aspetti ecologici, agricoli, industriali, minieri, portuali, urbani, culturali e turistici.
Il Presidente malgascio Hery Rajaonarimampianina ha sottolineato al termine della cerimonia che “Si tratta della prima visita di Sua Maestà Re a Madagascar, che porta un forte carico simbolico”. Ringraziando il  Sovrano, ha detto che questa visita è tale da “consolidare le relazioni d'amicizia che esistono tra i due paesi ed i due popoli”. “È veramente con un grande piacere ed un grande onore ovviamente che tutto il popolo malgascio ed io stesso, abbiamo ricevuto Sua Maestà il Re Mohammed VI”, si è rallegrato. Infine, ha sottolineato che le discussioni che ha avuto con il Sovrano e gli accordi firmati sotto la presidenza dei due capi di Stato “promettono un futuro proficuo” di cooperazione bilaterale e tra gli operatori dei due paesi.
La vista del Re Mohammed VI in Madagascar s’inserisce nella seconda parte del suo tour in diversi paesi africani iniziato subito dopo la conclusione della COP22 a Marrakech il 17 novembre 2016.


agenpress

venerdì 18 novembre 2016

Re Mohammed VI inizia la seconda parte del tour africano per visite ufficiali. Etiopia è la prima tappa

Rabat 18 novembre 2016 - Il Re Mohammed VI è partito ieri in Etiopia nell’ambito della seconda parte del suo tour di in Africa orientale per effettuare visite ufficiali in diversi paesi africani.
Il Re è accompagnato durante questa visita da una delegazione ufficiale composta in particolare dai consiglieri del sovrano, Fouad Ali El Himma e Yasser Zenagui, il ministro degli Esteri e della Cooperazione, Salaheddine Mezouar, il ministro del Habous e degli Affari Islamici, Ahmed Toufiq, il ministro dell'Economia e delle Finanze, Mohamed Boussaid, il ministro dell'Agricoltura e della Pesca marittima, Aziz Akhannouch, ed il ministro delegato presso il ministro degli Esteri e la Cooperazione, Nasser Bourita, oltre a molte altre personalità civili e militari.

Durante la prima parte del tour reale in Ruanda e Tanzania sono state firmate diverse convenzioni di cooperazione bilaterale.