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martedì 12 giugno 2018

GASDOTTO NIGERIA – MAROCCO ENTRA NEL VIVO, VOLONTÀ COMUNE PER UN MODELLO DI COOPERAZIONE SUD-SUD


Il Presidente della Repubblica Federale della Nigeria, Muhammadu Buhari, era in visita ufficiale di amicizia e di lavoro in Marocco nei giorni 10 e 11 giugno, su invito del Re Mohammed VI, ha fatto sapere, sabato, un comunicato del Ministero della Casa reale, del Protocollo e della Cancelleria, aggiungendo che in questa visita, sono previsti colloqui ufficiali tra i due capi di Stato e la loro co-presidenza della cerimonia di firma di convenzioni di cooperazione bilaterale tra i due paesi.
Il comunicato evidenziava, inoltre, che “questa visita illustra la profondità e la qualità delle relazioni bilaterali fondate su una partenariato solido e costante, grazie alla volontà comune di consolidare le relazioni multidimensionali che esistono tra i due paesi”.
Il programma della visita era ricco di attività, dal caloroso ricevimento e colloquio con il Re Mohammed VI, alla co-presidenza della cerimonia di convenzioni di cooperazione bilaterale, alla visita dell’Istituto Mohammed VI degli Imam, alla dichiarazione congiunta nella conclusione della visita.
Firmati accordi strategici:
Il Re Mohammed VI, accompagnato dal principe Ereditario  Moulay El Hassan e dal principe Moulay Rachid, ed il Presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari hanno presieduto in Palazzo Reale a Rabat, la cerimonia di firma di tre accordi di cooperazione bilaterale di cui un relativo al progetto strategico del Gasdotto Nigeria - Marocco.
A questa cerimonia, Farouk Garba Said, direttore generale della Compagnia nazionale nigeriana di Petrolio (NNPC), e Amina Benkhadra direttrice generale dell'Ufficio Nazionale degli Idrocarburi e miniere (ONHYM) hanno presentato il contenuto della dichiarazione congiunta entra il Regno del Marocco e la Repubblica Federale della Nigeria relativa nella realizzazione della fase successiva del progetto strategico del Gasdotto regionale che connette le risorse gasieri dalla Nigeria ai paesi dell'Africa occidentale ed in Marocco.
Il progetto del mega gasdotto Nigeria - Marocco è nato durante la visita di Stato del Re Mohammed VI alla Nigeria, nel dicembre 2016, poi un accordo di cooperazione dello stesso gasdotto è stato firmato a Rabat il 15 maggio 2017 e che impegna le due parti NNPC ed ONHYM, ad avviare congiuntamente un studio della sua fattibilità.
Le parti nigeriana e marocchina hanno lavorato in modo efficace e costruttivo per assicurarsi che lo studio di fattibilità del gasdotto che è la prima fase di questo progetto strategico, sia realizzata in modo professionale e conformemente alle migliori pratiche internazionali.
Il gasdotto lungo circa 5.660 km dovrebbe rispondere ai fabbisogni crescenti dei paesi attraversati e dell'Europa durante i 25 anni prossimi.
Farouk Garba Said ed Amina Benkhadra hanno evidenziato i molteplici apporti di questo progetto strategico, particolarmente la collaborazione regionale tra Marocco, Nigeria, Mauritania ed i paesi del CEDEAO per promuovere il commercio e lo sviluppo nell'interesse reciproco dei paesi, l'integrazione delle economie della sotto-regione conformemente agli obiettivi del NEPAD, la diversificazione delle risorse d’energia, il contributo alla lotta contro la desertificazione utilizzando il gas come forma di energia affidabile e duratura nella sotto-regione e la creazione di ricchezza e la riduzione della povertà.
Garba e Benkhadra hanno sottolineato che i due capi di Stato hanno insistito sulla necessità di tenere pienamente conto della dimensione ecologica ed ambientale nelle differenti tappe del Progetto.
Questo progetto permetterà di dare all'Africa una nuova dimensione economica, politica e strategica e metterà il Marocco e la Nigeria come due leader protagonisti in Cooperazione Sud - sud al livello del Continente africano, hanno assicurato.
I tre accordi di cooperazione bilaterale firmati: il primo la realizzazione della fase successiva del progetto strategico del Gasdotto Nigeria - Marocco e due accordi, il secondo per costruire una piattaforma industriale per la produzione di ammoniaca e derivati, ed il terzo per la cooperazione in materia di formazione professionale agricola.
Comunicato congiunto:
Il Regno del Marocco e la Repubblica Federale della Nigeria hanno reso pubblico un comunicato congiunto in occasione della visita ufficiale di Buhari in Marocco.
Cosi il Re Mohammed VI e il Presidente Muhammadu Buhari, hanno sottolineato la rispettiva volontà, in qualità di leader di due importanti Paesi africani, di creare un modello di cooperazione Sud-Sud.
Durante la visita, la prima di un capo di Stato nigeriano in Marocco, il Re marocchino e il Presidente nigeriano hanno espresso soddisfazione per i “progressi significativi” compiuti in vari settori della cooperazione bilaterale e hanno ribadito l’impegno a proseguire nell’attuazione del gasdotto regionale che dovrebbe promuovere l’integrazione e lo sviluppo dei Paesi della regione dell’Africa occidentale.
I due capi di Stato si sono compiaciuti dei “notevoli progressi” compiuti nella cooperazione economica, come dimostra l’accordo raggiunto tra il gruppo dei fosfati OCP e l’Associazione dei produttori e fornitori di fertilizzanti della Nigeria per investire nella produzione di fertilizzanti, nonché il memorandum d’intesa tra OCP e l’autorità nigeriana per gli investimenti sulla creazione di una piattaforma chimica di base, in particolare per lo sviluppo di un importante impianto di produzione di ammoniaca.
Il sovrano marocchino e il Presidente nigeriano hanno inoltre convenuto di sviluppare un partenariato nel settore dell’agricoltura, in particolare attraverso la firma di un accordo di cooperazione in materia di formazione professionale e supervisione tecnica.
Su questioni regionali e internazionali di interesse comune, i due leader hanno confermato la disponibilità a consultare e coordinare le posizioni dei due Paesi in seno alle organizzazioni regionali e internazionali, compresa l’Unione africana. I due Capi di Stato hanno inoltre sottolineato l’impegno alla moderazione, alla tolleranza e alla coesistenza pacifica, hanno espresso profonda preoccupazione per l’estremismo violento, il terrorismo e la persistenza delle minacce alla sicurezza in Africa e hanno affermato il rispettivo impegno a rafforzare la cooperazione in materia di deradicalizzazione in Africa e oltre.
Il Presidente Buhari ha poi reso omaggio all’impegno personale del re Mohammed VI per lo sviluppo sostenibile in Africa e si è congratulato con il sovrano per l’elezione del Marocco al Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione africana e per l’adempimento del mandato di leader africano in materia di migrazione.
Da parte sua, il Re Mohammed VI si è congratulato con il Presidente Buhari per la sua leadership nell’iniziativa regionale contro il terrorismo nella regione del Lago Ciad e ne ha elogiato l’impegno in qualità di leader dell’Unione africana nella lotta contro la corruzione.

martedì 28 novembre 2017

Cooperazione Sud-Sud forte e solidale: Inaugurato il Punto di Pesca “Mohammed VI” di Locodjro ad Abidjan

Nella sua visita di lavoro e di amicizia in Costa d’avorio il Mohammed VI del Marocco ha avuto, lunedì al palazzo presidenziale ad Abidjan, un colloquio  con il Presidente Alassane Ouattara. E nella stessa giornata il Sovrano marocchino accompagnato dai principi Moulay Rachid e Moulay Ismail, ed il Presidente Alassane Ouattara, ha inaugurato punto di sbarco di pesca di Locodjro denominato “Mohammed VI” (in comune di Attécoubé, Abidjan Nord), un progetto che conferma l'impegno costante del Sovrano marocchino a favore di una cooperazione Sud-Sud forte, attiva e solidale.
Con un budget di 30 milioni di dirham, questo punto di sbarco di pesca traduce la volontà del Sovrano di migliorare le condizioni di vita dei cittadini africani e lottare contro la povertà e la precarietà, e la sua determinazione ferma a promuovere la cooperazione e l'amicizia maroco-ivoriana, per farne un modello di partenariato. Si tratta di un polo di sviluppo socioeconomico con varie strutture dedicate all’ambiente, la pesca e alla manodopera, oltre ad una zona commerciale, un mercato della pesca, una fabbrica di ghiaccio, e vari magazzini di manutenzioni delle barche.
Cosi il progetto parteciperà alla riqualificazione del settore della pesca artigianale, attraverso l'organizzazione del settore e del relativo quadro professionale, la valorizzazione ed il miglioramento della qualità del prodotto, e la promozione delle condizioni di vita e di lavoro dei pescatori artigianali e delle loro famiglie.
Il progetto, frutto di un partenariato tra la Fondazione Mohammed VI per lo Sviluppo Sostenibile, il ministero marocchino dell'Agricoltura, della Pesca marittima, dello Sviluppo rurale, ed il governo ivoriano, traduce la volontà del Marocco di accompagnare lo sviluppo economico e sociale che conosce la Repubblica della Costa d'Avorio, nel quadro di un partenariato win-win. Illustra tuttavia la scelta marocchina di approfondire maggiormente questo tipo di partenariato attraverso la diversificazione e l'allargamento la cooperazione, come l'attuazione di strumenti innovatori che permettono al Regno di condividere con i paesi africani la competenza raggiunta in settori portatori di ricchezze e di lavoro.
Nel quadro dell'accompagnamento, il rafforzamento delle capacità degli operatori e della messa in servizio del punto di sbarco di pesca Mohammed VI di Locodjro, sono stati formati i personali di questo sito all'Istituto superiore della pesca marittima di Agadir in Marocco.
Nella stessa visita del Sovrano marocchino ha inaugurato ad Abidjan un centro di formazione professionale multisettoriale e ha avviato i lavori di costruzione di un collegio locale. Per il centro, Rabat ha investito 7 milioni di euro. Il progetto i cui lavori di costruzione sono stati avviati nel giugno 2015 ha lo scopo di fornire al settore dell'edilizia e dei lavori pubblici risorse umane qualificate per il turismo, l’alberghiera e la ristorazione.
Il Re Mohammed VI parteciperà anche ai lavori del quinto vertice Unione Africano - unione europea, che si terrà il 29 e il 30 novembre nella capitale economica ivoriana, Abidjan.


lunedì 27 novembre 2017

Cooperazione Marocco - Costa d’Avorio si rafforza con le visite del Re Mohammed VI

La visita di lavoro e di amicizia del Re Mohammed VI del Marocco in Costa d’Avorio iniziata domenica conferma l'impegno africano del Sovrano e costituisce una nuova prova della solidità e della profondità delle relazioni bilaterali trasformando l'asse Rabat - Abidjan in un modello di successo di cooperazione e di partenariato Sud-Sud promettente.
I due paesi, alleati da una lunga data, sono arrivati a mettere in moto una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, animata dalla convergenza di vedute rispetto alle grandi questioni del Continente relative alla pace, la stabilità, lo sviluppo e l'integrazione economica.    
Dal 1962, anno in cui sono stabilite le relazioni diplomatiche tra la Costa d'Avorio ed il Regno del Marocco, la cooperazione bilaterale si è progredita annualmente prima di prendere, in questi ultimi anni, un versante notevole grazie alla volontà comune dei due capi di Stato, Re Mohammed VI ed il Presidente Assan Ouattara.
In modo concreto, sono firmati e attivi più di 140 accordi di cooperazione bilaterali tra Rabat e Abidjan, questo numero è in crescita con le visite del Re a Costa d'Avorio. Infatti, durante l'ultima visita del Sovrano di febbraio scorso, quattordici convenzioni di partenariato economico sono state firmate in occasione della presentazione dei lavori del Gruppo d'Impulso Economico Costa d'Avorio – Marocco. L'aspetto religioso era presente durante questa visita reale, una posa della prima pietra di una moschea che il Sovrano ha voluto offrire alla Comunità musulmana, testimonia suo interesse particolare che il Sovrano al miglioramento condizioni di compimento da parte dei musulmani del loro culto ed alla diffusione dei valori nobili e dei principi dell'Islam moderato.
Gli accordi non solo firmati e avviati ma anche monitorati ed è in questo quadro che il segretario di Stato presso il ministro marocchino degli Esteri e la Cooperazione Internazionale, Mounia Boucetta era nel luglio scorso ad Abidjan, su ordini reali, per fare il punto, con la parte ivoriana, sull'avanzamento dell'applicazione degli accordi di sviluppo convalidati durante le visite del Sovrano.
Le relazioni sono all’avanguardia, rinforzate da una solidarietà tangibile come illustra il sostegno dato al Marocco, per riprendere suo posta all’Unione Africana, dalla Costa d'Avorio accanto ad altri paesi del continente. Si aggiunge, inoltre, la posizione costante delle autorità di Abidjan a favore della questione dell’integrità territoriale marocchina e del Sahara Marocchino.
Nel quadro della solidarietà, il Marocco fu uno dei primi paesi nel mondo ad inviare un contingente di più di 700 soldati delle Forze Armate Reali (FAR) in Costa d'Avorio nel quadro della missione dell'ONU di mantenimento della pace.
In seguito all'attentato terroristico che ha colpito Grand Bassam nel marzo 2016, il Marocco è stato il primo paese a mandare, su istruzioni reali, un gruppo dell'Ufficio Centrale delle Indagini Giudiziarie (BCIJ) per aiutare i servizi ivoriani competenti nel lavoro d'indagine condotte su quest'atti terroristici.
Fondamentalmente, questa solidarietà attiva e tradizionale trova la sua storia nei legami millenari che collegano i due paesi dai tempi dei defunti il Re Hassan II e del Presidente, Felix Houphouet Boigny.
Ciò significa che per il Marocco e la Costa d'Avorio, la cui cooperazione può giustamente fungere da modello di cooperazione Sud-Sud, in questo quadro l'impegno è sempre rinnovato per operare insieme a favore di una Africa prosperosa e padrone del suo destino.
Il Re Mohammed VI parteciperà al vertice tra l’Unione africana e l’Unione europea che si terrà il 29 e 30 novembre nella capitale economica del paese africano, Abidjan.


sabato 6 maggio 2017

Malawi non riconosce più la repubblica del Polisario in Algeria e consolida cooperazione con il Marocco



Grande vittoria diplomatica marocchina nel cuore della cittadella dell'Africa australe, infatti, il Malawi oltre a ritirare il suo riconoscimento alla fantoccio “RASD” - (Repubblica Araba Saharawi Democratica) creata, armata e sostenuta dal Gheddafi e Algeria, e basata sul territorio algerino - è impegnato ad consolidare la cooperazione bilaterale con Marocco, ha affermato, venerdì a Rabat, il ministro degli Esteri del Malawi, Francis Kasaila.
Kasaila ha detto nella conferenza stampa dopo l’incontro con Nasser Bourita il ministro marocchino degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI): “La Repubblica del Malawi ha deciso di ritirare il proprio riconoscimento della “RASD” che ha riconosciuto il 6 marzo 2014, e ha deciso di mantenere una posizione neutrale circa il conflitto regionale attorno al Sahara”. Poi,“il Malawi apporta il suo sostegno agli sforzi fatti dalle Nazioni Unite tramite il Segretario generale ed il Consiglio di Sicurezza, per arrivare ad una soluzione politica duratura e reciprocamente accettabile a questa vertenza”, ha aggiunto, indicando: “Nostro paese vuole contribuire positivamente al processo condotto dalle Nazioni Unite mantenendo una posizione neutrale senza esprimere un giudizio prematuro sulla questione”.
Il capo della diplomazia del Malawi ha, altresì, riformulato il desiderio che “questa posizione di neutralità e di sostegno al processo dell'ONU invia un segnale forte a tutte le parti concernenti a favore di una soluzione a questo conflitto regionale di lunga data”.
Inoltre, ha sottolineato che il suo paese auspice indurre il suo partenariato “autentico” con il Regno del Marocco, aggiungendo che Rabat e Lilongwe firmeranno tra brevissimo delle “convenzioni bilaterali per intraprendere progetti comuni al servizio dei due paesi e popoli”.
Sul coordinamento politico, Francis Kasaila ha sottolineato che i due paesi hanno deciso di consolidarlo per servire gli interessi del continente africano e promuovere la stabilità, la pace e la sicurezza regionali.
L’incontro tra i due capi della diplomazia Kasaila e Bourita è stato anche un'occasione di dialogare sulle relazioni tra il Malawi ed il Marocco e sugli strumenti per rafforzare la cooperazione bilaterale in settori produttivi come il turismo, l'agricoltura e gli investimenti.
Dalla sua parte Nasser Bourita ha giudicato: “Questo ritiro si è concretizzato grazie all'implicazione personale di Sua Maestà il Re Mohammed VI e grazie alla visione reale orientata verso l'Africa, che ha conosciuto, durante questi ultimi mesi, un forte impulso verso l'Africa australe”.
Cosi si conferma la presa di consapevolezza del continente africano sulla realtà della questione del Sahara prendendo decisioni diplomatiche conformi alla legalità internazionale ed alla Carta delle Nazioni Unite, ha affermato Bourita.
“La Repubblica del Malawi è il 35isimo paese africano a ritirare il suo riconoscimento fantomatico “del RASD””, ha fatto sapere il ministro, affermando che questo “processo continuerà a far prevalere la legalità internazionale e la verità sul conflitto artificiale attorno a Sahara Marocchino”.

la decisione di non riconoscere più un entità fantoccio “aprirà orizzonti promettenti per la cooperazione Sud-Sud in generale e per la cooperazione bilaterale Marocco - Malawi in particolare, in particolare nei settori chiavi come l'agricoltura, la gioventù, lo sport e lo sviluppo sociale”, ha aggiunto.
La decisione di Lilongwe, capitale del Malawi, è molto interessante negli equilibri geopolitici in quanto questo paese si trova proprio nella zona d'influenza politica d’Algeri e dei separatisti del Polisario, ostili all’integrità territoriale del Marocco.

martedì 7 marzo 2017

Progetto Marina di Cocody ad Abidjan di 450 milioni dollari con finanziamenti locali, marocchini e arabi



Il Re Mohammed VI, accompagnato dal Principe Moulay Ismail, ed il Presidente della Repubblica della Costa d'Avorio, Alassane Dramane Ouattara, hanno presieduto, lunedì ad Abidjan, la cerimonia di presentazione dei progressi del progetto di salvaguardia e di valorizzazione della Baia di Cocody.
In questa cerimonia, Said Zarrou presidente di “Marchica Med”, società responsabile del controllo del progetto, ha affermato che il progetto “ha superato tappe importanti” e ha raggiunto una fase di maturità, in particolare nelle infrastrutture. La prima fase di questo progetto, molto avanzata, riguarda “il disinquinamento del sito e la sua sistemazione paesaggistica, la protezione contro le inondazioni, la costruzione di lavori idraulici, la costruzione stradali, e la costruzione di un viadotto, simbolo della Costa d'Avorio emergente”, ha sollevato Zarrou. “Iniziamo oggi, una seconda tappa dello sviluppo della Baia volta a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ma anche consolidare Abidjan, perla delle lagune, come destinazione turistica di riferimento” ha precisato.
Il ministro ivoriano delle Infrastrutture Economiche, Amedée Kouakou Kouassi ha fatto sapere che la fine della prima fase dei lavori sarà il 7 agosto prossimo. Le autorità ivoriane vedono che questo progetto integrato trasformerà la capitale economica ivoriana in una destinazione turistica di punta ed avrà un reale impatto ecologico ed ambientale sulla città di Abidjan.
450 milioni di dollari è l’importo globale del progetto.
Grazie all'assistenza di Marchica Med ed in coordinamento totale con le autorità ivoriane, il finanziamento di quest'investimento è stato allacciato. L'ingegneria industriale finanziaria ha permesso di ottimizzare le capacità di finanziamento associando molti finanziatori internazionali. Quest'investimento sarà mobilitato al 20%, da un credito da parte del governo ivoriano, presso i mercati finanziari e tramite banche commerciali. Il resto del finanziamento garantito, nel quadro di un prestito concessivo, dai principali fondi arabi, in particolare, la Banca Islamica di Sviluppo, e la Banca Araba per lo Sviluppo Economico in Africa.
In questa occasione, i due capi di Stato hanno presieduto la cerimonia della firma di un memorandum d'intesa relativo alla nuova fase del progetto.
Il memorandum d'intesa è stato firmato dal ministro ivoriano delle infrastrutture economiche, Amédé Kouakou Koffi ed il presidente di “Marchica Med”, Said Zarrou. questo memorandum fissa le modalità d'attuazione di un programma di valorizzazione e di sfruttamento riguardante la valorizzazione della Riva Piatto, del parco Urbano di Cocody e della Colata verde del Banco.
Sulla Riva Piatto, sarà presa in considerazione la predisposizione “della Casa Avorio” che comprenderà, degli alberghi, un centro commerciale, un centro di congresso e strutture di promozione della cultura ivoriana, oltre alla realizzazione di infrastrutture ludiche, di restauro e di svago attorno al piccolo porto di Abidjan.
Quanto alla Riva di Cocody, vedrà la costruzione di un parco urbano, con tre componenti essenziali per lo sport, l'animazione acquatica e di un sito di avventure e di scoperte.
Trattandosi della Colata verde del Banco, si tratterà del disinquinamento, del rimboschimento e della sistemazione urbana di un corridoio di 3.000 ettari tra la foresta del Banco e la Baia di Cocody. Si prevede anche la predisposizione di infrastrutture di prossimità per le popolazioni delle zone limitrofe, e la costruzione di case tematiche che prendono i nomi di cacao, caffè, tessitura, gioielli, fiori e legno.
Il memorandum d'intesa prevede anche un'estensione di partenariato per la sistemazione urbana e portuale del Grand Bassam.
Simbolo “dell'Africa che fa fiducia all'Africa”, il progetto di salvaguardia e di valorizzazione della Baia di Cocody è una nuova illustrazione dell'interesse del Re allo sviluppo sostenibile del Continente, un modello di riferimento per la cooperazione Sud-Sud ed una tappa importante nella storia della Costa d'Avorio e del Marocco. Lo stesso modello di cooperazione Sud-Sud si è consolidato anche durante l'ultima visita ufficiale del Sovrano a Madagascar, nel novembre 2016, con la firma di un memorandum d'intesa riguardante la valorizzazione del Canale del Pangalanes.
I due progetti a Cocody e a Pangalanes offrono opportunità di sviluppo su scala continentale alle imprese marocchine che operano nei settori delle edilizie e lavori pubblici, dell'agricoltura, delle miniere, delle energie e dei servizi e ciò, nel quadro di partenariati reciprocamente proficui con gli operatori locali.
La visita del Re Mohammed VI in Costa d'Avorio è stata coronata dalla firma il 27 febbraio di 14 accordi di partenariato in diversi settori.

venerdì 17 febbraio 2017

Il Re Mohammed VI inizia suo nuovo tour africano da Ghana per rafforzare la cooperazione sud-sud



Il Re Mohammed VI del Marocco accompagnato dal Principe Moulay Ismail è arrivato giovedì pomeriggio ad Accra capitale di Ghana in una visita ufficiale nel quadro di un nuovo tour in diversi paesi africani.
Il Sovrano è accompagnato anche da una grande delegazione composta Fouad Ali El Himma consigliere del Re, Salaheddine Mezouar ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione, Mohamed Boussaid ministro dell’Economia e delle Finanze, Nabil Benabdellah ministro dell’Abitazione e della Politica di città, Aziz Akhannouch ministro dell’Agricoltura e della Pesca marittima, Moulay Hafid Alami ministro dell’Industria, Commercio, Investimento e dell’Economia digitale, ministro per interim dell’Energia, Miniere, Acqua e dell’Ambiente, Lhossine El Ouardi ministro della sanità, Nasser Bourita ministro delegato presso MAEC oltre a numerose personalità civili e militari.
Questa visita in cui  il Sovrano è stato calorosamente ricevuto all’aeroporto internazionale Kotoka, avviene all'indomani dell’investitura del neo Presidente ghanese Nana Addo Dankwa Akufo-Addo,  e “darà un impulso di qualità alle relazioni bilaterali”, ha dichiarato l’ambasciatore del Marocco ad Accra Hamid Chabar, aggiungendo che “Marocco e Ghana intrattengono relazioni profonde che non cessano di svilupparsi principalmente nei quadri politici ed economici”.
La Ghana, ha fatto ricordare, “è stata tra i paesi firmatari della Mozione indirizzata al Presidente in esercizio dell’Unione africana (UA), che chiede la sospensione della fantasma “rasd””, basata in Algeria dalle attività dell’UA, e “sostiene il ritorno del Marocco alla sua famiglia istituzionale africana”. Questa posizione salutata dal Marocco “prefigura un consolidamento delle relazioni tra nostri due paesi”, ha notato il diplomatico marocchino, sottolineando che queste relazioni possono migliorarsi in più, in riguardo dell’amicizia e della considerazione reciproca portata avanti da Sua Maestà il Re Mohammed VI e il nuovo Presidente ghanese Nana Addo DankwaAkufo-Addo.
Secondo Chabar, le relazioni tra Ghana e Marocco saranno rafforzate sia sul piano politico con l’instaurazione di meccanismi bilaterali di consultazione e di prossimità delle  posizioni concernenti le questioni d’interesse comune. Sia sul piano economico con investimenti concreti in diversi settori in Ghana. Tra i settori di spicco risulta il settore delle banche con l’acquisizione da parte di un Gruppo bancario marocchino della Bank Of Africa (BOA), importantissima banca con una ventina di filiali in Ghana.
Il settore dell’edilizia e della produzione del cimento segnato dall’impianto marocchino di cimento in questo paese garantisce la produzione tra 20 e 30% di fabbisogni del Ghana in questa risorsa. Oltre l’investimento marocchino nell’energia in cui la sua centrale termica garantisce oggi il 20% del consumo di una città.
Come durante tutte le visite ufficiali del Re Mohammed VI in Africa saranno firmate convenzioni bilaterali per rafforzare la cooperazione sud-sud.