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martedì 7 marzo 2017

Progetto Marina di Cocody ad Abidjan di 450 milioni dollari con finanziamenti locali, marocchini e arabi



Il Re Mohammed VI, accompagnato dal Principe Moulay Ismail, ed il Presidente della Repubblica della Costa d'Avorio, Alassane Dramane Ouattara, hanno presieduto, lunedì ad Abidjan, la cerimonia di presentazione dei progressi del progetto di salvaguardia e di valorizzazione della Baia di Cocody.
In questa cerimonia, Said Zarrou presidente di “Marchica Med”, società responsabile del controllo del progetto, ha affermato che il progetto “ha superato tappe importanti” e ha raggiunto una fase di maturità, in particolare nelle infrastrutture. La prima fase di questo progetto, molto avanzata, riguarda “il disinquinamento del sito e la sua sistemazione paesaggistica, la protezione contro le inondazioni, la costruzione di lavori idraulici, la costruzione stradali, e la costruzione di un viadotto, simbolo della Costa d'Avorio emergente”, ha sollevato Zarrou. “Iniziamo oggi, una seconda tappa dello sviluppo della Baia volta a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ma anche consolidare Abidjan, perla delle lagune, come destinazione turistica di riferimento” ha precisato.
Il ministro ivoriano delle Infrastrutture Economiche, Amedée Kouakou Kouassi ha fatto sapere che la fine della prima fase dei lavori sarà il 7 agosto prossimo. Le autorità ivoriane vedono che questo progetto integrato trasformerà la capitale economica ivoriana in una destinazione turistica di punta ed avrà un reale impatto ecologico ed ambientale sulla città di Abidjan.
450 milioni di dollari è l’importo globale del progetto.
Grazie all'assistenza di Marchica Med ed in coordinamento totale con le autorità ivoriane, il finanziamento di quest'investimento è stato allacciato. L'ingegneria industriale finanziaria ha permesso di ottimizzare le capacità di finanziamento associando molti finanziatori internazionali. Quest'investimento sarà mobilitato al 20%, da un credito da parte del governo ivoriano, presso i mercati finanziari e tramite banche commerciali. Il resto del finanziamento garantito, nel quadro di un prestito concessivo, dai principali fondi arabi, in particolare, la Banca Islamica di Sviluppo, e la Banca Araba per lo Sviluppo Economico in Africa.
In questa occasione, i due capi di Stato hanno presieduto la cerimonia della firma di un memorandum d'intesa relativo alla nuova fase del progetto.
Il memorandum d'intesa è stato firmato dal ministro ivoriano delle infrastrutture economiche, Amédé Kouakou Koffi ed il presidente di “Marchica Med”, Said Zarrou. questo memorandum fissa le modalità d'attuazione di un programma di valorizzazione e di sfruttamento riguardante la valorizzazione della Riva Piatto, del parco Urbano di Cocody e della Colata verde del Banco.
Sulla Riva Piatto, sarà presa in considerazione la predisposizione “della Casa Avorio” che comprenderà, degli alberghi, un centro commerciale, un centro di congresso e strutture di promozione della cultura ivoriana, oltre alla realizzazione di infrastrutture ludiche, di restauro e di svago attorno al piccolo porto di Abidjan.
Quanto alla Riva di Cocody, vedrà la costruzione di un parco urbano, con tre componenti essenziali per lo sport, l'animazione acquatica e di un sito di avventure e di scoperte.
Trattandosi della Colata verde del Banco, si tratterà del disinquinamento, del rimboschimento e della sistemazione urbana di un corridoio di 3.000 ettari tra la foresta del Banco e la Baia di Cocody. Si prevede anche la predisposizione di infrastrutture di prossimità per le popolazioni delle zone limitrofe, e la costruzione di case tematiche che prendono i nomi di cacao, caffè, tessitura, gioielli, fiori e legno.
Il memorandum d'intesa prevede anche un'estensione di partenariato per la sistemazione urbana e portuale del Grand Bassam.
Simbolo “dell'Africa che fa fiducia all'Africa”, il progetto di salvaguardia e di valorizzazione della Baia di Cocody è una nuova illustrazione dell'interesse del Re allo sviluppo sostenibile del Continente, un modello di riferimento per la cooperazione Sud-Sud ed una tappa importante nella storia della Costa d'Avorio e del Marocco. Lo stesso modello di cooperazione Sud-Sud si è consolidato anche durante l'ultima visita ufficiale del Sovrano a Madagascar, nel novembre 2016, con la firma di un memorandum d'intesa riguardante la valorizzazione del Canale del Pangalanes.
I due progetti a Cocody e a Pangalanes offrono opportunità di sviluppo su scala continentale alle imprese marocchine che operano nei settori delle edilizie e lavori pubblici, dell'agricoltura, delle miniere, delle energie e dei servizi e ciò, nel quadro di partenariati reciprocamente proficui con gli operatori locali.
La visita del Re Mohammed VI in Costa d'Avorio è stata coronata dalla firma il 27 febbraio di 14 accordi di partenariato in diversi settori.

martedì 22 novembre 2016

MOHAMMED VI IN AFRICA DELL’EST. FIRMATI VENTIDUE ACCORDI DI COOPERAZIONE BILATERALE TRA MADAGASCAR E MAROCCO

Dopo Etiopia e nella sua seconda tappa di visite ufficiali in Africa dell’Est il Re Mohammed VI del Marocco insieme con il Presidente di Madagascar, Hery Rajaonarimampianina, hanno presieduto, lunedì al palazzo presidenziale ad Antananarivo, la cerimonia della firma di ventidue convenzioni ed accordi di cooperazione bilaterale. Tutto ciò nell’ambito dell’incessante politica marocchina volta a rafforzare il partenariato vantaggioso Sud-Sud.
Hanno assistito alla cerimonia la delegazione ufficiale che accompagna il Re durante questa visita, il capo del governo malgascio, i presidenti del Senato e dell'Assemblea Nazionale, i membri del governo e gli operatori economici.
Sono convenzioni di spicco in vari settori finalizzate a dare un impulso al partenariato bilaterale e tra gli imprenditori di due paesi oltre al quadro giuridico della stessa cooperazione.
Quest'accordi riguardano la valorizzazione e la salvaguardia del canale di Pangalanes, l'agricoltura, le banche, l'amministrazione pubblica, la gioventù e lo sport, le imposte, le energie rinnovabili, l'istruzione e la formazione professionale, le consultazioni politiche, l’acqua, l’ambiente, la pesca.
In questa occasione, Said Zarrou, il presidente di Marchica MED, che ha firmato un memorandum d'intesa con la parte malgascia sul progetto di valorizzazione e di salvaguardia del canale del Pangalanes, ha sottolineato che “il Regno, grazie all'impulso di Sua Maestà il Re, ha accumulato, negli ultimi anni, una expertise nei settori dello sviluppo di progetti territoriali di grande portata aventi per obiettivo centrale il rispetto dell'Uomo e del suo ambiente”. In questo senso, ha precisato che la realizzazione del progetto di valorizzazione e di salvaguardia del canale del Pangalanes “sarà una nuova tappa nella Storia delle relazioni dei due paesi fratelli”.
Il canale di Bangalanes è un corso di acqua di circa 650 km, quattro volte più lungo del canale di Suez ed otto volte più lungo del canale di Panama. Il progetto riguarda la predisposizione degli strumenti di preservazione e di valorizzazione degli ecosistemi dei siti attraversati da questo ultimo. Mira anche ad instaurare una compattezza territoriale con l'identificazione e l'integrazione delle varie vocazioni dei siti sulle rive del canale di vari aspetti ecologici, agricoli, industriali, minieri, portuali, urbani, culturali e turistici.
Il Presidente malgascio Hery Rajaonarimampianina ha sottolineato al termine della cerimonia che “Si tratta della prima visita di Sua Maestà Re a Madagascar, che porta un forte carico simbolico”. Ringraziando il  Sovrano, ha detto che questa visita è tale da “consolidare le relazioni d'amicizia che esistono tra i due paesi ed i due popoli”. “È veramente con un grande piacere ed un grande onore ovviamente che tutto il popolo malgascio ed io stesso, abbiamo ricevuto Sua Maestà il Re Mohammed VI”, si è rallegrato. Infine, ha sottolineato che le discussioni che ha avuto con il Sovrano e gli accordi firmati sotto la presidenza dei due capi di Stato “promettono un futuro proficuo” di cooperazione bilaterale e tra gli operatori dei due paesi.
La vista del Re Mohammed VI in Madagascar s’inserisce nella seconda parte del suo tour in diversi paesi africani iniziato subito dopo la conclusione della COP22 a Marrakech il 17 novembre 2016.


agenpress