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mercoledì 12 febbraio 2020

SM il Re Mohammed VI dà un forte impulso ai programmi dell'INDH, priorità ai giovani


Inezgane-Aït Melloul, 12/02/2020 - Sua Maestà il Re Mohammed VI ha proceduto mercoledì al comune di Ait Melloul (prefettura di Inezgane-Aït Melloul) all’inaugurazione della piattaforma dei giovani “Argana” per l’ascolto e l’orientamento, dando così un forte impulso ai programmi dell’Iniziativa Nazionale per lo Sviluppo Umano (INDU), che è alla sua terza fase.
Il progetto realizzato nell’ambito del terzo programma dell’INDH “Miglioramento del reddito e integrazione economica dei giovani”, testimonia l’interesse particolare del Sovrano per lo sviluppo dei giovani e la sua volontà di dotarli vari strumenti per stimolare lo spirito d’iniziativa e d’imprenditorialità in patria e di garantire loro una migliore integrazione socioeconomica nella società.
Esso consentirà ai giovani della regione Souss -Massa di trarre il massimo vantaggio dal “Programma integrato di sostegno e di finanziamento delle imprese”, elaborato conformemente agli Alti orientamenti Reali e che comprende varie misure volte a contenere e a superare le difficoltà che ostacolano l’accesso al finanziamento dei giovani portatori di progetti e delle piccolissime e piccole imprese.
La piattaforma dei giovani “Argana”, il cui costo di realizzazione ammonta a circa 7 milioni di dirham, avrà spazi di accoglienza, di imprenditoria, di impiego e di ascolto, un auditorium, vari laboratori, una mediateca, un palazzo di sport e un campo di calcetto.
Questa piattaforma, che rappresenta un crocevia di incontro tra i diversi attori coinvolti nel processo di integrazione dei giovani e che incarna una risposta alle aspettative dei giovani nella ricerca di opportunità di lavoro, mira a facilitare l'accesso delle persone interessate all'informazione relativa al mercato del lavoro e a incoraggiarle a creare le proprie imprese.
Lo spazio sarà sostenuto da gruppi specializzati nell'orientamento, l'ascolto e l'accompagnamento dei beneficiari nel processo di concezione dei loro progetti professionali.
Oltre alla piattaforma giovanile “Argana”, la regione Souss - Massa ha conosciuto la realizzazione, a livello della prefettura di Agadir - Ida Outanane, lo spazio culturale “Dar Momkin” al quartiere Lagouira, e di quello delle “Stelle del Souss” al quartiere El Farah (Bensergao Centre), nell’ambito della INDH.
Lo spazio culturale “Dar Momkin”, che ha richiesto circa 6,7 milioni di DH, è un nuovo spazio d'accompagnamento per i giovani di età tra 18 e 28 anni, desiderosi di migliorare e di apprendere nuove competenze.
Lo spazio, attraverso con varie attività cerca di promuovere tra i beneficiari il pensiero critico, la creatività, la collaborazione, la comunicazione, l’apertura sull’altro e i valori della cittadinanza.
Per quanto riguarda lo spazio culturale “Le stelle del Sud”, si tratta del terzo centro del genere avviato dalla Fondazione Ali Zaoua, dopo quello di Casablanca (Le Stelle di Sidi Moumen) e quello di Tangeri (Le Stelle dello Stretto).
Il Centro “Le stelle del Sud”, che conta attualmente 240 iscritti (53 per cento sono ragazze) di età tra 6 e 28 anni, ospita corsi di teatro, design, danza, musica e lingue straniere, assicurati da 13 insegnanti.
Il Centro è inoltre una piattaforma di creazione accessibile ai talenti di tutte le età.
In tale occasione, il Sovrano ha proceduto alla consegna di 28 minibus, di cui 26 di trasporto scolastico e due di trasporto per sportivi, ai presidenti di comuni e di associazioni beneficiarie appartenenti alla prefettura di Agadir Ida-Outanane. I minibus, acquisiti nel quadro dell'INDH, contribuiranno al miglioramento delle condizioni scolastiche, alla lotta contro l'abbandono scolastico degli studenti nelle zone rurali e alla promozione delle attività sportive.
Tutti questi progetti rientrano nella terza fase dell’INDH (2019-2023) che mobilita un budget di 18 miliardi di Dirham e mira essenzialmente alla salvaguardia della dignità del cittadino e al miglioramento delle sue condizioni di vita nonché alla valorizzazione del capitale umano, conformemente alla dinamica indetta dall’Iniziativa dal 2005, anno del lancio.
La terza fase si articola attorno a quattro programmi principali: riassorbimento dei deficit infrastrutturali e dei servizi di base, accompagnamento delle persone in condizioni di precarietà, miglioramento del reddito e inclusione economica dei giovani e impulso del capitale umano delle generazioni più giovani.


sabato 8 febbraio 2020

Regione Souss Massa. SM il Re Mohammed VI lancia i lavori di costruzione dell'Ospedale psichiatrico di Agadir


Sua Maestà il Re Mohammed VI, ha avviato venerdì ad Agadir i lavori di costruzione dell’ospedale psichiatrico della città, un progetto inserito nel quadro dell’attuazione del programma di sviluppo urbano della città di Agadir (2020 - 2024), lanciato martedì scorso dal Sovrano.
Mobilitando investimenti di 55 milioni di dirham, questo progetto riflette l'interesse particolare che il Sovrano attribuisce al settore della sanità, attraverso, tra l'altro, lo sviluppo delle infrastrutture ospedaliere; il rafforzamento dei servizi sanitari primari e il loro ravvicinamento ai cittadini. 
In tal modo si intende rafforzare l’offerta in psichiatria; migliorare la formazione medica e paramedica; migliorare l’assistenza per i pazienti affetti di disturbi mentali, in linea con la strategia del Ministero della Sanità in materia, che prevede la creazione di ospedali regionali specializzati in psichiatria ad Agadir, Kenitra e El Kelaâ Sraghna.
Con una capacità di 120 posti letto, il futuro ospedale sarà eretto su una superfice di 25.097 metri quadrati e comprenderà un ospedale diurno, servizi di psichiatria, di pedopsichiatria, un’unità di medicina legale, un polo di consulenza esterna, un polo ospedaliero per uomini e per donne/bambini e un servizio di emergenza.
Il progetto consoliderà così l’offerta di cure psichiatriche, che attualmente comprende tre servizi psichiatrici a livello dei Centri ospedalieri provinciali di Inezgane, Taroudant e Tiznit, e un centro di medicina ad Agadir.
Il progetto permetterà di garantire una maggiore complementarità nella carta sanitaria a livello della regione, che vede rafforzarsi anche le sue infrastrutture mediche.
Rispondendo alle aspettative delle popolazioni della regione, il CHU di Agadir, il cui tasso globale di avanzamento dei lavori di realizzazione ha raggiunto 32 per cento, mobilita un budget di 2.330 milioni di dirham ed è realizzato su una superficie di 30 ettari (127.196 metri quadrati coperti), su un terreno situato in prossimità della Facoltà di Medicina e Farmacia.
Il futuro Centro ospedaliero universitario, con una capacità totale di 867 letti, comprenderà in particolare un ospedale diurno (ospedale chirurgico/medico, servizio di endoscopia, servizio di nefrologia), un polo di ospedalizzazione (specializzazioni mediche e chirurgiche, salute donna-bambino, servizio di pronto soccorso e unità ospedaliere a breve durata), 48 sale di consulenza ed esplorazione funzionali, un polo di chirurgia, il Centro regionale di oncologia e l’Ospedale psichiatrico di Agadir.
L’ospedale contribuirà senza dubbio allo sviluppo delle infrastrutture ospedaliere a livello della regione Souss - Massa e al rafforzamento dei servizi sanitari di base e al loro avvicinamento ai cittadini che non avranno più bisogno di spostarsi verso altre città per interventi chirurgici complicati o per determinate patologie difficili.
In linea con gli obiettivi del programma di sviluppo urbano della città di Agadir (2020-2024), che attribuisce un posto di primo piano allo sviluppo dell’offerta sanitaria, la realizzazione dell’Ospedale psichiatrico di Agadir permetterà, accanto alla facoltà di medicina e di farmacia e al futuro CHU, l’emergere di un vero polo medico di eccellenza a livello regionale.

sabato 29 giugno 2019

PRINCIPE EREDITARIO MOULAY EL HASSAN INAUGURA TANGER MED 2, PRIMO PORTO MEDITERRANEO


Il Principe Ereditario del Marocco, Moulay El Hassan, in rappresentanza del Re Mohammed VI, ha presieduto ieri alla provincia Fahs Anjra, Regione di Tangeri - Tetouan  - Al Hoceima, la cerimonia delle operazioni portuali di Tanger Med 2, una piattaforma che posiziona Tanger Med come primo polo portuale nel Mediterraneo.
Questo nuovo porto, che comprende due nuovi terminal a container con una capacità aggiuntiva di 6 milioni di container TEU, rafforzerà ulteriormente la posizione del Tangier Med Port Complex come hub di riferimento, in Africa e nel mondo, per i flussi di logistica e commercio internazionale, con una capacità totale di oltre 9 milioni di contenitori.
Così la nuova infrastruttura consolida l'ancoraggio del Regno del Marocco nello spazio euro-mediterraneo e nel suo ambiente magrebino e arabo, rafforzando la sua vocazione di polo di scambio tra Europa e Africa, il Mediterraneo e l'Atlantico, e allo stesso tempo, rafforzare il suo ruolo centrale come partner attivo nel commercio internazionale e ben integrato con l'economia mondiale.
La cerimonia di lancio ufficiale di operazioni portuali del Porto Tanger Med 2 è iniziata con la proiezione di un filmato istituzionale che mette in evidenza le varie fasi di attuazione del Complesso di Tangeri Med e l'impulso del Re Mohammed VI nella realizzazione di questo progetto proficuo per il nord del Marocco. Il progetto offre a questa regione un solido quadro economico, un livello internazionale e delle zone franche, consentendole di sviluppare il suo ricco potenziale e farne un modello di sviluppo regionale integrato.
Il Presidente dell'Agenzia Speciale Tangeri-Mediterraneo, Fouad Brini ha sottolineato la pertinenza della visione originale che Mohammed VI ha avuto per questo progetto strategico e la giusta scelta di posizionarlo sullo Stretto Gibilterra, all'incrocio delle rotte marittime, facendo sapere che Tanger Med è riuscita a collegare il Marocco a 77 paesi e 186 porti, contribuendo così a inserire il Regno sulla scena marittima internazionale e ad elevarlo dall'83° al 17° posto nella classifica della Conferenza delle Nazioni Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e Sviluppo (CNUCED).
Questo progetto strutturale comprende anche diversi parchi commerciali che hanno visto l'installazione di oltre 912 aziende, nei settori industriale, logistico e dei servizi, e hanno consentito la creazione di oltre 75.000 posti di lavoro diretti.
Brini ha quindi presentato i risultati di Tanger Med e le prospettive per il suo sviluppo entro il 2025. In tale contesto, ha presentato un ambizioso nuovo programma di investimenti di 9 miliardi di dirham che mira a rafforzare la competitività della logistica marocchina e continentale e contribuisce a promuovere il ruolo del Marocco come attore principale nei corridoi logistici mondiali.
Come parte della spinta in corso per Tanger Med, questo programma include estensioni della capacità di elaborazione del porto e lo sviluppo di nuove zone di facilitazione per sostenere la crescita delle esportazioni marocchine, industriali e agricole.
Questo ritmo di sviluppo che conosce la regione settentrionale del Regno, una vera e propria terra di opportunità, sperimenta una accelerazione con il nuovo ambizioso progetto della Mohammed VI Tangeri City Tech, il cui sviluppo sarà in perfetta sinergia con i progetti portuali e logistici da Tangeri Med.
Da parte sua, il presidente del gruppo esecutivo AP Moller Maersk, l'operatore responsabile delle operazioni di terminale, ha reso omaggio alla visione di Mohammed VI dall'inizio del progetto e ha confermato la rinnovata fiducia attraverso il loro impegno per l'investimento di quasi 10 miliardi di dirham nel nuovo porto di Terminal Tanger Med 2 che utilizza le migliori tecnologie e sarà uno dei più strategici a livello mondiale per il principale Maersk marittimo del mondo.

martedì 29 gennaio 2019

VENEZUELA – MAROCCO. COLLOQUIO TRA JUAN GUAIDO E MINISTRO DI MAE BOURITA


Nasser Bourita, ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale del Marocco, ha avuto un colloquio telefonico, il 29 gennaio 2018, con Juan Guaido, presidente de l’Assemblea Nazionale di Venezuela, a richiesta di quest’ultimo.
Bourita, oltre a far conoscere al suo interlocutore la massima attenzione con la quale  il Regno del Marocco segue gli sviluppi in corso in Venezuela, ha espresso a Juan Guaido il sostegno del Regno del Marocco a tutte le azioni prese per rispondere alle aspirazioni legittime del popolo venezuelano nella democrazia e nel cambiamento.
Dalla sua parte, Guaido ha espresso la sua volontà di rilanciare, su basi sani e serene, le relazioni di cooperazione tra Marocco e Venezuela, e levare gli ostacoli che hanno potuto inquinare la loro evoluzione.

sabato 14 ottobre 2017

Marocco. Il Re Mohammed VI decide di creare un ministero per Africa e invita a completare la regionalizzazione avanzata

Il Re Mohammed VI del Marocco ha sottolineato nel suo discorso, venerdì 13 ottobre, in occasione dell’apertura del secondo anno legislativo della decima legislatura, l’occorrenza di installare una nuova politica ispirata dalle aspettative dei cittadini in sintonia all’evoluzione che conosce il paese, una politica mirata per i giovani, il completamento della regionalizzazione avanzata e la creazione di un ministero per l’Africa.
Sull’avvio di un nuovo modello di sviluppo per il paese, il messaggio Reale è stato chiaro: Governo, Parlamento e tutte le istituzioni concernenti sono urgentemente invitati ad associare il modello marocchino di sviluppo con le evoluzioni sul campo e le esigenze quotidiane dei cittadini.
È imperativo di riconsiderare il modello di sviluppo per metterlo in fase con le evoluzioni che conosce il Marocco. È in questo spirito che il Sovrano sottolinea la sua volontà di raddrizzare la situazione e di correggere le disfunzioni constatate nell’amministrazione, nei consigli eletti e nelle collettività territoriali che impediscono l’evoluzione del modello di sviluppo marocchino.
 “Contribuiremo così a destare una presa di coscienza della necessità di fare evolvere le mentalità che fanno ostruzione alla realizzazione dello sviluppo globale che desideriamo”, ha fatto valere il Sovrano.
L'attuazione di queste azioni implica ovviamente un'applicazione piena ed effettiva del principio costituzionale di correlazione tra responsabilità e resoconto, la sola garanzia per la concretizzazione di una gouvernance ottimale.
Questo discorso Reale fondato sulla nozione di responsabilità traccia i contorni di una nuova marcia del Marocco di domani. Il nuovo Marocco che vuole costruire il Re Mohammed VI è ben un paese dove regnano l'uguaglianza e la giustizia sociale a profitto di tutti i Marocchini. Un paese dove non esistono più disparità in materia di sviluppo umano, sociale e territoriale.
L'altra dimensione del discorso Reale è quella che elabora una diagnosi precisa ed inequivocabile delle necessità pressanti dei cittadini con un accento molto particolare per le giovani generazioni favorendo loro le condizioni di una vita dignitosa che passa inevitabilmente da una formazione di qualità, un'integrazione adeguata nel mondo del lavoro ed un'abilitazione a prendere iniziative per esprimere i suoi talenti e contribuire alla dinamica dello sviluppo.
Cosi, il Sovrano ha invitato all'attuazione di una nuova politica integrata dedicata ai giovani sulla quale opererà in particolare il Consiglio Consultivo della Gioventù e dell'Azione Associativa. In questo slancio di riforme, l'Amministrazione è chiamata a mettersi all’armonia delle evoluzioni in corso, come lo ha ribadito il Sovrano, con priorità assoluta la realizzazione della giustizia sociale facendo dalla buona gouvernance un principio cardinale e non un semplice auspicio.
Il Re Mohammed VI ha, tuttavia, dato le sue istruzioni alla Corte dei Conti di dedicarsi al controllo e la valutazione dei progetti pubblici iniziati nelle varie regioni.
Su questa stessa linea, il governo è invitato a predisporre un programma rigoroso per il completamento del processo della regionalizzazione avanzata per gestire meglio gli affari locali. È il motivo per cui i consigli eletti hanno il dovere di assumersi pienamente le loro responsabilità con una più grande prossimità con le popolazioni.
Ministero marocchino per Africa:
La decisione del Re Mohammed VI di creare un ministero delegato presso il ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale incaricato degli Affari Africani, costituisce una consacrazione dell'orientamento del Marocco verso l'Africa ed il suo attaccamento alle sue radici africane, traduce, tra l’altro, un grande interesse del Regno alla cooperazione Sud -Sud e tra popoli africani, come pure il suo impegno nella risoluzione delle problematiche africane, tenendo conto delle specificità del continente e gli interessi dei suoi popoli. Negli ultimi cinque anni sono stati firmati oltre 600 accordi di cooperazione tra Marocco e il resto dell’Africa, cosi sono aumentati a più di mille convenzioni bilaterali.
 “A tale scopo, abbiamo deciso la creazione di un ministero delegato presso quello degli Affari Esteri, incaricato degli affari africani, ed in particolare dell'investimento, come pure la predisposizione di due cellule di controllo, una al ministero dell'Interno e l'altra al ministero delle Finanze”, ha indicato il Sovrano. Quest'istituzione già stata creata anche negli anni sessanta del secolo scorso in cui il Marocco era il mecca dei movimenti di liberazione africani, ed era guidata dal defunto Abdelkrim El Khatib.
Da notare che la stessa decisione, che interviene in una congiuntura segnata da una dinamica rinnovata nella Storia delle relazioni marocco-africane, consolidata dal ritorno del Marocco alla sua famiglia istituzionale e le visite storiche del Sovrano nei vari paesi africani, riflette gli sforzi marocchini per promuovere la situazione socioeconomica del continente e superare le grandi problematiche affrontate.
La presenza marocchina in Africa che rappresenta una forza regionale molto credibile e stimata dai vari paesi, illustra l'importanza della creazione di un ministero, avente il compito di rafforzare le relazioni marocco-africane e garantire il proseguimento delle questioni relative agli affari africani, la pace e la sicurezza, la migrazione ed il terrorismo.


domenica 30 luglio 2017

Il Re Mohammed VI alla Festa del Trono: Miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini è una priorità come Sahara Marocchino e Africa

Il  discorso del Trono è un appuntamento tradizionalmente molto atteso dai Marocchini, quello che coincide quest'anno col 18esimo anniversario d’intronizzazione del Re Mohammed VI, era particolarmente storico.
Cosi, sabato sera, il Sovrano ha vivamente criticato le cattive prestazioni dell'amministrazione pubblica marocchina rispetto al settore privato, pur facendo assumere ai responsabili incompetenti i ritardi nella realizzazione dei progetti di sviluppo.
Mentre le scelte di sviluppo sono riconosciute per la loro pertinenza, le mentalità del personale e dei responsabili dell'amministrazione pubblica non sono cambiate e rallentano spesso progetti importanti, ha osservato il Sovrano. È dunque indispensabile legare la responsabilità al resoconto conformemente alla Costituzione, ha insistito il Sovrano, rendendo tuttavia omaggio ai responsabili ed al personale coscienziosi dell'amministrazione pubblica.
Mohammed VI non ha neppure risparmiato i responsabili dei partiti politici che, ha affermato, tirano beneficio dei successi economici e dei progressi sociali registrati senza tuttavia assumere il loro ruolo. I regolamenti dei conti tra partiti politici portano pregiudizio agli sforzi di sviluppo e d'ammodernamento delle strutture dello Stato, ha sottolineato il Sovrano. La gente non crede nei partiti politici e disprezza i responsabili disonesti, cosa che li spinge a girare il dorso alla politica.
Il Re Mohammed VI si è rammaricato che “quando il bilancio si rivela positivo, i partiti, la classe politica ed i responsabili si affrettano di occupare il primo piano della scena per raccogliere i benefici politici e mediatici delle acquisizioni realizzate. Ma, quando il bilancio è deludente, si nascondono dietro il Palazzo Reale e si l’attribuiscono la responsabilità”. In questo contesto, il Re rileva che “l'evoluzione politica del Marocco ed i suoi progressi in materia di sviluppo non si sono riflessi positivamente sull'atteggiamento dichiarato dai partiti, dai responsabili politici e dai amministrativi, nei confronti delle aspirazioni e delle preoccupazioni reali dei Marocchini”, notando che le scelte del Marocco in materia di sviluppo restano globalmente pertinenti, ma il problema risiede nell'immobilismo delle mentalità, e le carenze in termini d'esecuzione e d'innovazione.
Il Sovrano osservato che le pratiche di alcuni politici eletti spingono un numero di cittadini, in particolare i giovani, ad allontanarsi dall'impegno politico e la partecipazione alle elezioni. La ragione è semplicemente non fanno fiducia alla classe politica, e che alcuni attori politici hanno pervertito l'azione politica deviandola dalla nobile finalità che gli è assegnata per definizione. “Se il Re del Marocco non è convinto di certe pratiche politiche, se non fa fiducia a numerosi politici, cosa resta, dunque, al popolo?” si domanda il Sovrano.
Il Re ha detto a coloro che deludono le aspettative del popolo: Basta! Abbiate timore di Dio per ciò che riguarda la vostra patria … Svolgete pienamente delle missioni che sono le vostre, o eclissatevi! Poiché il Marocco si conta dalle donne ed dagli uomini onesti e sinceri verso il loro paese. “Ormai, questa situazione non può perdurare poiché ciò che è in gioco, sono gli interessi della Nazione e quelli dei cittadini”, ha avvertito il Sovrano evidenziando la necessità di un'applicazione rigorosa dell'articolo 1 della Costituzione, che definisce un rapporto tra la responsabilità e il resoconto.
Il Marocco si sta sviluppando ad un ritmo sostenuto ma vive un paradosso irrecusabile, difficile ad ammettere, da una parte il Marocco gode di una grande credibilità sulla scala continentale ed internazionale e della stima dei suoi partner, della fiducia dei grandi investitori come Boeing, Renault e Peugeot , a precisato il Sovrano, deplorando che dall’altra parte, noi costatiamo con contrariétà che, in certi settori sociali, il bilancio e la realtà delle realizzazioni sono sotto delle attese.
Mettendo l'accento sul successo del Marocco nell'attuazione di molti piani settoriali come quelli dell'agricoltura, dell'industria e delle energie rinnovabili, il sovrano ha sottolineato che i progetti di sviluppo, le riforme politiche ed istituzionali che conduciamo perseguono un solo obiettivo: servire il cittadino senza distinzione tra il nord ed il sud, l’est e l'ovest, né tra città e il mondo rurale.
La questione di Sahara Marocchino e la politica africana del Marocco rimangono una priorità, ha richiamato il Re Mohammed VI, sottolineando tuttavia che lo sforzo di sviluppo e di miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini sono ugualmente una priorità.



giovedì 16 marzo 2017

REVOCATO INCARICO A BENKIRANE. MOHAMMED VI DESIGNERÀ UN’ALTRA PERSONALITÀ DELLO STESSO PARTITO PJD PER FORMARE GOVERNO



Dopo la sua nomina dal Re Mohammed VI per formare un governo, Abdelilah Benkirane, Segretario generale del Partito Giustizia e Sviluppo PJD del Marocco, e ad oltre cinque mesi di negoziati con altri partiti politici non è riuscito a farlo come lui stesso riconosce. Sicché il Re ha deciso di revocare tale nomina scegliendo un’altra personalità dello stesso partito. 
Il PJD è il primo nelle elezioni legislative dell’ottobre scorso con 125 seggi alla Camera dei Deputati dunque spettava a lui di formare il governo, però senza maggioranza.
Da ricordare che Re Mohammed VI aveva fatto suo dovere costituzionale nominandolo in 48 ore dopo l’uscita dei risultati del voto. Però qualcosa è andata male al leader del PJD nelle lunghi e fallite consultazioni tra partiti politici, e di conseguenza il Re l’aveva esortato varie volte per accelerare la formazione del nuovo governo. Il ritardo della formazione del governo cominciava anche a prendere ripercussioni gravi sull’economica sia al livello micro o macro economico.
Dopo il suo ritorno al paese al termine del tour in molti paesi africani, il Re ha preso conoscenza che le consultazioni condotte da Benkirane non sono arrivate fino ad oggi alla formazione della maggioranza governativa, oltre all'assenza di segnali che prevedono la sua futura formazione.
Ai sensi delle prerogative costituzionali del Re, nella sua qualità di garante della Costituzione e del funzionamento delle istituzioni, e di difensore degli interessi supremi della nazione e dei cittadini e per superare la situazione d'immobilismo attuale, ha deciso di nominare un'altra personalità politica dello stesso PJD come nuovo Capo di governo incaricato alla formazione dell’Esecutivo. Cosi, pur avendo molte opzioni il Re Mohammed VI ha dato prova del suo grande senso democratico e traduzione della specificità marocchina. Con questo gesto “nobile” è stata una sorpresa per le analisi false che gridavano già al fallimento democratico! La decisione Reale è dunque il concreto consolidamento della scelta democratica e la salvaguardia delle acquisizioni realizzate dal paese nordafricano in questo settore.
Il Re riceverà presto questa personalità e la incaricherà di formare il nuovo governo.
Per l’occasione, il Re ha salutato l'alto senso di responsabilità e di patriottismo sincero di cui ha dato prova Abdelilah Benkirane, nel periodo della sua presidenza dell’ex governo, con efficacia, competenza ed abnegazione.
Abdelilah Benkirane era alla guida del governo sin dal 2011, dopo la prima, storica vittoria del suo partito.