giovedì 16 marzo 2017

REVOCATO INCARICO A BENKIRANE. MOHAMMED VI DESIGNERÀ UN’ALTRA PERSONALITÀ DELLO STESSO PARTITO PJD PER FORMARE GOVERNO



Dopo la sua nomina dal Re Mohammed VI per formare un governo, Abdelilah Benkirane, Segretario generale del Partito Giustizia e Sviluppo PJD del Marocco, e ad oltre cinque mesi di negoziati con altri partiti politici non è riuscito a farlo come lui stesso riconosce. Sicché il Re ha deciso di revocare tale nomina scegliendo un’altra personalità dello stesso partito. 
Il PJD è il primo nelle elezioni legislative dell’ottobre scorso con 125 seggi alla Camera dei Deputati dunque spettava a lui di formare il governo, però senza maggioranza.
Da ricordare che Re Mohammed VI aveva fatto suo dovere costituzionale nominandolo in 48 ore dopo l’uscita dei risultati del voto. Però qualcosa è andata male al leader del PJD nelle lunghi e fallite consultazioni tra partiti politici, e di conseguenza il Re l’aveva esortato varie volte per accelerare la formazione del nuovo governo. Il ritardo della formazione del governo cominciava anche a prendere ripercussioni gravi sull’economica sia al livello micro o macro economico.
Dopo il suo ritorno al paese al termine del tour in molti paesi africani, il Re ha preso conoscenza che le consultazioni condotte da Benkirane non sono arrivate fino ad oggi alla formazione della maggioranza governativa, oltre all'assenza di segnali che prevedono la sua futura formazione.
Ai sensi delle prerogative costituzionali del Re, nella sua qualità di garante della Costituzione e del funzionamento delle istituzioni, e di difensore degli interessi supremi della nazione e dei cittadini e per superare la situazione d'immobilismo attuale, ha deciso di nominare un'altra personalità politica dello stesso PJD come nuovo Capo di governo incaricato alla formazione dell’Esecutivo. Cosi, pur avendo molte opzioni il Re Mohammed VI ha dato prova del suo grande senso democratico e traduzione della specificità marocchina. Con questo gesto “nobile” è stata una sorpresa per le analisi false che gridavano già al fallimento democratico! La decisione Reale è dunque il concreto consolidamento della scelta democratica e la salvaguardia delle acquisizioni realizzate dal paese nordafricano in questo settore.
Il Re riceverà presto questa personalità e la incaricherà di formare il nuovo governo.
Per l’occasione, il Re ha salutato l'alto senso di responsabilità e di patriottismo sincero di cui ha dato prova Abdelilah Benkirane, nel periodo della sua presidenza dell’ex governo, con efficacia, competenza ed abnegazione.
Abdelilah Benkirane era alla guida del governo sin dal 2011, dopo la prima, storica vittoria del suo partito.

giovedì 9 marzo 2017

Costa d’Avorio – Marocco. In corso grandi progetti marocchini per la sanità ed i giovani ivoriani



Nella sua visita d'amicizia e di lavoro dal 24 febbraio in Costa d’Avorio, nell’ambito del suo tour africano 2017, il Re Mohammed VI del Marocco ha inaugurato l’8 marzo un centro di Formazione a Yopougon, battezzato “Centro Mohammed VI di Formazione in Medicina di Pronto Soccorso”, primo centro del genere nel paese. È una consacrazione della vocazione africana del Regno e dell'impegno permanente del Sovrano a favore di una cooperazione Sud-Sud forte, attiva e solidale. All’inaugurazione hanno partecipato il Primo Ministro ivoriano Amadou Gon Coulibaly e diversi membri del governo fra cui il ministro di Stato Hamed Bakayoko, i ministri Raymonde Goudou Coffi (sanità), Sidy Touré (Promozione dei giovani) e il Segretario di Stato, Mamadou Touré.
Di un costo di 210 milioni di FCFA, interamente finanziato dalla Fondazione Mohammed VI per lo Sviluppo Sostenibile, l’edificio costruito su una superficie di 450 metri quadri nel recinto del Centro Ospedaliero Universitario (CHU di Yopougon, all'ovest di Abidjan) ha una capacità annuale di formazione di 75 medici di guardia e 120 soccorritori ed assistenti. Questo centro sarà gestito nel quadro di un partenariato tra Centro Ospedaliero Universitario (CHU) Mohammed VI di Marrakech ed il ministero ivoriano della Sanità e dell'Igiene pubblica. Una convenzione è stata firmata in questo senso tra CHU Mohammed VI di Marrakech e CHU de Yopougon, il primo marzo scorso, che riguarda in particolare il rafforzamento delle competenze del personale ospedaliero in materia di qualità e di gestione dei rischi.
Soddisfatto il ministro della Sanità e dell'Igiene pubblica, Raymonde Goudou Coffi: “È il frutto della cooperazione tra i nostri due paesi che permetterà di migliorare il piano tecnico sanitario”.
In margine a quest'inaugurazione, sono stati spiegati al Re Mohammed VI i lavori in corso del complesso di formazione professionale di Yopougon inaugurato dal Sovrano nel giugno 2015. Il complesso finanziato dalla Fondazione Mohammed VI di un costo di realizzazione di 4 miliardi FCFA, coprirà 21 indirizzi d'istruzione e di formazione di cui 12 nel settore edilizio e lavori pubblici e 9 nel settore del turismo e alberghiero. Riceverà annualmente 1000 tirocinanti di cui 600 in edilizia e lavori pubblici e 400 in turismo, settore alberghiero e ristorazione. Avrà tra gli obiettivi di dotare i settori indicati delle risorse umane qualificate, di rafforzare la capacità di impiego dei giovani e promuovere il loro inserimento socio-professionale e accompagnare i grandi cantieri di sviluppo iniziati dalla Costa d'Avorio.
Questi vari progetti sono una illustrazione perfetta di una cooperazione Sud-Sud riuscita che traduce la volontà del Marocco di sostenere il popolo di Costa d'Avorio, e il forte impegno del Regno di differenziare i campi di cooperazione, di condividere la competenza che ha acquisito in settori portatori di ricchezza e di lavoro, e di contribuire allo sviluppo ed alla prosperità del cittadino africano.

martedì 7 marzo 2017

Progetto Marina di Cocody ad Abidjan di 450 milioni dollari con finanziamenti locali, marocchini e arabi



Il Re Mohammed VI, accompagnato dal Principe Moulay Ismail, ed il Presidente della Repubblica della Costa d'Avorio, Alassane Dramane Ouattara, hanno presieduto, lunedì ad Abidjan, la cerimonia di presentazione dei progressi del progetto di salvaguardia e di valorizzazione della Baia di Cocody.
In questa cerimonia, Said Zarrou presidente di “Marchica Med”, società responsabile del controllo del progetto, ha affermato che il progetto “ha superato tappe importanti” e ha raggiunto una fase di maturità, in particolare nelle infrastrutture. La prima fase di questo progetto, molto avanzata, riguarda “il disinquinamento del sito e la sua sistemazione paesaggistica, la protezione contro le inondazioni, la costruzione di lavori idraulici, la costruzione stradali, e la costruzione di un viadotto, simbolo della Costa d'Avorio emergente”, ha sollevato Zarrou. “Iniziamo oggi, una seconda tappa dello sviluppo della Baia volta a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ma anche consolidare Abidjan, perla delle lagune, come destinazione turistica di riferimento” ha precisato.
Il ministro ivoriano delle Infrastrutture Economiche, Amedée Kouakou Kouassi ha fatto sapere che la fine della prima fase dei lavori sarà il 7 agosto prossimo. Le autorità ivoriane vedono che questo progetto integrato trasformerà la capitale economica ivoriana in una destinazione turistica di punta ed avrà un reale impatto ecologico ed ambientale sulla città di Abidjan.
450 milioni di dollari è l’importo globale del progetto.
Grazie all'assistenza di Marchica Med ed in coordinamento totale con le autorità ivoriane, il finanziamento di quest'investimento è stato allacciato. L'ingegneria industriale finanziaria ha permesso di ottimizzare le capacità di finanziamento associando molti finanziatori internazionali. Quest'investimento sarà mobilitato al 20%, da un credito da parte del governo ivoriano, presso i mercati finanziari e tramite banche commerciali. Il resto del finanziamento garantito, nel quadro di un prestito concessivo, dai principali fondi arabi, in particolare, la Banca Islamica di Sviluppo, e la Banca Araba per lo Sviluppo Economico in Africa.
In questa occasione, i due capi di Stato hanno presieduto la cerimonia della firma di un memorandum d'intesa relativo alla nuova fase del progetto.
Il memorandum d'intesa è stato firmato dal ministro ivoriano delle infrastrutture economiche, Amédé Kouakou Koffi ed il presidente di “Marchica Med”, Said Zarrou. questo memorandum fissa le modalità d'attuazione di un programma di valorizzazione e di sfruttamento riguardante la valorizzazione della Riva Piatto, del parco Urbano di Cocody e della Colata verde del Banco.
Sulla Riva Piatto, sarà presa in considerazione la predisposizione “della Casa Avorio” che comprenderà, degli alberghi, un centro commerciale, un centro di congresso e strutture di promozione della cultura ivoriana, oltre alla realizzazione di infrastrutture ludiche, di restauro e di svago attorno al piccolo porto di Abidjan.
Quanto alla Riva di Cocody, vedrà la costruzione di un parco urbano, con tre componenti essenziali per lo sport, l'animazione acquatica e di un sito di avventure e di scoperte.
Trattandosi della Colata verde del Banco, si tratterà del disinquinamento, del rimboschimento e della sistemazione urbana di un corridoio di 3.000 ettari tra la foresta del Banco e la Baia di Cocody. Si prevede anche la predisposizione di infrastrutture di prossimità per le popolazioni delle zone limitrofe, e la costruzione di case tematiche che prendono i nomi di cacao, caffè, tessitura, gioielli, fiori e legno.
Il memorandum d'intesa prevede anche un'estensione di partenariato per la sistemazione urbana e portuale del Grand Bassam.
Simbolo “dell'Africa che fa fiducia all'Africa”, il progetto di salvaguardia e di valorizzazione della Baia di Cocody è una nuova illustrazione dell'interesse del Re allo sviluppo sostenibile del Continente, un modello di riferimento per la cooperazione Sud-Sud ed una tappa importante nella storia della Costa d'Avorio e del Marocco. Lo stesso modello di cooperazione Sud-Sud si è consolidato anche durante l'ultima visita ufficiale del Sovrano a Madagascar, nel novembre 2016, con la firma di un memorandum d'intesa riguardante la valorizzazione del Canale del Pangalanes.
I due progetti a Cocody e a Pangalanes offrono opportunità di sviluppo su scala continentale alle imprese marocchine che operano nei settori delle edilizie e lavori pubblici, dell'agricoltura, delle miniere, delle energie e dei servizi e ciò, nel quadro di partenariati reciprocamente proficui con gli operatori locali.
La visita del Re Mohammed VI in Costa d'Avorio è stata coronata dalla firma il 27 febbraio di 14 accordi di partenariato in diversi settori.

sabato 4 marzo 2017

Cooperazione religiosa: Abidjan avrà la “Moschea Mohammed VI”.



Il Re Mohammed VI, Amir Al Mouminine, accompagnato dal Principe Moulay Ismail, ed il presidente della Repubblica della Costa d'Avorio, Alassane Dramane Ouattara, hanno proceduto, venerdì nella zona Treichville ad, all’avvio dei lavori di costruzione di una moschea che il Sovrano ha voluto battezzare di suo nome “Moschea Mohammed VI”.
È una prova concreta dell'alta sollecitudine e dell'interesse particolare che presta il Sovrano al campo religioso, quest'iniziativa reale è un impegno rinnovato nell'esercizio dell'alta responsabilità che spetta al Mohammed VI, particolarmente in ciò che riguarda la protezione della fede e del culto che dipende dall' “Institution di Imarat Al Mouminine”.
Traduce anche la volontà marocchina di mettere a disposizione della Comunità musulmana moschee dove si può esercitare il suo culto nelle migliori condizioni.
La Moschea Mohammed VI sarà realizzata entro 34 mesi su una superficie di 25.000 m2.
Questo progetto viene a consolidare le diverse azioni condotte dal Re in molti paesi africani, per il radicamento dei valori nobili di pace, di tolleranza e di solidarietà come raccomandate dall'islam, e la lotta contro tutte le forme d'estremismo e di fanatismo.
Il Consiglio federale della confraternita sufi della Tidjaniya in Costa d'Avorio ha reso omaggio ieri a re Mohammed VI, nella sua qualità di leader religioso e “per il ruolo svolto nel promuovere la pace e la stabilità nel mondo”. Nel corso di una cerimonia religiosa che ha riunito nella moschea Malick Konate diversi imam e seguaci della confraternita Tidjaniya, c’è stata una preghiera collettiva a favore della pace e la promozione dei valori nobili dell'Islam. In un discorso, il presidente della confraternita, Sheikh Younouss Toure, ha reso omaggio a re Mohammed VI in qualità di leader religioso, ricordando in particolare la creazione dell'Istituto Mohammed VI di Formazione degli Imam a Rabat definito un punto di riferimento dell’Islam africano.
Dalla sua parte l'Imam ivoriano, Mamadou Traoré membro del Consiglio della Fondazione Mohammed VI degli Ulema d'Africa  sì è rallegrato dicendo: “Ringraziamo Sua Maestà il Re Mohammed VI, Amir Al Mouminine per tutti i suoi atti benedetti a favore dell'Islam e dei musulmani in Marocco, in Costa d'Avorio ed ovunque nel mondo”.
Il Re Mohammed VI, accompagnato dal principe Moulay Ismail, ed il presidente della repubblica della Costa d'Avorio, Alassane Dramane Ouattara, dopo aver compiuto la preghiera collettiva del Venerdì alla Grande moschea Riviera Golf ad Abidjan, ha voluto fare dono di 10.000 copie del Sacro Corano, di cui 8.000 tradotte in lingua francese, alle moschee ivoriane, che sono state consegnate ad Aboubacar Fofana, presidente del Consiglio Superiore degli Imam della Costa d'Avorio.
Nella sua 51esima visita ufficiale del Re in diversi paesi africani sono state firmate un migliaio di convenzioni bilaterali nell’ambito della costante cooperazione sud-sud reciprocamente proficua avviata dal Re Mohammed VI dal 1999.