giovedì 11 maggio 2017

Energie rinnovabili: Premio “Energy Efficency Visionary Award” di ASE va al Re Mohammed VI per la sua leadership “eccezionale”



Il prestigioso Premio del visionario in efficacia energetica (Energy Efficency Visionary Award) è stato dato, lunedì a Washington, al Re Mohammed VI del Marocco per la sua leadership “eccezionale”, durante il forum mondiale dell’Alleanza dell'Efficacia Energetica (Alliance to Save Energy, ASE). L’evento è stato segnato dalla presenza dell'ambasciatore del Regno negli Stati Uniti, Lalla Joumala Alaoui, che ha ricevuto il Premio in nome del Sovrano.
In questa occasione, Gil Quiniones, copresidente del Consiglio di amministrazione d’ASE ha sottolineato che “il Marocco, che ha ospitato la 22esima Conferenza delle Parti alla Convenzione - quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici, (COP22) a Marrakech dal 7 al 18 novembre 2016, si distingua con il suo passo esemplare in materia d'energia rinnovabile, sotto la leadership visionaria di Sua Maestà il Re”. Grazie a questa leadership Reale, ha spiegato, “il Marocco è stato in grado di predisporre una strategia globale che ha permesso un miglioramento significativo dell'efficienza energetica nel Regno, sulla via della concretizzazione degli obiettivi specifici nell'Accordo di Parigi sul clima”.
“Sotto l'impulso della visione di Sua Maestà il Re”, ha proseguito, “il Marocco aveva creato l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo delle Energie Rinnovabili e dell'Efficienza Energetica (ADEREE), per la realizzazione di un programma ambizioso riguardante una serie di obiettivi in materia d'energia pulita, compresso il raggiungere tra 25 e 30 per cento di risparmio d'energia attraverso l'efficacia, all'orizzonte 2030”. “Per tutte queste realizzazioni e per l'approccio adottato dal Marocco in materia d'efficienza energetica, tale approccio si distingue con il suo carattere risolutamente diretto verso il futuro, siamo fieri ed onorati di attribuire alla Sua Maestà il Re Mohammed VI il Premio del visionario in efficacia energetica per il 2017”, ha sottolineato il copresidente dell'ESA, in occasione di questa cerimonia che si è svolta in presenza in particolare di Said Mouline, Direttore generale dell'ADEREE.
Cosi, nell’accettare il Premio, il Re Mohammed VI ha ribadito tramite suo messaggio letto dall'ambasciatrice marocchina Lalla Joumala Alaoui, dinanzi al forum mondiale: È “il nostro impegno costante a livello nazionale, regionale e continentale, a mettere tutti gli sforzi per favorire un clima di sviluppo sostenibile dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili, dell'innovazione tecnologica e dei lavori verdi in generale”. “Il nostro impegno in questo settore si estende al di là del territorio marocchino, si è materializzato in modo concreto con le azioni ed i progetti che abbiamo lanciato, nel quadro di partenariati reciprocamente proficui, particolarmente con i nostri paesi fratelli africani”, ha sostenuto il Sovrano.
“Quest'impegno è stato anche percettibile in occasione della COP 22, organizzata con successo a Marrakech e segnata dall'organizzazione alla nostra iniziativa del Vertice Africano dell'Azione per armonizzare l'azione del continente per uno sviluppo sobrio in carbonio”, ha precisato il Re.
Il Sovrano ha notato che la sfida che si pone in modo pressante al nostro mondo di oggi non è la mancanza di risorse energetiche ma la mobilitazione degli investimenti indispensabili in materia, insistendo che “è, dunque, necessario costruire le infrastrutture energetiche necessarie e sviluppare tecnologie alternative”. È per questo che il Regno del Marocco opera costantemente per adattarsi in modo permanente ai cambiamenti futuri per garantire il suo sviluppo economico e sociale e rispondere durevolmente ai suoi fabbisogni crescenti di energia. La sicurezza d'approvvigionamento, la disponibilità dell'energia e l'efficienza energetica e la preservazione dell'ambiente sono i pilastri della sua strategia energetica, ha detto il Sovrano.
Ed il Sovrano di rilevare che “alcuni anni subito dopo il suo avvio, il nuovo modello energetico marocchino ha portato i suoi frutti con l'installazione di nuove capacità di energie rinnovabili, in particolare solari, eoliche ed idrauliche e l’avvio di un’insieme di azioni determinate che riguardano la razionalizzazione del consumo energetico”, aggiungendo:“Moltiplichiamo i nostri sforzi per cambiare profondamente i nostri modi attuali di produzione e di consumo d'energia, per renderli efficienti, efficaci e realizzabili”.
Fondata nel 1977, Alleanza dell'Efficacia Energetica è una coalizione d'avanguardia bipartisan degli USA e senza scopo lucrativo, costituita principalmente da organizzazioni e da corporazioni attive nei settori tecnologico, industriale, ambientale ed energetico, oltre ai difensori di diritti dei consumatori. Ha per obiettivo in particolare di promuovere negli Stati Uniti e nel mondo l'efficacia e la sicurezza energetiche, ed per un ambiente più pulito, nei vari settori dell'economia.

lunedì 8 maggio 2017

Il Re Mohammed VI si congratula con Macron per la sua elezione a presidente e con Hollande visita “Tesori dell’Islam in Africa” a Parigi



Il Re del Marocco, Mohammed VI, ha inviato un messaggio di congratulazioni a Emmanuel Macron, in occasione della sua elezione a Presidente della Repubblica francese. In questo messaggio, il Sovrano ha espresso, in nome proprio ed in nome del popolo marocchino, le sue congratulazioni più calorose al nuovo presidente francese ed i suoi desideri sinceri di successo nell'alta missione che i francesi gli hanno affidato.
“La vostra elezione corona il vostro percorso politico. È anche un omaggio reso alle vostre alte qualità umane ed intellettuali da parte del popolo francese che, fedele ai valori nobili che fondono l'identità del vostro paese, ha fatto la scelta del progresso, dell'apertura e della fiducia nel futuro”, ha sottolineato il Re.
Il Sovrano ha ricordato che i popoli marocchini e francesi, che sono legati da un'amicizia millenaria fondata sulla stima reciproca ed una Comunità di valori umani, hanno saputo, nel corso degli anni, costruire un partenariato forte e multiforme che si illustra con la sua perennità e la sua stabilità.
 “È una scelta strategica, voluta ed assunto, che i due paesi hanno potuto costantemente rinnovare e consolidare di fronte alle sfide multiple politiche, umane e socioeconomiche”.
 Il Sovrano ha evidenziato la sua determinazione ad operare con il Presidente francese, per andare avanti nella valorizzazione delle potenzialità che si offrono alla cooperazione economica tra i due paesi, per consolidare la convergenza dai loro punti di vista su diverse questioni regionali ed internazionali d'interesse comune e rafforzare la loro azione a favore della causa climatica e di uno sviluppo umano e duraturo vantaggioso a tutti.
“Il partenariato franco-marocchino si iscriverà come sempre nella continuità degli stessi ideali: la pace, la sicurezza, l'apertura all'altro ed il dialogo tra le culture e civilizzazioni”, ha garantito il Sovrano che si è rallegrato per l'alleanza tra i due paesi nella lotta contro il terrorismo e l'oscurantismo.
Il Re Mohammed VI ha, inoltre, assicurato la sua volontà di agire con il Presidente Macron per consolidare questa cooperazione esemplare volta ad affrontare le multiple sfide dello spazio euro-mediterraneo e la regione sahelo-sahariana.
Da ricordare che il Re Mohammed VI nella sua visita in corso in Francia ha avuto martedì scorso un colloquio con l’ex Presidente François Hollande e hanno visitato sabato l’esposizione “Tesori dell’Islam in Africa, da Timbuctu a Zanzibar”, presentata nell’Istituto del Mondo Arabo (IMA) a Parigi.
In questa occasione, i due capi di Stato, accompagnati dal presidente dell'istituto del mondo arabo, Jack Lang hanno visitato le varie parti di quest'esposizione che propone un percorso in tre tappe: la diffusione dell'Islam, le pratiche della religione, “le arti dell'Islam”.
Del Marocco in Senegal, passando dall'Etiopia, Kenia, Mali e da altri paesi del continente, l'esposizione illustra molti secoli di Storia attraverso l'arte e l'architettura.
La visita dell'esposizione si è svolta in presenza di molte personalità del mondo dell'arte, della cultura e della politica.

sabato 6 maggio 2017

Malawi non riconosce più la repubblica del Polisario in Algeria e consolida cooperazione con il Marocco



Grande vittoria diplomatica marocchina nel cuore della cittadella dell'Africa australe, infatti, il Malawi oltre a ritirare il suo riconoscimento alla fantoccio “RASD” - (Repubblica Araba Saharawi Democratica) creata, armata e sostenuta dal Gheddafi e Algeria, e basata sul territorio algerino - è impegnato ad consolidare la cooperazione bilaterale con Marocco, ha affermato, venerdì a Rabat, il ministro degli Esteri del Malawi, Francis Kasaila.
Kasaila ha detto nella conferenza stampa dopo l’incontro con Nasser Bourita il ministro marocchino degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI): “La Repubblica del Malawi ha deciso di ritirare il proprio riconoscimento della “RASD” che ha riconosciuto il 6 marzo 2014, e ha deciso di mantenere una posizione neutrale circa il conflitto regionale attorno al Sahara”. Poi,il Malawi apporta il suo sostegno agli sforzi fatti dalle Nazioni Unite tramite il Segretario generale ed il Consiglio di Sicurezza, per arrivare ad una soluzione politica duratura e reciprocamente accettabile a questa vertenza”, ha aggiunto, indicando: “Nostro paese vuole contribuire positivamente al processo condotto dalle Nazioni Unite mantenendo una posizione neutrale senza esprimere un giudizio prematuro sulla questione”.
Il capo della diplomazia del Malawi ha, altresì, riformulato il desiderio che “questa posizione di neutralità e di sostegno al processo dell'ONU invia un segnale forte a tutte le parti concernenti a favore di una soluzione a questo conflitto regionale di lunga data”.
Inoltre, ha sottolineato che il suo paese auspice indurre il suo partenariato “autentico” con il Regno del Marocco, aggiungendo che Rabat e Lilongwe firmeranno tra brevissimo delle “convenzioni bilaterali per intraprendere progetti comuni al servizio dei due paesi e popoli”.
Sul coordinamento politico, Francis Kasaila ha sottolineato che i due paesi hanno deciso di consolidarlo per servire gli interessi del continente africano e promuovere la stabilità, la pace e la sicurezza regionali.
L’incontro tra i due capi della diplomazia Kasaila e Bourita è stato anche un'occasione di dialogare sulle relazioni tra il Malawi ed il Marocco e sugli strumenti per rafforzare la cooperazione bilaterale in settori produttivi come il turismo, l'agricoltura e gli investimenti.
Dalla sua parte Nasser Bourita ha giudicato: “Questo ritiro si è concretizzato grazie all'implicazione personale di Sua Maestà il Re Mohammed VI e grazie alla visione reale orientata verso l'Africa, che ha conosciuto, durante questi ultimi mesi, un forte impulso verso l'Africa australe”.
Cosi si conferma la presa di consapevolezza del continente africano sulla realtà della questione del Sahara prendendo decisioni diplomatiche conformi alla legalità internazionale ed alla Carta delle Nazioni Unite, ha affermato Bourita.
“La Repubblica del Malawi è il 35isimo paese africano a ritirare il suo riconoscimento fantomatico “del RASD””, ha fatto sapere il ministro, affermando che questo “processo continuerà a far prevalere la legalità internazionale e la verità sul conflitto artificiale attorno a Sahara Marocchino”.

la decisione di non riconoscere più un entità fantoccio “aprirà orizzonti promettenti per la cooperazione Sud-Sud in generale e per la cooperazione bilaterale Marocco - Malawi in particolare, in particolare nei settori chiavi come l'agricoltura, la gioventù, lo sport e lo sviluppo sociale”, ha aggiunto.
La decisione di Lilongwe, capitale del Malawi, è molto interessante negli equilibri geopolitici in quanto questo paese si trova proprio nella zona d'influenza politica d’Algeri e dei separatisti del Polisario, ostili all’integrità territoriale del Marocco.

mercoledì 3 maggio 2017

Francia - Marocco. Incontro tra il Presidente François Hollande e il Re Mohammed VI all’Eliseo



“Il Re Mohammed VI è stato ricevuto martedì all'Eliseo dal Presidente della Repubblica francese, François Hollande in presenza di membri dei governi, di amici del Marocco e della Francia e di membri della società civile, simbolo dei legami forti tra i due paesi”, indica un comunicato del Palazzo Reale, evidenziando che “i due capi di Stato hanno sottolineato le relazioni personali di stima e di rispetto reciproco, base del rinnovamento del partenariato Francia - Marocco nei settori della sicurezza, dello sviluppo sostenibile, della cultura e dell'istruzione”.
“Hanno espresso la loro fiducia nella vitalità di questo partenariato d'eccezione e che oltrepassa l’agenda politica; Partenariato di una portata strategica per i due paesi sia sul piano bilaterale che dello sviluppo euro-mediterraneo ed africano”, aggiunge il comunicato.
In questa occasione, il Presidente della Repubblica francese si è congratulato con il Re per il ritorno del Marocco nell'Unione Africana ed ha salutato le iniziative forti del Marocco per lo sviluppo del Continente.
Secondo l'Eliseo, François Hollande e Mohammed VI hanno evocato, tra l'altro, le questioni della lotta contro il jihadismo ed il riscaldamento climatico, poiché il Marocco ha organizzato nel novembre 2016 la COP22 nella continuità dell'Accordo di Parigi conclusa un anno prima.
All'ordine del giorno oltre al ritorno del Marocco nell'UA era presente anche l’apprezzamento francese alla volontà marocchina di aderire alla Comunità Economica e Sviluppo degli Stati dell'Africa dell'Ovest (ECOWAS).
 “Dalla sua parte, il Re Mohammed VI ha ringraziato il Presidente della Repubblica, François Hollande, per il suo impegno personale a favore dell'amicizia franco-marocchina e lo ha garantito il sostegno del Marocco per il rafforzamento e l'approfondimento delle relazioni tra i due paesi”.
François Hollande ha ringraziato il Re per il contributo di 1,5 milione di euro apportato dal suo paese ad un fondo per la salvaguardia del patrimonio culturale dell'umanità minacciato in particolare dal terrorismo e le guerre in Vicino-Oriente.
Il Marocco ha condotto quest'ultimi mesi una vasta offensiva diplomatica in Africa, segnata dalle visite di Mohammed VI in molti paesi del continente e la firma di numerosi accordi e convenzioni.
Mohammed VI fu, il 24 maggio 2012, il primo capo di Stato ricevuto all'Eliseo dal presidente Hollande dopo la sua elezione e potrebbe essere l'ultimo prima della fine del suo mandato, a metà maggio.