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venerdì 16 novembre 2018

INAUGURATA “TANGERI – CASABLANCA” LA PRIMA LINEA AD ALTA VELOCITÀ IN AFRICA


Il 15 novembre 2018 resterà una data indimenticabile nella Storia contemporanea del Marocco, segna infatti l'inaugurazione da parte del Re Mohammed VI ed il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, della prima linea ad alta velocità Ligne de Grande Vitesse (LGV) in Africa, il treno denominato “Al Boraq” che collega Tangeri a Casablanca, che ha mobilitato investimenti di circa 2 miliardi di Euro ed è stato largamente sostenuto dallo Stato francese, principale partner economico del Marocco.   
“Al Boraq”, è la coniugazione di una volontà del Re che fa dal settore dei trasporti un impulso dello sviluppo economico del Regno e del “know-how” delle imprese francesi attraverso un partenariato reciprocamente proficuo.
In 2 ore10 minuti contro 4 ore e 45 minuti attualmente, questa linea collegherà le due regioni a forte potenziale economico, Tangeri-Tetuan-Al Hoceima e Casablanca -Settat via la regione Rabat-Salé-Kénitra.
Oltre al guadagno notevole in tempo di percorso, la linea permette di avvicinare le città ed accelerare la mobilità tra le due metropoli, aumentare il numero di passeggeri da 3 milioni all'anno a più di 6 milioni dal terzo anno, rafforzare la sicurezza stradale e la tutela dell'ambiente.
Contribuirà anche a liberare la capacità per il trasporto relativa all'attività del porto di Tanger Med, a sviluppare la competenza ed il “know-how” nazionale, promuovere il trasferimento di competenze ed iniziare lo sviluppo di un ecosistema ferroviario locale che irradierà a livello regionale e continentale. Questo importante progetto oltre a segnare un primato per tutto il continente, è parte del grande piano di rinnovamento e sviluppo del paese. Le infrastrutture, infatti, sono uno dei punti chiave su cui il Marocco punta molto per agevolare la sua ascesa economica e attirare investitori internazionali.
Infatti, l'esperienza acquisita dal Marocco in questo settore potrebbe in seguito essere perfettamente condivisa e reimpiegata all'internazionale, in particolare in Africa nel quadro della politica di cooperazione Sud-Sud adottata dal Regno marocchino.
Durante la fase d'esecuzione dei lavori, il progetto ha permesso la creazione di 30 milioni di giorni di lavoro diretto ed indiretto, mentre tra la fase di sfruttamento, il TGV Marocco dovrebbe generare 1.500 posti di lavoro diretti e 800 indiretti.
Interessato a tutelare l'ambiente, questo progetto ha conciliato al massimo i vincoli tecnici dell’opera d’arte e le esigenze ambientali ottimizzando la sua integrazione al paesaggio, ma così evitando al massimo gli spazi naturali sensibili. Molte azioni sono state attuate per salvaguardare gli equilibri naturali.
“Progetto faro delle relazioni bilaterali”, la LGV è vista dai francesi come una finestra per tentare di ottenere altri contratti in Africa, che offre “numerose opportunità” nel settore ferroviario. Il Marocco, si occupa di piazzarsi come “un hub africano” per gli investitori stranieri.
Emmanuel Macron era accompagnato in Marocco dai padroni delle imprese francesi che hanno partecipato al progetto: Alstom (fornitura dei rami), il consorzio Ansaldo-Ineo (segnaletica e telecom), Cegelec (sottostazioni elettriche) ed il consorzio Colas Rail-Egis Rail (vie e sospensioni a catenaria). La Sncf garantisce l'assistenza al controllo di lavoro presso l'Ufficio nazionale delle ferrovie marocchine (ONCF).
Sul primo viaggio del treno ad alta velocità, partito dalla stazione di Tangeri, sono saliti a bordo anche il Re del Marocco Mohammed VI e il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron fino alla stazione Rabat-Agdal.

Video France 24 TV

giovedì 30 novembre 2017

Africa - Europa: L’impegno panafricano del Re Mohammed VI salutato dal quinto vertice UA – UE. Storica convergenza tra Marocco ed i paesi dell’Africa meridionale

La partecipazione del Marocco attraverso il Re Mohammed VI ad un vertice tra l'Unione africana (UA) e l'Unione europea (UE) è stata salutata, mercoledì, ad Abidjan dal presidente della Guinea nonché presidente della Conferenza dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana (UA), Alpha Condé e dal presidente della Commissione dell’UA, Moussa Faki. Il vertice ha conosciuto, inoltre, una storica convergenza tra Marocco ed i paesi dell’Africa meridionale.  
Alpha Condé si è rallegrato salutando l'impegno “panafricano” del Sovrano: “Ci rallegriamo e ci felicitiamo per la presenza di Sua Maestà il Re Mohammed VI” che “dimostra l'impegno panafricano del Sovrano e la sua fede nella dignità e l'unità dell'Africa”. “Ciò non ci stupisce affatto quando si conosce il ruolo svolto dal Marocco, sotto la condotta del defunto S.M. Mohammed V, nella creazione dell’Organizzazione dell'Unità Africana”, ha continuato il presidente dell’UA.
L'Africa ha conosciuto recentemente i suoi anni peggiori con la crisi in Sahel, delle crisi economiche ed il deterioramento degli indicatori macroeconomici oltre ad un contesto mondiale “che non ci ha aiutato per niente”, ha segnalato Condé, notando che su questo periodo, “abbiamo comunque fatto progressi su alcuni dossier”, si tratta di dedicarsi seriamente al tandem Istruzione - Formazione e l'espansione intellettuale e culturale dei giovani. Occorre altresì dare più importanza allo sviluppo del mondo rurale, alla riqualificazione delle infrastrutture ed alla promozione del settore energetico.
“L'Africa ha deciso di parlare di una stessa voce e la nostra integrazione economica rafforzerà la nostra credibilità, in relazione particolarmente alla realizzazione degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile, fra cui lo spirito in sintonia con l'ordine del giorno 2063 dell'Africa”, ha detto Condé.
Da parte sua, il presidente della Commissione dell’UA, Moussa Faki, ha affermato che “con il ritorno felice del Regno del Marocco, incarnato oggi dalla presenza di Sua Maestà il Re Mohammed VI, l'Africa ha trovato la sua totalità e la sua unità”. “Con questo ritorno, la coppia UA-UE riprende così il suo equilibrio, le sue forze ed un'altezza bi-continentale eccezionale”, si è rallegrata Moussa Faki.
Per Moussa Faki, l’UA e l'UE devono “elaborare un piano che traduce le nostre ambizioni nei fatti”, in una logica di partenariato che deve liberarsi dallo spirito di donatore -beneficiari, per stabilire una vera cooperazione reciprocamente proficua e disciplinata dai principi d'uguaglianza e di rispetto reciproco.
La stessa giornata ha conosciuto un riavvicinamento storico tra Marocco - Sudafrica, infatti, il Re Mohammed VI ha ricevuto il presidente della Repubblica di Sudafrica Jacob Zuma. Durante questo colloquio si potrebbe dire “caloroso e improntato di franchezza e delle buone intese” i due capi di Stato si sono messi d’accordo per lavorare insieme per progettarsi un futuro promettente sia per Marocco che per Sudafrica, questi due paesi sono di grande interesse nella stabilità politica e dello sviluppo economico in nord e sud del continente. Concordato anche il mantenere contatto diretto per avviare un partenariato economico e politico fruttuoso volto a costruire relazioni forti e stabili e superare la situazione che ha caratterizzato le relazioni bilaterali durante decenni: A questo proposito è stato deciso che il quadro della rappresentanza diplomatica sarà alzato con la nomina di ambasciatori di alto livello a Rabat e a Pretoria.

Oltre al colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron, il Re marocchino ha ricevuto il Presidente della Repubblica di Angola, Joao Lourenço. In questa occasione, i due capi di Stato si sono rallegrati dell'apertura di una nuova era nelle relazioni bilaterali ed hanno deciso di aprire nuove prospettive di cooperazione in tutti i settori. Ottimisti del futuro delle relazioni bilaterali, i due capi di Stato hanno deciso di rafforzare, da un lato, il dialogo politico e, dall'altro, l'aumento della cooperazione economica multisettoriale e ciò, attraverso lo scambio del "know-how" e l'implicazione effettiva delle comunità degli affari dei due paesi. In questo contesto, il presidente angolano Joao Lourenço ha accettato l’invito del Re per effettuare una visita ufficiale in Marocco prima possibile.

lunedì 13 novembre 2017

Dopo Emirati Arabi Uniti il Re Mohammed VI del Marocco è arrivato in Qatar e incontra Tamim

S’è conclusa ieri la visita di lavoro e d'amicizia del Re Mohammed VI in Emirati Arabi Uniti, iniziata martedì scorso su invito del Cheikh Mohammed Ben Zayed Al-Nahyane, Principe Ereditario d’Abu Dhabi, Comandante supremo aggiunto delle Forze armate emirati.
Nel corso della sua visita, il Sovrano aveva partecipato, mercoledì, alla cerimonia d'apertura del museo “del Louvre Abu Dhabi”, insieme a Cheikh Mohammed Ben Zayed Al-Nahyane, Cheikh Mohamed Ben Rached Al Maktoum, vicepresidente dello Stato degli Emirati Arabi Uniti, Presidente del consiglio dei ministri, il Re di Bahrain Hamad Ben Issa Al Khalifa, il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron e la sua moglie Brigitte Macron, il Presidente della repubblica Islamica d'Afghanistan Mohammad Ashraf Ghani ed altri alti rappresentanti di molti paesi del Golfo.
In questa occasione, il Re ha offerto al Louvre di Abu Dhabi delle opere d’arte storiche del 19no secolo. La partecipazione del Sovrano a tale manifestazione illustra l'interesse particolare che presta il Sovrano alla promozione dell’arte e della cultura e la sua volontà ferma di democratizzarne l'accesso per farne veri vettori di sviluppo umano, sociale ed economico.
Sabato, è stato un colloquio tra il Re Mohammed VI e Cheikh Mohammed Ben Zayed Al-Nahyane, durante il quale il Sovrano ed il Principe ereditario di Abu Dhabi hanno scambiato le vedute sulle relazioni bilaterali eccellenti ed il partenariato strategico forte e multidimensionale che unisce i due paesi, e sui legami densi e perenni di fraternità tra i due popoli fratelli. In questo quadro, si è deciso di dare un nuovo slancio alla commissione bilaterale mista. Erano presenti, inoltre, molte questioni d'ordinamento regionale ed internazionale in questo colloquio.
Nella domenica, prima di recarsi in Qatar, il Re Mohammed VI ha visitato Wahat Al Karama (Oasi della Dignità), un luogo che rende un omaggio permanente ai soldati valorosi degli Emirati Arabi Uniti (EAU) che hanno sacrificato la loro vita servendo la loro Nazione.
Nel quadro della visita ufficiale che il Re Mohammed VI allo Stato di Qatar, su invito dell'Emiro Cheikh Tamim Ben Hamad Al Thani, il Sovrano ha avuto, ieri, al “Diwan Emiri” di Doha, un colloquio con l'Emiro di Qatar sull'eccellenza delle relazioni tra i due paesi e la volontà ferma dei due Capi di Stato di consolidare maggiormente la cooperazione in vari settori e hanno scambiato le vedute su argomenti d'interesse comune d'ordinamento regionale ed internazionale.
Erano presenti al colloquio della parte qatariota, il Vice Emiro di Qatar, Cheikh Abdellah Ben Hamad Al-Thani e il ministro degli Esteri Cheikh Mohamed Ben Abderrahman Al-Thani. Dalla parte marocchina erano presenti il consigliere del Re, Fouad Ali El Himma, il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Nasser Bourita ed il Direttore Generale degli Studi e della Documentazione, Mohamed Yassine Mansouri.
La cooperazione tra il Marocco e Qatar si è rafforzata ed approfondita attraverso una serie di convenzioni, di protocolli di accordo e di programmi esecutivi nei diversi settori sociale, culturale, sportivo, economico, giudiziario e militare e per l’appunto la visita del Re Mohammed VI a Doha ribadisce la determinazione del Marocco di costruire un processo continuo e crescente delle relazioni tra i due paesi.


giovedì 15 giugno 2017

Presidente francese Emmanuel Macron in Marocco per una visita ufficiale d'amicizia e di lavoro



Il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte Macron, ha effettuato una visita d'amicizia e di lavoro nel Regno del Marocco mercoledì e giovedì, su invito del Re Mohammed VI.
Questa visita è stata segnata in particolare dai colloqui tra il Re e il Presidente francese che testimoniano la profondità delle relazioni bilaterali e la volontà comune dei Capi di Stato dei due paesi di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico, nell'interesse dei due popoli.
Nella sua conferenza stampa tenuta ieri a Rabat Macron si è rallegrato dei colloqui con Mohammed VI dicendo: “Questa visita in Marocco è alla rassomiglianza delle relazioni tra i nostri due paesi, fondate su una visione comune ed una volontà di proseguire i nostri interessi congiunti non solo in Marocco ma anche nella regione ed in Africa”.
Il Marocco è “un paese amico ed un partner strategico per la Francia”, ha sottolineato, ribadendo la volontà della Francia di accompagnare le riforme ambiziose condotte dal Regno marocchino.
Il Capo dello Stato francese ha citato in questo quadro la modernizzazione delle istituzioni con l'attuazione della riforma istituzionale decisa nel 2011; l'emergenza economica con l'inserimento del Marocco nelle reti e la globalizzazione e infine lo sviluppo sociale e territoriale con il programma di lotta contro le diseguaglianze e l'iniziativa della regionalizzazione avanzata.
Macron ha indicato che i colloqui bilaterali hanno riguardato molti argomenti d'interesse comune, in particolare i progetti economici, culturali ed educativi in corso, lo sviluppo della francofonia, il conflitto libico e la situazione di tensione nel Golfo.
Ha anche rilevato che la Francia ed il Marocco hanno una politica comune in Africa e si è rallegrato a questo proposito per il ritorno del Marocco all'Unione Africana e presto alla Comunità Economica degli Stati dell'Africa dell'Ovest (CEDEAO).
È la prima visita del presidente francese fuori l’Unione Europea e del Magreb dalla sua elezione, il 7 maggio scorso, alla presidenza della Repubblica, cosi attesta l'eccellenza delle relazioni tra i due paesi: “Riflette la profondità delle relazioni bilaterali fondate su un partenariato solido e forte a favore della volontà comune di consolidare i legami multidimensionali che uniscano i due paesi”, come sottolineato - prima dell’arrivo di Macron in Marocco - da un comunicato del Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria.

lunedì 8 maggio 2017

Il Re Mohammed VI si congratula con Macron per la sua elezione a presidente e con Hollande visita “Tesori dell’Islam in Africa” a Parigi



Il Re del Marocco, Mohammed VI, ha inviato un messaggio di congratulazioni a Emmanuel Macron, in occasione della sua elezione a Presidente della Repubblica francese. In questo messaggio, il Sovrano ha espresso, in nome proprio ed in nome del popolo marocchino, le sue congratulazioni più calorose al nuovo presidente francese ed i suoi desideri sinceri di successo nell'alta missione che i francesi gli hanno affidato.
“La vostra elezione corona il vostro percorso politico. È anche un omaggio reso alle vostre alte qualità umane ed intellettuali da parte del popolo francese che, fedele ai valori nobili che fondono l'identità del vostro paese, ha fatto la scelta del progresso, dell'apertura e della fiducia nel futuro”, ha sottolineato il Re.
Il Sovrano ha ricordato che i popoli marocchini e francesi, che sono legati da un'amicizia millenaria fondata sulla stima reciproca ed una Comunità di valori umani, hanno saputo, nel corso degli anni, costruire un partenariato forte e multiforme che si illustra con la sua perennità e la sua stabilità.
 “È una scelta strategica, voluta ed assunto, che i due paesi hanno potuto costantemente rinnovare e consolidare di fronte alle sfide multiple politiche, umane e socioeconomiche”.
 Il Sovrano ha evidenziato la sua determinazione ad operare con il Presidente francese, per andare avanti nella valorizzazione delle potenzialità che si offrono alla cooperazione economica tra i due paesi, per consolidare la convergenza dai loro punti di vista su diverse questioni regionali ed internazionali d'interesse comune e rafforzare la loro azione a favore della causa climatica e di uno sviluppo umano e duraturo vantaggioso a tutti.
“Il partenariato franco-marocchino si iscriverà come sempre nella continuità degli stessi ideali: la pace, la sicurezza, l'apertura all'altro ed il dialogo tra le culture e civilizzazioni”, ha garantito il Sovrano che si è rallegrato per l'alleanza tra i due paesi nella lotta contro il terrorismo e l'oscurantismo.
Il Re Mohammed VI ha, inoltre, assicurato la sua volontà di agire con il Presidente Macron per consolidare questa cooperazione esemplare volta ad affrontare le multiple sfide dello spazio euro-mediterraneo e la regione sahelo-sahariana.
Da ricordare che il Re Mohammed VI nella sua visita in corso in Francia ha avuto martedì scorso un colloquio con l’ex Presidente François Hollande e hanno visitato sabato l’esposizione “Tesori dell’Islam in Africa, da Timbuctu a Zanzibar”, presentata nell’Istituto del Mondo Arabo (IMA) a Parigi.
In questa occasione, i due capi di Stato, accompagnati dal presidente dell'istituto del mondo arabo, Jack Lang hanno visitato le varie parti di quest'esposizione che propone un percorso in tre tappe: la diffusione dell'Islam, le pratiche della religione, “le arti dell'Islam”.
Del Marocco in Senegal, passando dall'Etiopia, Kenia, Mali e da altri paesi del continente, l'esposizione illustra molti secoli di Storia attraverso l'arte e l'architettura.
La visita dell'esposizione si è svolta in presenza di molte personalità del mondo dell'arte, della cultura e della politica.