venerdì 28 novembre 2014

Il Re Mohammed VI, un approccio globale e non selettivo dei diritti dell’Uomo può costituire un apporto fondamentale alle scadenze internazionali.

Yassine Belkassem

Nel suo messaggio ai partecipanti al secondo Forum Mondiale dei diritti dell’Uomo, iniziato ieri a Marrakech, il Re Mohammed VI ha osservato che questo evento è organizzato alla vigilia di importanti scadenze internazionali in cui un approccio globale e non selettivo può costituire un apporto fondamentale, auspicando di condividere con la comunità dei difensori dei diritti dell’uomo riuniti nel FMDH le sue riflessioni su tre problematiche: Le questioni dell’uguaglianza e la parità del genere. Gli obiettivi dello sviluppo post 2015 e, le migrazioni internazionali e i richiedenti d’asilo.
Concernente il primo tema, il Re ha notato che “venticinque anni dopo la Dichiarazione e la Piattaforma d’azione di Pechino per l’integrazione del genere nelle politiche, strategie e nei programmi in tutti i paesi, i dati disponibili e il vissuto quotidiano delle donne e delle ragazze in numerose regioni del mondo testimoniano le resistenze agli obiettivi della Dichiarazione di Pechino, malgrado i progressi, le realizzazioni sono lontane ad essere all’altezza delle ambizioni allora tracciate”, ha deplorato il Re. Il Re ha fatto sapere in questo riguardo che il Marocco ha fatto dalle questioni dell’uguaglianza e della parità assi principali nelle sue politiche pubbliche, precisamente sviluppando il budget sensibile al genere, riconosciuto dall’ONU come guida, ma, “sappiamo invece che ci resta tanto da fare”, ha detto. Una legge sul lavoro domestico che concerne le giovani ragazze è adesso in discussione in Parlamento e il governo lavora all’elaborazione di una legge sulla lotta contro la violenza riguarda delle donne. Nello stesso modo, un’Autorità per la parità e la lotta contro tutte le forme di discriminazione, organo costituzionale, dovrebbe essere insediato prossimamente, ha fatto sapere il Re.
Quanto al secondo tema, il Re si è rallegrato che i numerosi forum tematici organizzati durante il FMDH di Marrakech raggruppano le preoccupazioni della società civili, le agenzie dell’ONU e gli esperti implicati nella valutazione degli Obiettivi del Millennio e la definizione di nuovi obbiettivi di Sviluppo Duraturo. Il Regno del Marocco, ha assicurato il Re, sostiene l’attuazione che mira di mettere i diritti umani nel cuore dei suoi nuovi obiettivi, ciò che necessita un’implicazione più forte nei diversi appuntamenti regionali e internazionali programmati da qui a settembre 2015.
Per il terzo tema, sulle migrazioni internazionali e i richiedenti d’asilo, il Re ha fatto sapere che con 240 milioni di migranti internazionali nel 2012, le migrazioni costituiscono oggi un po’ dappertutto un soggetto di preoccupazione e di dibattito costante che interpella, insieme, i poteri pubblici, la società civile e la comunità internazionale. Dopo aver rammaricato che “gli approcci polemici persistono e si rafforzano” su questa questione, il Re ha notato che lo sviluppo dei flussi migratori sud – sud si accompagna con la femminilizzazione dei flussi, l’emergenza delle reti sofistiche specializzate nella tratta degli esseri umani, la diversificazione dei profitti dei migranti e dei rifugiati e l’elevazione del loro livello socioculturale e infine con la migrazione dei minori. Le guerre civili inviano all’esilio milioni di persone, accolte spesso dai paesi vicini come il caso dei nostri fratelli siriani. Questi nuovi rifugiati si aggiungono ai rifugiati palestinesi in cui le loro sofferenze perdurano da decenni” ha rilevato il Sovrano prima di deplorare che il rigetto dei migranti si sviluppa in numerosi paesi, nell’istigazione di correnti politiche estremiste. Queste realtà intervengono nel momento in cui la Convenzione sui diritti dei migranti e delle loro famiglie, principale strumento dei diritti dell’Uomo, è stata firmata e ratificata solo dai paesi del Sud. Il Re ha fatto sapere, in questo contesto, che il Marocco ha scelto di attuare una nuova politica della migrazione, basata su un approccio umanista e conforma alla sua Costituzione e agli suoi impegni internazionali, ricordando che una esclusiva regolarizzazione è in corso da gennaio 2014 falla fine di dicembre.
Infine, il sovrano ha invitato la comunità internazionale a prendere attivamente i negoziati per raggiungere una gouvernance internazionale e regionale delle migrazioni, inseguito al dialogo di alto livello iniziato dell’ex segretario generale dell’ONU Kofi Annan.

giovedì 27 novembre 2014

Universalizzazione dei diritti: Forum Mondiale dei Diritti Umani a Marrakech 27 - 30 novembre

Marrakech 27 novembre 2014 - La città ocra, Marrakech, è di nuovo sotto i riflettori del pianeta, con lo svolgimento della seconda edizione del Forum Mondiale suiDiritti Umani (FMDH 27 - 30 novembre), un importante appuntamento a livello mondiale per tutti gli interessati nel processo della centralità dell’universalizzazione dei diritti umani.
Tale evento che onora il Marocco al livello mondiale e continentale, costituisce un riconoscimento internazionale delle realizzazioni del Regno nel campo dei diritti umani e delle dinamiche delle sue istituzioni dedicate a questo tema, che rappresentano un modello nel mondo arabo e il continente africano. Il continuo progresso impegnato dell’istituzionalizzazione e la consacrazione costituzionale grazie al processo di successe riforme avviate dal Re Mohammed VI in tutti i settori della materia di diritti umani, la tutela dell’Infanzia e la promozione della situazione della donna. L'organizzazione di questo evento in un paese africano come il Marocco, dopo una sua prima edizione in un paese dell'America Latina come il Brasile, illustra la volontà dei popoli e dei paesi del Sud del mondo di assicurare il loro impegno a favore dei valori dei diritti dell’uomo e di partecipare nei grandi dibattiti internazionali.
Come ha spiegato il presidente del Consiglio Nazionale per i Diritti dell’Uomo marocchino  (CNDH), Driss El Yazami, durante la presentazione della manifestazione, i paesi del Sud come il Marocco, Brasile o Argentina si distinguono per il coinvolgimento in una dinamica nazionale di serie di riforme per stabilire i diritti umani, e l'esperienza della giustizia di transizione vissuta in Marocco attraverso l’Istanza dell'Equità e la Riconciliazione (IER) può essere un modello e fornire esperienze esemplari per i paesi che si impegnano in tale orientamento. I difensori dei diritti umani in tutto il mondo hanno dato appuntamento a Marrakech, organizzato sotto l’Alto patrocino della Sua Maestà il Re Mohammed VI per far avanzare la promozione di questi valori umani fondamentali sul piano internazionale. La 2a edizione del Forum mondiale dei diritti umani, vedrà la partecipazione di oltre 5.000 persone di 100 paesi, tra cui i grandi nomi della scena internazionale, i Premi Nobel per la Pace, responsabili di organismi delle Nazioni Unite, capi di governi, ministri, rappresentanti di ONG, studiosi universitari di spicco, attivisti dei diritti umani nel mondo, media internazionali, e personalità di fama in campo economico, culturale e umanitario. Nel mese di dicembre 2013, la Segreteria di Stato dei Diritti Umani della Presidenza della Repubblica del Brasile, ha organizzato la prima edizione che ha avuto un grande successo. Questo primo forum poi intervenuto a venti anni dalla Conferenza mondiale di Vienna sui diritti umani del 1993. Nel frattempo, i valori dei diritti umani hanno conosciuto un movimento d’universalizzazione continuo ed è diventato centrale nelle relazioni internazionali mentre nuovi trattati rafforzavano il diritto internazionale dei diritti umani. Nello stesso periodo, sottolineano gli organizzatori, il sistema delle Nazioni Unite per la tutela dei diritti fondamentali è notevolmente rafforzato e si è rinnovato, in particolare attraverso la creazione del Consiglio per i diritti umani, l'adozione di l'Esame periodico universale, la designazione di ventinove titolari di procedure speciali, l'entrata in vigore di nove strumenti internazionali (due convenzioni internazionali e sette protocolli facoltativi). A partire da Vienna, nuovi organismi regionali della promozione e della protezione dei diritti umani sono emersi, mentre le istituzioni nazionali dei diritti umani, già sconcertate, si sono, attualmente, affermate come attori dinamici. Allo stesso tempo, numerose ONG nazionali, regionali ed internazionali, specializzate, sono emerse e sono diventate attori chiave, promuovendo la voce della società interpellando gli Stati a rispettare i loro impegni internazionali. In venti anni, nuove problematiche sconosciute ieri, sono sorte e interpellano la coscienza mondiale mentre la contestazione dell’universalismo si è diversificato e si è amplificata. È proprio in questo contesto, largamente rinnovato e in un mondo globalizzato e interconnesso, che il Forum Mondiale dei Diritti Umani è stato iniziato, confermando la necessità di uno spazio universale e fraterno di dialogo e di scambio tra diversi attori che sono attivi oggi per rispondere alle aspirazioni dei popoli per il rispetto della loro dignità, l'uguaglianza e la giustizia.
Nella medesima continuazione di questa dinamica s’inserisce la seconda edizione di FMDH a Marrakech con dei forum tematiche di grande attualità, in cui la preparazione e la realizzazione sono fornite da reti di attori della società civile, istituzioni nazionali dei diritti umani e equipe accademiche.
Il conclave di Marrakech è caratterizzato da workshop autogestiti  di scambio di buone pratiche e di esperienze, nonché la creazione di nuove reti proposte anche per portare ad assemblee di convergenza. Lo spazio del Forum ospita anche una fiera di economia sociale e equo solidale e vari eventi culturali. Questo importante evento, che coincide con la celebrazione del 25isimo dell’anniversario della Convenzione Internazionale dei diritti dell’Infanzia, è anche l'occasione per introdurre nuove iniziative che promuovono lo sviluppo di dispositivi per i diritti dei bambini. Diversi istanze organizzative sono state create tra cui un comitato internazionale di pilotaggio, una segreteria nazionale marocchina, un comitato di accoglienza locale a Marrakech, un Comitato internazionale di preparazione e un Comitato scientifico Internazionale. Un ricco programma che copre vari aspetti dei diritti umani è stato ideato per questo grande evento internazionale. Oltre alla conferenza inaugurale, durante il quale personalità internazionali di spicco sono chiamate ad esprimere il loro parere sulle principali problematiche dei diritti umani nel mondo di oggi, il programma racchiude una trenta forum tematici, più di dieci eventi speciali e una cinquanta di manifestazioni (conferenze, dialoghi sui diritti, seminari di formazione, workshop autogestiti e una programmazione culturale). Tra i temi delle discussioni ad alto livello figurano notevolmente “L’accesso alla giustizia e diritti umani”, “Discriminazione e diritto dell’Uomo”, “Diritto all'ambiente e giustizia climatica”, “L'abolizione della pena di morte, una dinamica universale”, “L'attuazione dei diritti economici, sociali e culturali e la giustizia” e “L'interazione di Stati con i meccanismi delle Nazioni Unite per la promozione e la protezione dei diritti umani”. Il menu dei dibattiti comprende anche “Istruzione per tutti”, “Tradizioni religiose e dei diritti umani”, “Dalla retorica all'efficacia: valutiamo il cambiamento a 20 anni dopo Beijing”, “I diritti umani in impresa”, “L'applicazione dei diritti economici, sociali e culturali e la giustizia”, “Le dinamiche di migrazione: alla crocevia di esperienze e prospettive” e “L'economia sociale, solidale e ambientale: tutti i diritti e gli obblighi dell’Uomo”. Le principali conclusioni saranno presentate in una Conferenza finale che deve raggruppare  la società civile, i governi, le istituzioni nazionali dei diritti umani (INDH), rappresentanti del sistema internazionale di protezione dei diritti dell'uomo dell’ONU, le ONG internazionali, e le figure e le istituzioni internazionali dei diritti umani chiamati a intervenere.

Data la sua dimensione e l'alta partecipazione di enti e organizzazioni dei diritti umani venuti da ben cento paesi del mondo (30 paesi nella prima edizione brasiliana), il Forum di Marrakech promette di essere un punto di riferimento nel processo di universalizzazione dei diritti umani e un punto nodale di convergenza di diversi attori (istituzioni, organizzazioni non governative, movimenti sociali e organismi internazionali) per la consacrazione dei valori comuni a tutta l'umanità.

martedì 25 novembre 2014

Marocco/Cina: la visita del Re Mohammed VI in Cina riportata per motivi di salute

Yassine Belkassem
Rabat – Mercoledì 26 novembre 2014 - La visita ufficiale del Re Mohammed VI nella Repubblica Popolare della Cina, prevista da domani giovedì 27 novembre è stata riportata per motivi di salute del Sovrano. Il suo medico personale precisa che il Sovrano presenta un sindrome di influenza acuta complicata da una bronchite, indica un comunicato del Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria marocchino, pubblicato ieri.
Durante la visita del Sovrano sono previsti incontri ufficiali con il Presidente cinese Xi Jinping e due Capi di Stato presidieranno la cerimonia di firma di accordi bilaterali, annunciava, lunedì, un comunicato dello stesso Ministero.

I rapporti marocco-cinesi risalgano al 14isimo secolo con la visita del grande Viaggiatore marocchino Ibn Batouta alla Cina. Il Regno del Marocco aveva riconosciuta al Repubblica Popolare della Cina nel 1958. Sono in corso eccellenti relazioni bilaterali politiche di amicizia, comprensione, solidarietà e della volontà condivisa per consolidare e diversificare la cooperazione in una prospettiva portatrice di sinergia e di beneficio reciproco. La Visita del Re Mohammed VI in Cina nel 2002 e quella del Presidente cinese Hu Jintao in Marocco nel 2006 hanno contributo a rialzare il livello delle relazioni tra i due paesi e hanno aperto la strada alle visite di delegazioni governative, legislative, culturali e al settore privato ed accademico, agli enti locali e alla società civile. La cooperazione bilaterale si basa sul quadro giuridico e copre settori diversi e variegati come la finanza, la sanità, l’agricoltura, lo sport, la pesca, le infrastrutture, la telecomunicazione, la geologia e il turismo. Dal 2013 le autorità marocchine avevano fatto sapere di un invito al Re a visitare la Cina per concludere un “partenariato strategico” questa notizia è stata avvenuta durante della visita del ministro cinese agli Affari Esteri Wang Yi, all’occasione del 55isimo anniversario delle relazioni bilaterali in cui Wang aveva espresso il desiderio di Pechino di “dare un nuovo slancio a queste relazioni”. Secondo i dati dell’Agenzia del Maghreb Arab Press, fino ad oggi, il Marocco è il 10imo partner commerciale africano della Cina, e la Cina il quarto de Regno.

Il Re Mohammed VI del Marocco in vista ufficiale in Cina

Yassine Belkassem

Rabat 25 novembre 2014 - Il Re Mohammed VI del Marocco in visita ufficiale alla Repubblica Popolare della Cina da giovedì prossimo. Durante questa visita, il Sovrano avrà incontri ufficiali con il Presidente cinese Xi Jinping e presidieranno insieme la cerimonia di firma di accordi bilaterali, annuncia, oggi, un comunicato del Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria marocchino. I rapporti marocco-cinesi risalgano al 14isimo secolo con la visita del grande Viaggiatore marocchino Ibn Batouta alla Cina. Il Regno del Marocco aveva riconosciuta al Repubblica Popolare della Cina nel 1958. In corso eccellenti relazioni politiche di amicizia, comprensione, solidarietà e della volontà condivisa per consolidare e diversificare la cooperazione bilaterale in una prospettiva portatrice di sinergia e di beneficio reciproco. La Visita del Re Mohammed VI in Cina nel 2002 e quella del Presidente cinese Hu Jintao in Marocco nel 2006 hanno contributo a rialzare il livello delle relazioni tra i due paesi e hanno aperto la strada alle visite di delegazioni governative, legislative, culturali e al settore privato ed accademico, agli enti locali e alla società civile. La cooperazione bilaterale si basa sul quadro giuridico e copre settori diversi e variegati come la finanza, la sanità, l’agricoltura, lo sport, la pesca, le infrastrutture, la telecomunicazione, la geologia e il turismo.

domenica 23 novembre 2014

Marocco: Chiusura del Summit mondiale sull’imprenditoria a Marrakech

Yassine Belkassem

Si è chiusa venerdì a Marrakech la quinta edizione del Summit Globale dell'imprenditorialità (Marrakech Ges 2014), durata tre giorni, dedicata quest'anno allo sviluppo delle start-up africane e arabe. Sono più di 3 mila gli operatori presenti provenienti da più di 50 paesi di tutto il mondo. Con loro sono presenti anche Capi di Stati e membri di diversi governi, rettori di università, attivisti delle Ong e diplomatici. Marrakech è stata, dunque, per tre giorni capitale del continente africano per discutere, dibattere e creare nuove opportunità di partnership e di business. Non sono mancati i rappresentanti di banche e di fondi di investimento regionali a sostegno delle piccole e medie imprese e dei progetti presentati da tanti giovani e da tante donne imprenditrici. Una diecina di sessioni plenarie e tantissimo atelier ed incontri hanno toccato l’innovazione e l’audacia che devono essere il motto guida del nuovo imprenditore.
“Non si nasce imprenditore, ma si lo diventa ingaggiandosi sulla via del successo in un rapporto interattivo tra lo sforzo, l’apprendimento e affrontare delle difficoltà”, diceva il Re Mohammed VI nel suo messaggio al Summit. Altri annunci di spicco sono stati argomentati, tra i più importanti si sono fatti dal Vicepresidente degli USA, Joe Biden che ha presentato le decisioni del governo USA di investire circa 50 milioni di dollari us nel programma Millennium Challenge, per sostenere la strategia attuata dal Marocco nella formazione professionale. A favore di giovani imprenditori africani, Biden ha annunciato l’apertura in Marocco di una accademia per la formazione di imprenditori provenienti dal Marocco, Costa d’Avorio e Senegal. Il Marocco sarà la meta della nuova rete di imprenditoria globale (Global Entrepreneurship Network - GEN) destinata, principalmente, ad allargare le opportunità economiche per tutti, particolarmente, alle donne e ai giovani, oltre un fondo di 1 miliardo di dollari offerto dagli USA per sostenere il settore privato in diversi paesi durante i tre anni prossimi. L’attenzione portata alla formazione dei giovani imprenditori è stata confermata anche con la creazione dalla Fondazione marocchina dell’Office Cherifien dei Fosfati e i suoi partner di una accademia regionale per la formazione nell’industria e veicoli commerciali.
Il primo giorno del Summit è stato dedicato all’onore della donna imprenditrice, particolarmente africana attraverso il “Women's Entrepreneurship Day”. “Yes We Can” era la parola chiave di questa giornata in cui le successe storie femminili sono state ben illustrate. In questo proposito Barbabra Rwodzi, di Zimbabwe, fondatrice e presidente della compagnia Barrue Knitwear, specializzata nel tessile ha detto di essere fiduciosa che il conclave di Marrakech marcherà una nuova partenza per una migliore integrazione della donna africana nel mondo degli affari in Africa che sarà un hub di crescita nel mondo. Esortando i paesi africani di sostenere la donna imprenditrice Rwodzi ha espresso la sua ammirazione per il progresso raggiunto dalle imprenditrici marocchine grazie al sostegno governativo e soprattutto grazie al loro coraggio, intelligenza e la loro perseveranza.
Il Presidente dell'Agenzia Marocchina dell'Energia Solare (MASEN), Mustapha Bakkoury, ha esposto il piano marocchino di energia solare che mira a diventare il più grande progetto di questo tipo nel mondo. Il Marocco ha deciso di impegnarsi con questo progetto in u approccio sul suo futuro energetico, sottolineando che questa scelta è stata dettata anche dalla necessità di affrontare il fabbisogno energetico del Paese. Questo progetto di energia solare permette di soddisfare le esigenze tangibili del Marocco in energia elettrica. La centrale solare di Ouarzazate, con una capacità di 160 megawatt, è parte di un piano più ampio che produrrà 500 megawatt.
Maria Contreras-Sweet, direttrice del dipartimento degli Stati Uniti incaricato per le piccole e medie imprese ha sottolineato l'importanza del Regno nella cooperazione Sud-Sud, ma anche tra questi paesi e gli Stati Uniti d'America, Contreras-Sweet ha detto di aver trovato in Marocco “una moltitudine di uomini e donne con idee e progetti imprenditoriali straordinari in grado di funzionare sia in Marocco e in tutto il mondo”, evidenziando l'importanza e il contributo delle piccole e medie imprese nella ripresa economica, sia negli Stati Uniti, che in Marocco o altrove. Evocando, inoltre, le prospettive degli cambi mondiali, la responsabile statunitense ha rilevato il contributo dei giovani imprenditori che, grazie alla loro apertura e alle nuove prospettive stanno cambiando il modo di fare business a livello globale, considerando che le barriere sono tenute a cedere il passo ad una libera circolazione di idee e di prodotti innovativi. Gli imprenditori sono incoraggiati a sviluppare progetti “credibili e sostenibili”, che costituiscono la loro principale garanzia per l'accesso alle fonti di finanziamento, tra cui i prestiti bancari, evidenziano i rappresentanti degli istituti di credito attivi in Marocco all'estero.
In una seduta plenaria sulle innovazioni in materia di finanziamento all’imprenditorialità, i banchieri hanno discusso i modi per permettere agli imprenditori di ottenere finanziamenti in base alle esigenze dei diversi tipi di investitori, dal locale all’internazionale. Tariq Sijilmassi, Presidente della banca marocchina Crédit Agricole ha presentato le tre chiavi per garantire l'accesso ai finanziamenti: “Creare un buon progetto fattibile, sviluppare l'accessibilità e il ponte tra l’imprenditore e il sistema finanziario, e sviluppare strumenti di crediti adattati alle esigenze dell'imprenditore”. Rifiutando l’ipoteca per condizionare i mutui, Sijilmassi ritiene che “la migliore garanzia è la qualità del progetto”.
L’evento della città ocra è stato seguito non solo dei 7 mila partecipanti ma anche da oltre 22 milioni via internet tramite le reti sociali.

venerdì 21 novembre 2014

Il Re Mohammed VI: Il Marocco è fiero che il GES si organizza per la prima volta in Africa

Yassine Belkassem
Re Mohammed VI
Marrakech 21 novembre 2014 - Il Re Mohammed VI ha sottolineato, giovedì, in un messaggio ai partecipanti alla 5a edizione della Summit Mondiale dell'Imprenditoria (GES), che il Marocco “è fiero” che questo conclave internazionale, iniziato dal presidente Barack Obama nel 2009, si organizza, per la prima volte, in terra africana. In questo messaggio, il Sovrano ha ribadito che il GES di Marrakech conferma così “la vocazione e l'ambizione del Regno che considera la promozione del suo partenariato con questo Continente come scelta determinata ed irreversibile”, ricordando che il Marocco, portato dalle sue opzioni fondamentali e dei suoi valori essenziali, “aderisce indiscutibilmente agli obiettivi di questo Summit”. Il Sovrano ha continuato che il Regno del Marocco “si mobilita per lo sviluppo umano e duraturo, ed investe nella cultura imprenditoriale”. “Mio paese incoraggia ugualmente la divisione di perizia e di savoir-faire e l'ottimizzazione delle complementarità, particolarmente tra paesi del Sud”, ha detto il Sovrano. E a sottolineare: “Per vincere il pessimismo di cui il nostro continente ha sofferto, i nostri Governi devono impulsare fiducia alla nostra gioventù affinché possa credere nelle sue capacità proprie ad apprendere ed ad intraprendere. Ci occorre per ciò coltivare gli esempi positivi ed erigere le riuscite in modelli”. “Non bisogna confondere innovazione tecnologica ed alta tecnicità, le innovazioni dette a basso contenuto tecnologico possono tanto quanto i tutte altre rispondere ai bisogni specifici, in particolare nei paesi in sviluppo, permettendo di accompagnare lo sviluppo sociale e di migliorare il benessere sul terreno”. Il Re ha, inoltre, stimato che l'innovazione può essere riservata solamente ai più ricchi e che alle classi privilegiate. “Gli imprenditori possono portare anche la loro attenzione ai consumatori a basso reddito, fornendo dei prodotti e servizi, adattati e redditizi”. Il settore delle telecomunicazioni in Africa ne fornisce il migliore esempio, in questo senso che l'ingegnosità e l'innovazione locale introducono dei servizi specifici e delle applicazioni innovatrici, alla grande soddisfazione degli utenti, ha sottolineato il Re. Congratulandosi con tutti quelli che hanno contribuito a rendere possibile, a Marrakech, delle interazioni nuove ed incroci tra decisionisti politici, attori economici e rappresentanti della società civile, del mondo accademico e dei media, il Sovrano ha rilevato, con una grande soddisfazione, che questo Summit ha potuto riuscire a mobilitare un gran numero di portatori di progetti, di investitori e dei giovani imprenditori venuti dei diversi orizzonti.

La tre giorni del Global Summit, che si termina oggi, costituisce un’occasione e una piattaforma per lo scambio delle idee e delle esperienze innovanti. A questa edizione hanno preso parte Capi di Stato, eminenti personalità e rappresentanti di alto livello dei governi, e oltre ai 3mila imprenditori da tutto il mondo. Forte presenza dei mass media, con oltre 300 accreditamenti stranieri provenienti dall’Europa, America, Africa, Mondo arabo, e dall’Asia. La scelta di organizzare l’evento per la prima volta in un paese arabo africano testimonia il ruolo importante del Regno del Marocco nello sviluppo economico dell’Africa, il sostegno all’imprenditoria e l’integrazione dei giovani e delle donne nello sviluppo umano.

giovedì 20 novembre 2014

Global Summit dell'Imprenditoria: Il Re del Marocco Mohammed VI riceve il Vicepresidente americano Joseph Biden

Yassine Belkassem

Marrakech 20 novembre 2014 - Il Re del Marocco Mohammed VI ha ricevuto mercoledì al palazzo reale di Fes, il vicepresidente americano, Joseph Biden, in visita in Marocco per prendere parte ai lavori della quinta edizione del Global Summit dell'Imprenditoria. Hanno fatto sapere i comunicati della Casa Bianca americana e il Palazzo Reale marocchino.
La tenuta a Marrakech di questo Summit mondiale è stata decisa dal Re e il Presidente Barack Obama, durante la visita del Re a Washington nel novembre 2013. Mira a porre l'innovazione, fonte essenziale di competitività, al centro delle priorità di questa iniziativa, incoraggiando l’attuazione di una strategia di crescita inclusiva. Si inserisce nella volontà dei due capi di Stato di sviluppare una cooperazione strategica triangolare in Africa, particolarmente nei campi dell'accesso all'energia e della sicurezza alimentare.  L’incontro tra il Sovrano e il Vicepresidente americano hanno portato al rafforzamento del partenariato strategico che lega i due paesi e che attinga la sua forza nei suoi fondamenti storici, la condivisione di valori e la sua capacità di adattamento e di rinnovamento. L'ultima visita del Sovrano a Washington ha permesso di aprire nuove prospettive di cooperazione stretta, in grado di rispondere alla volontà condivisa di uno sviluppo significativo delle relazioni bilaterali e di apportare delle risposte alle sfide molteplici che minacciano la pace e la stabilità regionale.
Il Global Summit dell'imprenditoria intitolato “Usufruire la potenza della tecnologia a favore dell’innovazione e l’imprenditoria” in corso dal 19 al 21 novembre costituisce una occasione e una piattaforma per lo scambio delle idee e delle esperienze innovanti. A questa edizione partecipano Capi di Stato, eminenti personalità e rappresentanti di governi di alto livello, e oltre ai 3000 imprenditori dal mondo. È nota una presenza forte della mass media internazionale con oltre 300 accreditamenti stranieri provenienti dall’Europa, America, Africa, Mondo arabo, e dall’Asia. La scelta di organizzare l’evento per la prima volta in un paese arabo africano testimonia il ruolo importante del Regno del Marocco nello sviluppo economico d’Africa il sostegno all’imprenditoria e l’integrazione dei giovani e delle donne nello sviluppo umano.
La leadership del Marocco nell’incoraggiare l’imprenditoria femminile è stata salutata dalla Segreteria di Stato americano del commercio Penny Pritzker che ha sottolineto “la volontà degli USA di sostenere le diverse iniziative delle imprenditrici sia in paesi americani che oltre, affermando che i maggiori cambiamenti del 21isimo secolo saranno guidati dalle donne”. Dalla sua parte, la presidente della Confederazione generale delle Imprese Marocchine (CGEM),  Bensaleh Chekroun ha sottolineato che “il Marocco ha realizzato, grazie alle riforme costituzionali e moltipliche iniziative sociali, un rimarcabile progresso nella promozione della situazione della donna e il sua integrazione nel tessuto socioeconomico”. Evocando la questione della parità del genere, Bensaleh ha indicato che “28 commissioni della CGEM sono presiedute da donne”. Per il presidente  del Centro dei Giovani Dirigenti in Marocco (CJD-Maroc), Hicham Zoubairi, “il Summit Globale darà la fiducia nelle potenzialità dei giovani imprenditori marocchini”.

Rabat e Washington sono legati dal 2006 da un accordo di libero scambio, caso unico per gli Stati Uniti sul continente africano. “Dal 2006, il commercio globale tra gli Stati Uniti ed il Marocco è aumentato di più del 300%”, ha dichiarato Jose Biden, sottolineando che Washington considererebbe questo paese come “una porta verso l'Africa”.