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mercoledì 8 giugno 2016

Congressmen a Obama: Dare grandissima visibilità al Marocco

Tanti congressmen americani dei due orientamenti politici hanno chiesto al Presidente Barack Obama per dare “una grandissima visibilità” al ruolo che svolge il Marocco nella promozione della stabilità e lo sviluppo nella regione africana, e al progresso realizzato dal Regno in materia dei diritti dell'uomo. Questa reazione dell'istituzione legislativa degli Stati Uniti interviene in seguito alla reazione legittima del Marocco alla errata relazione del Dipartimento di Stato americano sulla situazione dei diritti dell'uomo nel Regno.
Con questa lettera, l'istituzione legislativa americana adotta i commenti legittimi del Marocco sul contenuto di questa relazione con tanto di allegazioni false.
Questi progressi, sottolineano i congressmen, sono fattori che “meritano una più grande visibilità nelle nostre dichiarazioni pubbliche, in più, questo passo riguarda uno dei nostri partner più vecchi e più affidabili e con il quale noi abbiamo relazioni bilaterali importantissime”. Il Marocco, richiamano i firmatari della lettera, “è l’unico paese della regione ad aver predisposto con gli Stati Uniti, dal 2006 e su richiesta del Regno, un dialogo continuo sui diritti dell'uomo che si vuole un forum aperto per uno scambio oggettivo e costruttivo su queste questioni”, aggiungendo che “questo processo di collaborazione mira a scambiare informazioni destinate a risolvere alcune questioni nel corso dell'anno e di contribuire così all'esattezza della relazione annuale”.
Rallegrandosi per questo passo e desiderando che apporti un contributo positivo, i congressmen ricordano che il Regno del Marocco è “un alleato degli Stati Uniti della prima ora e nel corso della Storia, anche durante la seconda guerra mondiale, la guerra fredda ed ancora oggi nel nostro combattimento contro Daech e tutte le altre forme di terrorismo e d'estremismo violento”. Il Marocco “condivide i nostri valori e le nostre aspirazioni nella regione essendo un modello di stabilità, e ciò grazie a riforme sostanziali”.
Reagendo a questa lettera, l'ex ambasciatore americano Edward Gabriel ha sottolineato che “il congresso degli Stati Uniti, con le sue due Camere e con l'adesione dei democratici e dei repubblicani, riconosce, di lunga data, l'importanza delle relazioni americano-marocchine”, sollevando che tale consenso bipartisan, che decide con un'era segnata dalla polarizzazione favorevole, è tale da alleviare le tensioni ed a salvaguardare la lunga Storia d'amicizia e di cooperazione” tra le due nazioni.
Dalla sua parte, Jordan Paul, esperto delle questioni legislative del congresso US, ha fatto osservare che la lettera offriva al momento opportuno “gli incoraggiamenti ed il consiglio avvertito per continuare a stabilire prioritariamente quest'alleanza maroco-americana costruita sui valori e obiettivi comuni”. “È importante per l'amministrazione e il congresso (americani) che le relazioni d'amicizia, reciprocamente benefiche tra gli Stati Uniti ed il Marocco, che durano da oltre due decenni, rimangono forti e vigorose”, ha sostenuto Paul.



giovedì 28 gennaio 2016

I diritti delle minoranze religiose in terra d’Islam. Marocco avanguardista. Applausi da Obama.


Marrakech, 28/01/2016 – È concluso il Congresso internazionale intitolato: “I diritti delle minoranze religiose in terra d’Islam: il quadro giuridico e l’invito all’azione”, organizzato dal 25 al 27 gennaio 2016 a Marrakech dal Ministero marocchino degli Habous e degli Affari islamici e dal Forum per la Promozione della Pace nelle società musulmane, sotto l’Alto Patronato di S.M. il Re Mohammed VI. A tale appuntamento hanno partecipato più di 300 politici, ministri, Ulema, ricercatori, scienziati e rappresentanti delle religioni interessate alla questione dello statuto delle minoranze in terra d'Islam e delle organizzazioni internazionali.
In questa occasione il Re Mohammed VI ha inviato un messaggio ai partecipanti, mentre il Presidente americano Barack Obama ha lodato l’evento, e infine i partecipanti hanno promosso la “Dichiarazione di Marrakech”.
Re Mohammed VI Marocco avanguardista nel garantire i diritti religiosi
Il sovrano ha ricordato che il Marocco è sempre stato una terra di dialogo interreligioso. Questa tradizione si perpetua oggi ancora attraverso la preservazione dei diritti dei musulmani e dei non musulmani senza distinzione: “Nella nostra qualità di Amir Al-Mouminine e di protettore della religione e della Comunità e gli adepti, ci incarichiamo di mantenere i diritti dei musulmani e dei non musulmani senza distinzione tra loro”.
I musulmani marocchini non hanno mai trattato gli ebrei come una minoranza, che erano presenti in tutte le attività ed in tutti i domini, ha ricordato il sovrano, il Marocco perpetua attualmente la stessa tradizione permettendo ai cristiani, tutte le chiese e le comunità residenti legalmente in Marocco, di svolgere i loro doveri religiosi.
Il re Mohammed VI ha proseguito nel suo messaggio: “La nostra gestione attuale degli affari religiosi in Marocco mira, tra altri oggettivi chiavi, ad opporsi a qualsiasi leggerezza nell'interpretazione dei testi religiosi, in particolare per quanto riguarda la Jihad, argomento di cui i nostri Ulema hanno pubblicato una dichiarazione forte alcune settimane fa”.
È importante ricordare il ruolo del Marocco nell'intesa tra le religioni perché è uno dei paesi rari musulmani dove ebrei e cristiani possono andare alle sinagoghe ed alle chiese in modo naturalissimo. È anche il paese che ha istituito nella sua costituzione del 2011, la componente ebraica dell'identità marocchina.
Lodi di Obama
All’occasione della commemorazione del 71imo anniversario della liberazione dei campi di Auschwitz, il Presidente americano Barack Obama ha lodato le iniziative che operano a favore della protezione delle minoranze religiose, dando l'esempio dell’evento di Marrakech insistendo su tali iniziative nel ravvicinamento tra le confessioni e la lotta contro l’odio religioso. Questo richiamo di Obama non poteva non toccare gli ebrei attraverso il mondo che hanno una Storia particolare con il Marocco. Gli ebrei non hanno mai dimenticato che il re Mohamed V, nonno dell’attuale Re Mohammed VI, aveva protetto gli ebrei marocchini contro il regime di Vichy in Francia, alleato dei nazisti.
Dichiarazione di Marrakech:
I partecipanti al congresso hanno rivolto appelli:
Alle diverse Comunità religiose unite dallo stesso legame nazionale a ricostruire il passato con la riattivazione del patrimonio comune e tendere le passerelle della fiducia lontano dalle tentazioni di scomunica e di violenza, e a curare le traumi memoriali nate di focalizzazione selettiva reciproca sui fatti particolari e l'occultamento di secoli di vita comune su una stessa terra.
Alla Comunità internazionale di decretare leggi che penalizzano le offese alle religioni, i danni ai valori sacri e tutti i discorsi d'incitamento all’odio ed al razzismo, sottolineando che non è autorizzato di strumentalizzare la religione per privare le minoranze religiose dei loro diritti nei paesi musulmani.
Ai politici e le istanze decisionali ad adottare le misure costituzionali, politiche e giuridiche necessari per dare corpo alla cittadinanza contrattuale e sostenere le formule e le iniziative che mirano ad indurre i legami d'intesa e di coesistenza tra le Comunità religiose che vivono in terra d'islam.
Agli intellettuali e alla società civile di favorire l'emergenza di un'ampia corrente sociale che fa giustizia alle minoranze religiose nelle società musulmane suscitando una presa di coscienza quanto ai diritti di queste minoranze. Loro beneficio anche sui piani intellettuali, culturali, educativi e mediatici per preparare un terreno propizio alla nascita di questa corrente sociale.
La dichiarazione di Marrakech sottolinea anche le finalità “della Carta di Medina”, che contengono numerosi principi della cittadinanza contrattuale, come la libertà di culto, la libertà di movimento, la libertà di possedere dei beni, il principio di mutua assistenza pubblica e quello della difesa comune. A ciò si aggiunge il principio d'uguaglianza dinanzi alla legge. “La carta di Medina”, che è perfezionare armonia con la carta delle Nazioni Unite, costituisce un quadro adeguato per le costituzioni nazionali dei paesi a maggioranza musulmana.

I partecipanti hanno messo l'accento sulla necessità di cooperare tra tutte le religioni e l'imperativo della sua urgenza. Questa cooperazione è fondata sugli atti e non soltanto sui desideri generali di concordanza e di rispetto. Questa cooperazione deve essere fondata sull'impegno di rispettare scrupolosamente i diritti e le libertà con l'obbligo di iscriverle nel quadro della legge al livello di ogni Stato. 

domenica 23 novembre 2014

Marocco: Chiusura del Summit mondiale sull’imprenditoria a Marrakech

Yassine Belkassem

Si è chiusa venerdì a Marrakech la quinta edizione del Summit Globale dell'imprenditorialità (Marrakech Ges 2014), durata tre giorni, dedicata quest'anno allo sviluppo delle start-up africane e arabe. Sono più di 3 mila gli operatori presenti provenienti da più di 50 paesi di tutto il mondo. Con loro sono presenti anche Capi di Stati e membri di diversi governi, rettori di università, attivisti delle Ong e diplomatici. Marrakech è stata, dunque, per tre giorni capitale del continente africano per discutere, dibattere e creare nuove opportunità di partnership e di business. Non sono mancati i rappresentanti di banche e di fondi di investimento regionali a sostegno delle piccole e medie imprese e dei progetti presentati da tanti giovani e da tante donne imprenditrici. Una diecina di sessioni plenarie e tantissimo atelier ed incontri hanno toccato l’innovazione e l’audacia che devono essere il motto guida del nuovo imprenditore.
“Non si nasce imprenditore, ma si lo diventa ingaggiandosi sulla via del successo in un rapporto interattivo tra lo sforzo, l’apprendimento e affrontare delle difficoltà”, diceva il Re Mohammed VI nel suo messaggio al Summit. Altri annunci di spicco sono stati argomentati, tra i più importanti si sono fatti dal Vicepresidente degli USA, Joe Biden che ha presentato le decisioni del governo USA di investire circa 50 milioni di dollari us nel programma Millennium Challenge, per sostenere la strategia attuata dal Marocco nella formazione professionale. A favore di giovani imprenditori africani, Biden ha annunciato l’apertura in Marocco di una accademia per la formazione di imprenditori provenienti dal Marocco, Costa d’Avorio e Senegal. Il Marocco sarà la meta della nuova rete di imprenditoria globale (Global Entrepreneurship Network - GEN) destinata, principalmente, ad allargare le opportunità economiche per tutti, particolarmente, alle donne e ai giovani, oltre un fondo di 1 miliardo di dollari offerto dagli USA per sostenere il settore privato in diversi paesi durante i tre anni prossimi. L’attenzione portata alla formazione dei giovani imprenditori è stata confermata anche con la creazione dalla Fondazione marocchina dell’Office Cherifien dei Fosfati e i suoi partner di una accademia regionale per la formazione nell’industria e veicoli commerciali.
Il primo giorno del Summit è stato dedicato all’onore della donna imprenditrice, particolarmente africana attraverso il “Women's Entrepreneurship Day”. “Yes We Can” era la parola chiave di questa giornata in cui le successe storie femminili sono state ben illustrate. In questo proposito Barbabra Rwodzi, di Zimbabwe, fondatrice e presidente della compagnia Barrue Knitwear, specializzata nel tessile ha detto di essere fiduciosa che il conclave di Marrakech marcherà una nuova partenza per una migliore integrazione della donna africana nel mondo degli affari in Africa che sarà un hub di crescita nel mondo. Esortando i paesi africani di sostenere la donna imprenditrice Rwodzi ha espresso la sua ammirazione per il progresso raggiunto dalle imprenditrici marocchine grazie al sostegno governativo e soprattutto grazie al loro coraggio, intelligenza e la loro perseveranza.
Il Presidente dell'Agenzia Marocchina dell'Energia Solare (MASEN), Mustapha Bakkoury, ha esposto il piano marocchino di energia solare che mira a diventare il più grande progetto di questo tipo nel mondo. Il Marocco ha deciso di impegnarsi con questo progetto in u approccio sul suo futuro energetico, sottolineando che questa scelta è stata dettata anche dalla necessità di affrontare il fabbisogno energetico del Paese. Questo progetto di energia solare permette di soddisfare le esigenze tangibili del Marocco in energia elettrica. La centrale solare di Ouarzazate, con una capacità di 160 megawatt, è parte di un piano più ampio che produrrà 500 megawatt.
Maria Contreras-Sweet, direttrice del dipartimento degli Stati Uniti incaricato per le piccole e medie imprese ha sottolineato l'importanza del Regno nella cooperazione Sud-Sud, ma anche tra questi paesi e gli Stati Uniti d'America, Contreras-Sweet ha detto di aver trovato in Marocco “una moltitudine di uomini e donne con idee e progetti imprenditoriali straordinari in grado di funzionare sia in Marocco e in tutto il mondo”, evidenziando l'importanza e il contributo delle piccole e medie imprese nella ripresa economica, sia negli Stati Uniti, che in Marocco o altrove. Evocando, inoltre, le prospettive degli cambi mondiali, la responsabile statunitense ha rilevato il contributo dei giovani imprenditori che, grazie alla loro apertura e alle nuove prospettive stanno cambiando il modo di fare business a livello globale, considerando che le barriere sono tenute a cedere il passo ad una libera circolazione di idee e di prodotti innovativi. Gli imprenditori sono incoraggiati a sviluppare progetti “credibili e sostenibili”, che costituiscono la loro principale garanzia per l'accesso alle fonti di finanziamento, tra cui i prestiti bancari, evidenziano i rappresentanti degli istituti di credito attivi in Marocco all'estero.
In una seduta plenaria sulle innovazioni in materia di finanziamento all’imprenditorialità, i banchieri hanno discusso i modi per permettere agli imprenditori di ottenere finanziamenti in base alle esigenze dei diversi tipi di investitori, dal locale all’internazionale. Tariq Sijilmassi, Presidente della banca marocchina Crédit Agricole ha presentato le tre chiavi per garantire l'accesso ai finanziamenti: “Creare un buon progetto fattibile, sviluppare l'accessibilità e il ponte tra l’imprenditore e il sistema finanziario, e sviluppare strumenti di crediti adattati alle esigenze dell'imprenditore”. Rifiutando l’ipoteca per condizionare i mutui, Sijilmassi ritiene che “la migliore garanzia è la qualità del progetto”.
L’evento della città ocra è stato seguito non solo dei 7 mila partecipanti ma anche da oltre 22 milioni via internet tramite le reti sociali.

venerdì 21 novembre 2014

Il Re Mohammed VI: Il Marocco è fiero che il GES si organizza per la prima volta in Africa

Yassine Belkassem
Re Mohammed VI
Marrakech 21 novembre 2014 - Il Re Mohammed VI ha sottolineato, giovedì, in un messaggio ai partecipanti alla 5a edizione della Summit Mondiale dell'Imprenditoria (GES), che il Marocco “è fiero” che questo conclave internazionale, iniziato dal presidente Barack Obama nel 2009, si organizza, per la prima volte, in terra africana. In questo messaggio, il Sovrano ha ribadito che il GES di Marrakech conferma così “la vocazione e l'ambizione del Regno che considera la promozione del suo partenariato con questo Continente come scelta determinata ed irreversibile”, ricordando che il Marocco, portato dalle sue opzioni fondamentali e dei suoi valori essenziali, “aderisce indiscutibilmente agli obiettivi di questo Summit”. Il Sovrano ha continuato che il Regno del Marocco “si mobilita per lo sviluppo umano e duraturo, ed investe nella cultura imprenditoriale”. “Mio paese incoraggia ugualmente la divisione di perizia e di savoir-faire e l'ottimizzazione delle complementarità, particolarmente tra paesi del Sud”, ha detto il Sovrano. E a sottolineare: “Per vincere il pessimismo di cui il nostro continente ha sofferto, i nostri Governi devono impulsare fiducia alla nostra gioventù affinché possa credere nelle sue capacità proprie ad apprendere ed ad intraprendere. Ci occorre per ciò coltivare gli esempi positivi ed erigere le riuscite in modelli”. “Non bisogna confondere innovazione tecnologica ed alta tecnicità, le innovazioni dette a basso contenuto tecnologico possono tanto quanto i tutte altre rispondere ai bisogni specifici, in particolare nei paesi in sviluppo, permettendo di accompagnare lo sviluppo sociale e di migliorare il benessere sul terreno”. Il Re ha, inoltre, stimato che l'innovazione può essere riservata solamente ai più ricchi e che alle classi privilegiate. “Gli imprenditori possono portare anche la loro attenzione ai consumatori a basso reddito, fornendo dei prodotti e servizi, adattati e redditizi”. Il settore delle telecomunicazioni in Africa ne fornisce il migliore esempio, in questo senso che l'ingegnosità e l'innovazione locale introducono dei servizi specifici e delle applicazioni innovatrici, alla grande soddisfazione degli utenti, ha sottolineato il Re. Congratulandosi con tutti quelli che hanno contribuito a rendere possibile, a Marrakech, delle interazioni nuove ed incroci tra decisionisti politici, attori economici e rappresentanti della società civile, del mondo accademico e dei media, il Sovrano ha rilevato, con una grande soddisfazione, che questo Summit ha potuto riuscire a mobilitare un gran numero di portatori di progetti, di investitori e dei giovani imprenditori venuti dei diversi orizzonti.

La tre giorni del Global Summit, che si termina oggi, costituisce un’occasione e una piattaforma per lo scambio delle idee e delle esperienze innovanti. A questa edizione hanno preso parte Capi di Stato, eminenti personalità e rappresentanti di alto livello dei governi, e oltre ai 3mila imprenditori da tutto il mondo. Forte presenza dei mass media, con oltre 300 accreditamenti stranieri provenienti dall’Europa, America, Africa, Mondo arabo, e dall’Asia. La scelta di organizzare l’evento per la prima volta in un paese arabo africano testimonia il ruolo importante del Regno del Marocco nello sviluppo economico dell’Africa, il sostegno all’imprenditoria e l’integrazione dei giovani e delle donne nello sviluppo umano.

giovedì 20 novembre 2014

Global Summit dell'Imprenditoria: Il Re del Marocco Mohammed VI riceve il Vicepresidente americano Joseph Biden

Yassine Belkassem

Marrakech 20 novembre 2014 - Il Re del Marocco Mohammed VI ha ricevuto mercoledì al palazzo reale di Fes, il vicepresidente americano, Joseph Biden, in visita in Marocco per prendere parte ai lavori della quinta edizione del Global Summit dell'Imprenditoria. Hanno fatto sapere i comunicati della Casa Bianca americana e il Palazzo Reale marocchino.
La tenuta a Marrakech di questo Summit mondiale è stata decisa dal Re e il Presidente Barack Obama, durante la visita del Re a Washington nel novembre 2013. Mira a porre l'innovazione, fonte essenziale di competitività, al centro delle priorità di questa iniziativa, incoraggiando l’attuazione di una strategia di crescita inclusiva. Si inserisce nella volontà dei due capi di Stato di sviluppare una cooperazione strategica triangolare in Africa, particolarmente nei campi dell'accesso all'energia e della sicurezza alimentare.  L’incontro tra il Sovrano e il Vicepresidente americano hanno portato al rafforzamento del partenariato strategico che lega i due paesi e che attinga la sua forza nei suoi fondamenti storici, la condivisione di valori e la sua capacità di adattamento e di rinnovamento. L'ultima visita del Sovrano a Washington ha permesso di aprire nuove prospettive di cooperazione stretta, in grado di rispondere alla volontà condivisa di uno sviluppo significativo delle relazioni bilaterali e di apportare delle risposte alle sfide molteplici che minacciano la pace e la stabilità regionale.
Il Global Summit dell'imprenditoria intitolato “Usufruire la potenza della tecnologia a favore dell’innovazione e l’imprenditoria” in corso dal 19 al 21 novembre costituisce una occasione e una piattaforma per lo scambio delle idee e delle esperienze innovanti. A questa edizione partecipano Capi di Stato, eminenti personalità e rappresentanti di governi di alto livello, e oltre ai 3000 imprenditori dal mondo. È nota una presenza forte della mass media internazionale con oltre 300 accreditamenti stranieri provenienti dall’Europa, America, Africa, Mondo arabo, e dall’Asia. La scelta di organizzare l’evento per la prima volta in un paese arabo africano testimonia il ruolo importante del Regno del Marocco nello sviluppo economico d’Africa il sostegno all’imprenditoria e l’integrazione dei giovani e delle donne nello sviluppo umano.
La leadership del Marocco nell’incoraggiare l’imprenditoria femminile è stata salutata dalla Segreteria di Stato americano del commercio Penny Pritzker che ha sottolineto “la volontà degli USA di sostenere le diverse iniziative delle imprenditrici sia in paesi americani che oltre, affermando che i maggiori cambiamenti del 21isimo secolo saranno guidati dalle donne”. Dalla sua parte, la presidente della Confederazione generale delle Imprese Marocchine (CGEM),  Bensaleh Chekroun ha sottolineato che “il Marocco ha realizzato, grazie alle riforme costituzionali e moltipliche iniziative sociali, un rimarcabile progresso nella promozione della situazione della donna e il sua integrazione nel tessuto socioeconomico”. Evocando la questione della parità del genere, Bensaleh ha indicato che “28 commissioni della CGEM sono presiedute da donne”. Per il presidente  del Centro dei Giovani Dirigenti in Marocco (CJD-Maroc), Hicham Zoubairi, “il Summit Globale darà la fiducia nelle potenzialità dei giovani imprenditori marocchini”.

Rabat e Washington sono legati dal 2006 da un accordo di libero scambio, caso unico per gli Stati Uniti sul continente africano. “Dal 2006, il commercio globale tra gli Stati Uniti ed il Marocco è aumentato di più del 300%”, ha dichiarato Jose Biden, sottolineando che Washington considererebbe questo paese come “una porta verso l'Africa”.

martedì 3 dicembre 2013

La Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia saluta il sostegno americano al Piano di autonomia in Sahara

Firenze, 03 dicembre 2013, In seguito alla visita del Re del Marocco Mohammed VI in America e il suo incontro avvenuto nella Casa Bianca con il Presidente Barack Obama, noi la Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia (RACMI) ci complimentiamo dei contenuti (in allegato) del Comunicato Congiunto tra il Regno del Marocco e gli Stati Uniti d’America all’occasione della visita ufficiale Reale agli USA, della perfetta convergenza di punti di vista tra i due Capi di Stato su tutte le tematiche trattate e del sostegno senza equivoco del Presidente americano Barack Obama al Piano d'autonomia presentato dal Marocco come soluzione politica pour risolvere il conflitto regionale attorno il Sahara.
Ci complimentiamo, altresì, dei risultati molto positivi sui diversi livelli di questa visita che aveva portato sulle questioni bilaterali, regionali ed internazionali.
Ricordiamo, inoltre, che il conflitto del Sahara è un conflitto artificioso impostato al Marocco dall’Algeria e Muammar Gheddafi, quindi, chiediamo all’Algeria di assumere la sua piena responsabilità sulla sua propaganda fallace orchestrata contro il Marocco e la sua integrità territoriale.
Ribadiamo, infine, che l’organizzazione separatista “polisario” e l’Algeria che la sostiene fortemente sul piano finanziario e diplomatico, sono gli unici responsabili del bloccaggio del regolamento della questione del Sahara, dell’insicurezza e dell’instabilità nella regione del Sahel e del sud algerino dove domina il terrorismo e ogni tipo di traffico illegale.

Rete delle Associazioni della Comunità marocchina in Italia (RACMI)  

Associazioni africani in Italia salutano le posizioni del Re Mohammed VI a favore dell’Africa

Con la presente la Federazione Africana in Toscana (FAT) che lotta in Italia da più di 30 anni per l’interesse dell’Africa e degli africani in Toscana e che raccoglie 26 comunità africane e le loro associazioni in Italia, si esprime sull’incontro tra il Re del Marocco, Mohammed VI e il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama:
la FAT saluta i contenuti del Comunicato Congiunto tra Gli Stati Uniti d’America e il Regno del Marocco che ha sancito il Vertice tra Sua Maestà il Re Mohammed VI e il Presidente Barack Obama, il venerdì 22 novembre 2013 alla Casa Bianca a Washington, e saluta il fruttuoso capitolo dedicato all’Africa, in cui Sua Maestà il Re Mohammed VI ha fatto il Portavoce di tutto nostro Continente africano. 
Ringrazia calorosamente Sua Maestà il Re Mohammed VI del Marocco e apprezza molto le Sue attività in difesa degli interessi africani sulla scala mondiale, sottolineando che Mohammed VI è l’unico Capo di Stato africano che porta cosi gli interessi di alto valore dei popoli africani in Vertici come quello che ha vissuto la Casa Bianca.
Apprezza che il Re ha ringraziato il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama per l'importanza accordata alla promozione dello sviluppo sociale e alla prosperità economica in Africa e che il Presidente Obama riconosce la leadership di Sua Maestà il Re e le azioni avviate dal Marocco in materia di mantenimento della pace, della prevenzione dei conflitti, dello sviluppo umano e della salvaguardia dell'identità culturale e religiosa.
Giudica molto equo che il Marocco e gli USA sono d’accordo di esplorare iniziative congiunte per promuovere lo sviluppo umano e la stabilità attraverso la sicurezza alimentare, l'accesso all'energia, e la promozione del commercio sulla base dell’Accordo di Libero Scambio.
Esprime il grande piacere che i due Capi di Stato hanno notato con soddisfazione la loro valutazione condivisa del ruolo determinante di sviluppo umano ed economico nella promozione della stabilità e della sicurezza nel continente africano, e si sono impegnati ad esplorare ulteriormente e ad approfondire le opzioni concrete di cooperazione pragmatica e inclusiva sulle questioni economiche e di sviluppo di interesse comune.
Infine, la FAT, come parte integrante della Diaspora africana all’estero, ricorda con grande soddisfazione l’ultimo grande Tour del Re Mohammed VI, in Africa, in primavera, in Senegal, Costa d’Avorio e Gabon in cui le Istituzioni e i popoli africani avevano riservato un eccellente ricevimento a Sua Maestà, nello stesso Tour Reale sono state firmate diverse convenzioni ed accordi di partenariato strategici tra il Regno del Marocco e questi paesi africani, la FAT ricorda ancora la attiva partecipazione del Sovrano all’insediamento del Presidente eletto di Mali.

Toscana 03 dicembre 2013

sabato 23 novembre 2013

TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO CONGIUNTO TRA GLI STATI UNITI D'AMERICA E IL REGNO DEL MAROCCO

Ecco il testo integrale del Comunicato Congiunto tra gli Stati Uniti d'America e ilRegno del Marocco, che ha sancito il vertice Venerdì 22 novembre 2013 alla Casa Bianca a Washington tra Sua Maestà il Re Mohammed VI e il Presidente americano, Barack Obama.
“Comunicato Congiunto tra gli Stati Uniti d'America e il Regno del Marocco:
Nella riunione di oggi alla Casa Bianca, il Presidente Barack Obama e Sua Maestà il Re Mohammed VI hanno riaffermato il partenariato solido, reciprocamente proficuo e l’alleanza strategica che lega gli Stati Uniti d'America al Regno del Marocco. I due Capi di Stato hanno sottolineato che questa importante visita è l'occasione per tracciare un nuovo e ambizioso roadmap per il partenariato strategico e si sono impegnati a far progredire le nostre priorità condivise per un Maghreb, una Africa e un Medio Oriente sicuri, stabili e prosperi. I due leader hanno ugualmente insistito sui valori condivisi, la fiducia reciproca, gli interessi comuni, e l'amicizia secolare, come sono rispecchiati in tutti i campi di partenariato.
Sostegno alle riforme democratiche ed economiche:
Il Presidente ha salutato l'azione e la leadership di Sua Maestà il Re nel consolidamento della democrazia, la promozione del progresso economico e dello sviluppo umano, durante l'ultimo decennio. Il Presidente e Sua Maestà il Re hanno riaffermato loro impegno a lavorare insieme per realizzare gli obiettivi promettenti della Costituzione del Marocco del 2011 ed esplorare i mezzi per permettere anche agli Stati Uniti di aiutare a rafforzare le istituzioni democratiche in Marocco, la società civile e la gouvernance inclusiva. Il presidente ha salutato l'impegno di Sua Maestà il Re a mettere fine ai processi intentati contro i civili davanti ai tribunali militari. I due leader hanno riaffermato il loro attaccamento al sistema dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite e il suo ruolo importante nella protezione e la promozione dei Diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali, e si sono impegnati ad approfondire il dialogo marocco-americano in corso sui Diritti dell’Uomo, che è stato un meccanismo produttivo e utile per lo scambio di punti di vista e d’informazioni.
Rilevando la loro preoccupazione condivisa concernente i migranti, i rifugiati e le questioni relative alla tratta degli esseri umani attraverso il mondo, il Presidente ha espresso il suo sostegno all'iniziativa del Marocco di riformare il sistema relativo all’asilo e all’immigrazione, su raccomandazione del suo Consiglio Nazionale dei Diritti dell’Uomo. Il presidente ha accolto favorevolmente l'intenzione del Marocco di prendere misure concrete che lo qualificano a raggiungere l’Open Govenment Partnership   e di realizzare la visione degli Equal Futures Partnerships che mira ad assicurare la partecipazione piena ed intera delle donne nella vita pubblica, e il loro vantaggio di una crescita economica e inclusiva.
La cooperazione economica e di sicurezza:
I due leader hanno sottolineato che gli Stati Uniti e il Marocco sono determinati a lavorare insieme per la promozione dello sviluppo umano ed economico nel Regno. Essi hanno notato la conclusione con successo, nel settembre 2013 il primo compatto del Millennium Challenge di Marocco e il suo impatto positivo sulla creazione di lavoro, la crescita economica e lo sviluppo umano in tutto il paese.
Il Presidente ha sottolineato la nuova strategia di sviluppo per il 2013-2017 dell’Agenzia Americana per lo Sviluppo Internazionale, elaborata per aiutare il governo marocchino a raggiungere i suoi obiettivi di riforma e a rispondere ai bisogni dei cittadini marocchini. Questa strategia si concentra su: il miglioramento dell'accesso dei giovani al mondo del lavoro, la partecipazione cittadina nella gouvernance e il completamento della scolarizzazione dei bambini a livello primario.
Essi hanno notato che i due paesi hanno firmato un accordo di assistenza doganale reciproca il 21 novembre 2013 per ampliare la cooperazione bilaterale nella materia della detenzione del bianchimento di denaro, la frode commerciale e altri crimini finanziari. Inoltre, il 22 Novembre 2013, gli Stati Uniti e il Marocco hanno firmato un accordo sulla facilitazione degli scambi che favoreggia l'accordo di Libero Scambio USA - Marocco e rappresenta per il 21° secolo, un accordo permettente di andare avanti nella riforma e la modernizzazione doganiere. Il Marocco è il primo partner degli Stati Uniti nella regione, con il quale è concluso un tale accordo e che approva i principi comuni dell’investimento e la tecnologia della comunicazione e dell’informazione e il commercio dei servizi. Queste importanti iniziative testimoniano il nostro impegno comune per intrecciare legami economici più stretti con e in seno della regione.
Il Presidente e Sua Maestà il Re hanno riconosciuto l'importanza del Marocco come piattaforma per il Nord Africa e l'Africa sub - sahariana in termini di commercio e dell’investimento altresì ai vantaggi di mantenimento di un clima d’affari attraente per gli investimenti in Marocco. Capitalizzando sulla conferenza di dicembre 2012, sullo sviluppo degli affari tra gli Stati Uniti e il Marocco tenutosi a Washington, Sua Maestà ha fatto osservare che la preparazione è in corso per una seconda conferenza economica che si terrà a Rabat nel 2014.
Tale Conferenza mira a attirare profitto dei contatti “business-to-business” nel settore dell’aeronautica, industria, agricoltura e l’agroalimentare, dell’automobile e dell’energia per sviluppare il commercio e per promuovere l’investimenti inoltre l'integrazione economica regionale.
Il Presidente ha espresso il suo apprezzamento a Sua Maestà il Re per la sua offerta di ospitare il Summit Mondiale dell'Entrepreneuriat nel 2014 e i due leader hanno sottolineato l'importanza di promuovere le opportunità economiche a grande scala nella regione, in particolare per i giovani e le donne.
Cooperazione educativa e culturale:
Rallegrandosi dei legami che esistono tra i due popoli, il Presidente e Sua Maestà il Re si sono impegnati ad esplorare in più le vie di cooperazione per rafforzare la comprensione reciproca e il dialogo interreligioso in Marocco e nella regione. Hanno ugualmente reiterato il loro impegno a rafforzare e a diversificare programmi di scambio che includono la Commissione Marocco - Americana per lo Scambio Educativo e culturale.
Il Presidente e Sua Maestà hanno sottolineato l'importanza della ratifica e dell'attuazione dell'Accordo concluso tra i due paesi sulla registrazione e lo stato di sistema delle scuole americane in Marocco. I due leader si sono impegnati a rafforzare i legami e promuovere la comprensione reciproca tra i giovani marocchini e americani.
Il presidente si congratula con Sua Maestà il Re per aver graziosamente impegnato ad offrire un dono di 1 milione di dollari all'anno per i prossimi cinque anni all’Initiative J. Christopher Stevens per lo scambio virtuale, che ha lo scopo di mettere in relazione i giovani di diverse fasce d'età del Medio Oriente e del Nord Africa con i giovani degli Stati Uniti.
Questione del Sahara:
Il Presidente si è impegnato a continuare a sostenere gli sforzi per trovare una soluzione pacifica, durevole e reciprocamente accettabile alla questione del Sahara. In conformità alla politica degli Stati Uniti costante durante diversi anni, gli Stati Uniti hanno chiaramente indicato che il piano di autonomia presentato dal Marocco è serio, realistico e credibile, e rappresenta un approccio potenziale che potrebbe soddisfare le aspirazioni della popolazione del Sahara a gestire i propri affari nella pace e la dignità.
Il Presidente ha sottolineato che gli Stati Uniti sostengono i negoziati condotti dalle Nazioni Unite, compresa l'azione dell’Inviato Personale del Segretario Generale, Christopher Ross, ed esorta le parti a lavorare per una soluzione politica. I due leader hanno riaffermato il loro attaccamento condiviso al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni del Sahara e a lavorare insieme per proseguire la protezione e la promozione dei Diritti dell’Uomo nella regione.
Cooperazione nel campo della sicurezza regionale e della lotta contro il terrorismo:
I due leader hanno preso nota del loro partenariato in seno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, durante gli ultimi due anni, per la promozione della pace e la sicurezza internazionale, in particolare in Mali, Sahel, Siria, Libia, e nel Medio Oriente. Hanno ribadito il loro impegno a proseguire l’approfondimento della cooperazione civile e militare nei settori della non - proliferazione e della lotta contro il terrorismo.
Per rispondere alla loro preoccupazione quanto alla minaccia persistente del terrorismo, gli Stati Uniti e il Marocco hanno deciso di proseguire la loro cooperazione per sostenere le istituzioni democratiche della giustizia penale e di far fronte alla minaccia dell’estremismo violento nella regione. I due leader hanno riaffermato ugualmente il loro impegno verso le iniziative di cooperazione regionale.
I due leader si sono impegnati a proseguire una cooperazione stretta nel quadro del Forum Globale di Lotta Contro il Terrorismo e a rafforzare le relazioni  politiche, economiche e della sicurezza regionali in Nord Africa e nel Sahel, particolarmente attraverso una Unione del Maghreb Arabo rinvigorito e anche nelle altre sedi regionali.
Il presidente ha incoraggiato il Marocco di raggiungersi agli Stati Uniti per la creazione dell'Istituto Internazionale di Giustizia e dello Stato di diritto, a Malta, che mira a formare una nuova generazione di personale della giustizia penale in Nord Africa, dall’Ovest all’Est sulle vie e mezzi per affrontare la tematica della lotta contro il terrorismo e affrontare le sfide della sicurezza nel contesto dello Stato di Diritto.
 Africa:
Sua Maestà il Re ha ringraziato il Presidente per l'importanza accordata alla promozione dello sviluppo sociale e alla prosperità economica in Africa. Il Presidente ha riconosciuto la leadership di Sua Maestà il Re e le azioni avviate dal Marocco in materia di mantenimento della pace, della prevenzione dei conflitti, dello sviluppo umano e della salvaguardia dell'identità culturale e religiosa.
In questo contesto, i due Paesi hanno convenuto di esplorare iniziative congiunte per promuovere lo sviluppo umano e la stabilità attraverso la sicurezza alimentare, l'accesso all'energia, e la promozione del commercio sulla base dell’Accordo di Libero Scambio.
I due Capi di Stato hanno notato con soddisfazione la loro valutazione condivisa del ruolo determinante di sviluppo umano ed economico nella promozione della stabilità e della sicurezza nel continente africano, e si sono impegnati ad esplorare ulteriormente e ad approfondire le opzioni concrete di cooperazione pragmatica e inclusiva sulle questioni economiche e di sviluppo di interesse comune.
Pace in Medio Oriente:
Sua Maestà il Re ha sostenuto l’impegno continuo del Presidente e gli sforzi del Segretario di Stato per far progredire il processo di pace in Medio Oriente. Il presidente ha riconosciuto il contributo di Sua Maestà, Presidente del Comitato Al - Qods, agli sforzi verso la soluzione dei due Stati.
Conclusione:
Il Presidente e Sua Maestà il Re hanno concluso loro incontro sottolineando il loro impegno condiviso alla relazione speciale di lunga data che collega gli Stati Uniti al Regno del Marocco che è stato nel 1777 il primo paese a riconoscere l'indipendenza degli Stati Uniti.
Il Presidente Obama e Sua Maestà il Re Mohammed VI hanno deciso di mantenere un contatto stretto e di continuare sulla strada della cooperazione sostenuta che rafforzerà il partenariato strategico tra gli Stati Uniti e il Marocco, tra cui la prossima riunione del Dialogo Strategico in Rabat.
Essi hanno convenuto di nominare un ufficiale di fuori grado da entrambe le parti per completare l'attuazione delle decisioni prese oggi.
Il presidente ha favorevolmente accolto l'invito di Sua Maestà il Re per effettuare una visita in Marocco.
L'incontro di oggi è una prova supplementare che gli interessi degli Stati Uniti e il Marocco continuano a convergere e che il partenariato storico, iniziato nel 18° secolo, continua a prosperare nel 21° secolo”.

Traduzione dal Francese all’Italiano non ufficiale di Yassine Belkassem