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giovedì 10 novembre 2016

VISITA DEL RE MOHAMMED VI A DAKAR. FIRMATI ACCORDI DI COOPERAZIONE ECONOMICA E SOCIALE TRA SENEGAL E MAROCCO

Diamniadio (Senegal) 10 nov. 16 – Il Re del Marocco Mohammed VI e il Presidente della Repubblica del Senegal Macky Sall hanno presieduto, mercoledì al Centro Internazionale di Conferenze Abdou Diouf di Diamniadio (nei pressi di Dakar), la cerimonia di presentazione dei lavori del gruppo d'Impulso Economico (gruppi di interesse economico) marocco-senegalese.
All'inizio di questa cerimonia, il ministro degli Esteri e Senegalesi dell'Estero, Mankeur Ndiaye, ha presentato nella sua qualità di copresidente del Gruppo d'Impulso Economico maroco-senegalese, la portata dei lavori di una riunione dei membri del gruppo, tenuta martedì a Dakar, e dedicata in particolare alla preparazione di quattro importanti accordi di partenariato che le due parti hanno deciso di firmare.
Si tratta di una convenzione di partenariato relativa alle azioni comuni di promozione e di sviluppo turistico tra l'Ufficio Nazionale Marocchino del Turismo e l'Agenzia Senegalese di Promozione Turistica, di una convenzione riguardante la creazione di un salone dell'economia sociale e solidale e dell'artigianato, di condivisione delle buone pratiche dell’INDH marocchina e del Programma di Emergenza di Sviluppo Comunitario senegalese (PUDC).
Le due parti hanno anche deciso di firmare una convenzione di partenariato per la creazione in Senegal di un centro di competenze informatica ed un protocollo di accordo per la creazione di una joint-venture tra il gruppo logistico stradale marocchino “La Voie Express” e la società senegalese “Tex Courrier”.
Il presidente del Consiglio Nazionale del Patronato del Senegal, Baidy Agne ha, successivamente, sottolineato che questa riunione di controllo dei lavori dei gruppi di interesse economico testimonia la qualità eccezionale delle relazioni tra Senegal e Marocco, oltre alla nuova dinamica di cooperazione economica e di partenariato di affari che i due paesi vogliono promuovere.
Baidy Agne ha ribadito l'impegno dei membri dei gruppi di interesse economico da operare a favore di un partenariato reciprocamente fruttuoso tra il settore privato dei due paesi e costruire una certa convergenza d'interesse tra le due parti.
Da parte sua la presidente della Confederazione Generale delle Imprese del Marocco, Miriem Bensalah Cheqroun, ha ribadito la ferma intenzione dei membri dei gruppi di interesse economico di andare avanti per la realizzazione degli obiettivi del gruppo, cioè la moltiplicazione degli investimenti, l'emergenza di soggetti economici regionali fortemente creatori di posti di lavoro e l'incoraggiamento dell'integrazione economica regionale.
Di conseguenza, Bensalah ha aggiunto  che tali gruppi hanno elaborato nove raccomandazioni pertinenti sul miglioramento della gestione del gruppo, la predisposizione di una borsa di trasporto e della logistica, la convergenza delle norme, lo sviluppo dei flussi turistici, la reciprocità dei flussi d'investimento, la promozione del capitale umano locale, il rafforzamento dell'economia sociale, il miglioramento dell'accesso all'informazione finanziaria, e la firma di un accordo commerciale tra il Marocco e la Comunità Economica degli Stati dell'Africa dell'Ovest (CEDEAO).
Creato durante la visita del Re Mohammed VI nel maggio 2015 a Dakar, il Gruppo d'Impulso Economico Marocco-senegalese è una struttura volta a dinamizzare la cooperazione economica, favorire la co-emergenza, promuovere il partenariato tra i settori privati dei due paesi e garantire il seguito di realizzazione degli accordi e pubblico-privato tra i due paesi.

La creazione di questa struttura interviene nel quadro delle alte istruzioni di Mohammed VI per consolidare le relazioni con il Senegal, un paese fratello con il quale il Regno estende una cooperazione proficua e multiforme.  Si iscrive anche nella visione dei due capi di stato, Mohammed VI e il Macky Sall nel fare cooperazione bilaterale un modello in Africa. 

mercoledì 9 novembre 2016

Continua la visita di lavoro e di amicizia del Re Mohammed VI in Senegal. Firmate convenzioni fruttuose

Dakar – 09 novembre 2016 - Nel suo terzo giorno della visita ufficiale di lavoro e d’amicizia in Senegal, il Re Mohammed VI del Marocco, accompagnato dal Presidente della Repubblica del Senegal, Macky Sall ha proceduto, martedì, all'ospedale principale di Dakar, alla distribuzione di donazione di medicine al Consiglio Nazionale Senegalese di lotta contro l'AIDS.
È una iniziativa che si iscrive nell'ambito della cooperazione attiva, multiforme e densa che lega il Regno del Marocco e la Repubblica del Senegal. Testimonia, infatti, la volontà del Re nel contribuire al progresso ed alla prosperità del popolo senegalese fratello, al miglioramento delle condizioni di sanità e di vita delle popolazioni vulnerabili ed alla creazione delle condizioni necessarie alla realizzazione di uno sviluppo umano duraturo.
La donazione di 1,6 tonnellata di medicine per il trattamento delle malattie ed infezioni legate al Sida/VIH, offerta dalla Fondazione Mohammed VI per lo Sviluppo Sostenibile al Consiglio Nazionale Senegalese di Lotta contro l'AIDS, comprende medicine antivirali, antibiotici e antifungini.
Mentre nel Palazzo presidenziale a Dakar, Mohammed VI e Macky Sall hanno presieduto la cerimonia di lancio del progetto di un centro di formazione nel nuovo polo urbano di Diamniadio (Dakar) dedicato all’imprenditoria giovanile.
Secondo il Presidente delegato della Fondazione Mohammed VI per lo Sviluppo Sostenibile, Mostapha Terrab, il centro garantirà la formazione di 300 giovani all'anno all'imprenditoria ed accompagnerà un centinaio di giovani portatori di progetti per la creazione delle loro imprese. In programma anche, un modulo di formazione nei lavori del turismo, con una capacità iniziale di 100 studenti all'anno.
L’accordo è stato firmato dal ministro Senegalese della Formazione Professionale, dell'Apprendistato e dell'Artigianato, Mamadou Talla e da parte di Mostapha Terrab, Presidente delegato della Fondazione Mohammed VI per lo Sviluppo Sostenibile, e Larbi Bencheikh, Direttore generale dell'Ufficio della Formazione Professionale e della Promozione di lavoro (OFPPT).
La Priorità ai giovani in situazione difficile
Frutto di un partenariato tra i due paesi questo centro di formazione porterà beneficio ai giovani (18-35 anni) provenienti da ambienti svantaggiati ed in insuccesso scolastico, come pure ai vincitori di formazione professionale o di qualificazione, ha indicato Terrab.
Una Fondazione marocchina al servizio dello sviluppo sostenibile in Africa
Organizzazione senza scopo lucrativo, la Fondazione che mette lo sviluppo umano nel cuore della sua strategia d'azione, conduce una ventina di iniziative in sette paesi (Senegal, Mali, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Costa d'Avorio, Gabon e Madagascar) ed opera a favore della promozione dell'accesso alla sanità ed all'istruzione, dello sviluppo socioeconomico di questi paesi, e dell'elaborazione di programmi di lotta contro la povertà, ha fatto sapere Terrab.
Nella sanità, Terrab ha citato come progetto inaugurale della fondazione, la costruzione e strutturazione clinica d'oftalmologia Mohammed VI di Dakar, aperta nel 2013, affermando che 16.000 consultazioni mediche e 800 operazioni oftalmologiche sono effettuate ogni anno nell'ambito di questa struttura ospedaliera che garantisce anche una formazione continua del personale medico.
La fondazione conta anche al suo attivo la costruzione e l'attrezzatura di una clinica perinatale a Bamako, di un ospedale “Madre e Bambino” a Conakry, ed un centro per i pazienti ospedalizzati (in progetto) in Ruanda, oltre alla donazione di medicine e d'attrezzatura biomedico a profitto delle autorità sanitarie del Senegal, della Costa d'Avorio, del Gabon e di Guinea-Bissau, ha detto.
Altre azioni intraprese nei settori dell'istruzione e della formazione, Terrab ha ricordato i progetti fari portati dalla fondazione, in particolare la costruzione e l'attrezzatura di centri di formazione professionale nei lavori del turismo, delle edilizie e lavori pubblici, della sanità, del trasporto e della logistica, e la costruzione di scuole primarie in molti paesi del continente.
In Senegal, Terrab ha parlato della costruzione di un punto di sbarco sistemato della pesca artigianale a Soumbedioune a Dakar, notando che questo progetto in corso, sarà pronto alla fine di 2017.



martedì 8 novembre 2016

Visita del Re Mohammed VI in Senegal. Cooperazione rafforzata tra Senegal e Marocco

Dakar, 08 novembre 2016 –
Dopo un discorso pronunciato domenica 6 novembre da Dakar la capitale senegalese in occasione del 41esimo anniversario della Marcia Verde, la visita ufficiale di lavoro e d'amicizia iniziata dal Re Mohammed VI continua questa lunedì 7 novembre con la firma di un partenariato per l'accompagnamento della piccola agricoltura e dell'ambiente rurale in Senegal.
Il Sovrano e il Presidente del Senegal Macky Sall hanno, infatti, presieduto la cerimonia della firma di due convenzioni.
La prima convenzione, relativa al finanziamento per l'accompagnamento della piccola agricoltura e dell'ambiente rurale in Senegal, è stata firmata, dalla parte dei Senegalesi, dal ministro dell'Economia, delle Finanze e della Pianificazione, Amadou Ba, ed il ministro dell'Agricoltura e dell'Infrastruttura Rurale, Pape Abdoulaye Seck. Dalla parte il marocchina, questa convenzione è stata firmata dai ministro dell'Agricoltura e della Pesca Marittima, Aziz Akhannouch, il Presidente delegato della Fondazione Mohammed VI per lo Sviluppo Sostenibile, Mostafa Terrab, il Presidente della Banca Centrale Popolare, Mohamed Benchaaboun, ed il Presidente del Credito Agricolo del Marocco Tariq Sijilmassi.
L'obiettivo principale di questa convenzione è lo sviluppo equilibrato ed incluso della piccola agricoltura e del mondo rurale attraverso la predisposizione di un dispositivo adeguato alle realtà dell'agricoltura familiare senegalese.
A tal fine è stata lanciata attraverso l'istituzione Atlantic Micro finance For Africa (AMIFA) un'iniziativa che riguarda un importo d'investimento di 3 milioni di euro per l'accompagnamento finanziario dei piccoli produttori agricoli e delle attività generatrici di redditi in ambiente rurale.
La seconda convenzione, invece, è un memorandum d'intesa in materia di definizione e d'attuazione di un piano di sistemazione del polpo tra il governo del Regno del Marocco ed il governo della Repubblica del Senegal. È stata firmata dai ministri senegalese e marocchino della Pesca e dell'Economia marittima, Oumar Gueye, ed Aziz Akhannouch.
Ai sensi di questa convenzione, la parte marocchina si impegna di fornire un appoggio nella valutazione di stoccaggio di polpo mediante il metodo geostatistica e la stima del potenziale fattibile tramite un modello ad hoc adeguato a questa risorsa. E si impegna con i senegalesi a rafforzare la definizione dalle modalità pratiche d'esecuzione del piano di sistemazione (quota, zone di pesca, tipo e caratteristiche delle macchine, periodo di riposo biologico, tipo e numero di navi autorizzate, soglia delle specie secondarie, specie vietate …).
All'inizio della cerimonia, il ministro dell'Agricoltura e della Pesca Marittima marocchino, Aziz Akhennouch, ha presentato ai due capi di Stato i contenuti di questo programma di partenariato sviluppato a beneficio delle comunità rurali senegalesi che usufruiranno delle competenze acquisite dal Marocco per lo sviluppo delle piccole imprese agricole, in particolare del Piano Marocco Verde. “Questo partenariato fa parte di una cooperazione agricola già attiva tra il Marocco e il Senegal, ha detto Akhannouch, notando che l'esperienza già acquisita in questo contesto e in numerosi settori esistenti, sia in termini di formazione che di trasferimento di tecnologie e di sostegno finanziario, garantiranno il successo di questo nuovo partenariato”.
Quest'accordi che consolidano un centinaio di altre convenzioni tra i due paesi in vari settori ed arricchiscono il quadro giuridico della cooperazione maroco-senegalese, si inseriscono negli orientamenti dei due capi di Stato per rafforzare il partenariato bilaterale e quello Sud-Sud solidale, attivo e proficuo.

Al termine di questa cerimonia, la ministra senegalese del Turismo e di Trasporti Aerei, Maimouna Ndoye Seck, ha letto un comunicato dei ministeri degli Affari Esteri del Regno del Marocco e della Repubblica del Senegal sull'accelerazione delle discussioni in previsione di un partenariato tra Royal Air Maroc ed Air Senegal. 

lunedì 7 novembre 2016

Re Mohammed VI dal Senegal: Il Marocco vuole fare intendere la voce dell'Africa nel mondo

Discorso storico di Mohammed VI dal Senegal
In occasione della celebrazione del 41esimo anniversario del Marcia Verde che portò alla liberazione del Sahara marocchino dall’occupazione spagnola nel 6 novembre 1975, il Re Mohammed VI ha pronunciato il discorso tradizionale considerato storico non da Rabat ma dalla capitale senegalese, Dakar dove è arrivato domenica 6 novembre 2016 per una nuova visita ufficiale. Questo scelta inedita e molto simbolica conferma l'alta attenzione del Sovrano alle relazioni marocco - senegalesi e con tutta l'Africa. “Il Senegal ha preso parte con altri paesi, alla Marcia Verde”, ha spiegato il sovrano parlando al popolo marocchino: “Se mi sono rivolto a te, in  questo stesso giorno dell'anno scorso, da Laayoune in Sahara marocchino sul tema d'Africa, io mi rivolgo a te adesso dal cuore dell'Africa sul tema del Sahara Marocchino (…) Questo discorso, pronunciato da questa terra accogliente, traduce tutto l'interesse che dimostriamo al nostro continente”. Il Senegal che considera la causa nazionale marocchina sua è stato sempre nella prima fila dei difensori dell'integrità territoriale e degli interessi superiori del Regno.
Tour di Re continua in tutta Africa
Il discorso reale avviene nel quadro di un tour molto proficuo, in uno spazio precedentemente inaccessibile e considerato come acquisizione agli avversari del Marocco. Il Sovrano ha spiegato che la politica africana del Marocco non si limiterà all'Africa occidentale e centrale, ma includerà tutte le regioni dell'Africa, di cui le sue recenti visite in Ruanda ed in Tanzania segnano l'apertura del Marocco sull'Africa dell'Est. “Animato di una volontà condivisa con le direzioni forti di questi Stati, abbiamo deciso di segnare una nuova dinamica alle relazioni economiche e politiche tra i nostri paesi, tenuto conto del peso politico che rappresenta questa regione e delle potenzialità economiche e dei vantaggi strategici di cui dispone”. Il Re Mohammed VI ha ribadito l’impegno con le autorità dell'Etiopia per aprire una tappa nuova nelle relazioni con questo paese: “Sarà, dunque, la prima tappa della seconda parte del nostro tour in un certo numero di paesi africani subsahariani”.
Rientro all’Unione Africana
Oggi, il Marocco dispone di una maggioranza schiacciante per rientrare all’UA. Per il Re il ritorno all’Unione Africana (UA) non è una decisione tattica o un calcolo di congiuntura: “E quando annunciamo il nostro ritorno, non chiediamo il permesso da nessuno per ottenere nostro diritto legittimo”. “Il Marocco, che non si interviene nella politica interna dei paesi, e non segue una politica di divisione, ha la speranza che tutte le parti reagiranno con tutta la saggezza necessaria ed in tutta responsabilità a questa decisione, in modo di far prevalere l'unità dell'Africa e l'interesse dei suoi popoli”, ha affermato il Sovrano.
La decisione del Regno di reintegrare l'UA è, inoltre, consustanziale alla difesa della sua prima Causa nazionale ovvero l’integrità territoriale. Quindi il Marocco non vuole lasciare il campo vuoto alle azioni ostili alla sua unità provenienti da questa organizzazione continentale.
Il ritorno marocchino è il frutto della sua politica africana e della sua azione solidale eseguita sul terreno con numerosi paesi del continente per garantire la promozione dello sviluppo economico ed umano, al servizio del cittadino africano. Oltre alla cooperazione bilaterale e con le organizzazioni regionali, il ritorno all’UA permetterà al Marocco di implicarsi nelle strategie di sviluppi settoriali in Africa mettendo a disposizione ai popoli africani la sua esperienza straordinaria accumulata in numerosi settori, e sarà anche “l'occasione per il Marocco di rafforzare la sua implicazione negli sforzi continentali di lotta contro l'estremismo ed il terrorismo, che ipotecano il futuro dell'Africa”, assicura il Re e che il Marocco continua a contribuire al consolidamento della sicurezza e della stabilità nelle varie regioni che vivono situazioni di tensione e di guerra, e di operare al regolamento delle controversie con i mezzi pacifici.
Il Marocco, portavoce dell'Africa nel mondo
Il sovrano ha ribadito la disposizione del Regno marocchino di fare intendere la voce del Continente nei forum internazionali ed il suo impegno per trovare soluzioni oggettive alle problematiche poste, rispettando gli interessi e le specificità dei popoli africani.
La COP22 e Vertice dell'Africa
“Avendo coscienza che l'Africa è fra le regioni più interessate dai cambiamenti climatici, abbiamo ritenuto importante che la conferenza sul clima, di cui i lavori inizieranno questa settimana a Marrakech, sia una conferenza per l'Africa”, ha detto il Re lanciando appello per la tenuta di un vertice africano in margine di questa conferenza, “volta a mettere a punto una visione comune per difendere le rivendicazioni del nostro continente, in particolare per quanto riguarda il finanziamento ed il trasferimento di tecnologia”.
Messaggi al governo marocchino per Africa
Il Re Mohammed VI ha chiaramente spiegato che la futura politica del governo deve essere globale ed integrata riguardo Africa: “Il governo, è piuttosto un programma chiaro e delle priorità definite che riguardano le questioni interne ed esterne, con l'Africa in primo piano”.
Sahara marocchino, nuovo asse di sviluppo intercontinentale
“Le province del sud sono forti con l'attaccamento dei loro figli alla loro marocchinità ed al sistema politico del loro paese”, ha detto il sovrano, aggiungendo che questo si riflette nella loro partecipazione massiccia alle diverse scadenze elettorali e la loro implicazione in tutta libertà ed in tutta responsabilità nella gestione dei loro affari locali. “Queste province possiedono anche tutte le potenzialità in termini di sicurezza, di stabilità e di infrastrutture, che le abilitano a diventare un polo di sviluppo integrato e che agisce nel suo spazio regionale e continentale, ed un asse per la cooperazione economica tra il Marocco e la sua profondità africana”, ha proseguito. E da concludere: “Lo sviluppo e la stabilità delle nostre province del Sud sono un incarico storico ed una responsabilità nazionale che tutti devono prendersi con devozione e in uno spirito di collaborazione e di solidarietà”.
La Marcia Verde del 06 novembre 1975 è un evento storico che ha concluso l’unificazione del Marocco e la liberazione del Sahara dall’occupazione spagnola. A tale marcia nazionale hanno partecipato 350mila persone per abbattere le sedicenti frontiere spagnole. Oggi, lo stesso Sahara, fa da ponte tra il Marocco e l'Africa sub-sahariana.

Il testo del discorso del Re Mohammed VI all’occasione 41esimo anniversario del Marcia Verde


sabato 5 novembre 2016

Novità senza precedenti, Domani Discorso della Marcia Verde di Re Mohammed VI da Dakar

A l'occasione del 41esimo anniversario della Marcia Verde, il Re Mohammed VI del Marocco pronuncerà, domani 6 novembre un discorso dalla capitale senegalese, Dakar. È un evento senza precedenti che conferma l'attaccamento del Sovrano al Continente africano e sottolinea la forte simbolica di questo discorso. “In considerazione della profondità dei legami fraterni, spiritosi ed umani che uniscono il Marocco e il Senegal, del posto speciale di cui usufruisce l'Africa presso il Re, il Sovrano ha deciso di indirizzare il discorso Reale alla nazione proprio da Dakar”, indica venerdì un comunicato del ministero marocchino della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria. Nel corso di questa visita in Senegal che inizierà domenica, il Re avrà colloqui con il Presidente Macky Sall. I due capi di Stato presiederanno la cerimonia della firma di varie convenzioni bilaterali in vari settori.  Questa visita interviene al termine della prima parte del tour Reale in molti paesi africani.
Il Presidente senegalese Macky Sall si è rallegrato della novità e ha ringraziato il Sovrano in nome del popolo e de governo senegalese, sottolineando in una dichiarazione alla stampa che si tratta dell'ottava visita Reale al paese del Teranga, e che le relazioni tra Rabat e Dakar sono passate, in questi ultimi anni, a un piano superiore, portate altamente dalla volontà dei due capi di Stato. Il fatto di indirizzare un discorso così importante dalla capitale senegalese è, secondo Macky Sall, un segno d'amicizia e di fiducia fatta all'insieme dei Senegalesi. “Il fatto di aver scelto un paese diverso dal Marocco, un paese africano, oggi il Senegal, di pronunciare un discorso storico tradizionale, è simbolico della natura delle relazioni tra Marocco e Senegal”, aggiungendo che quest'iniziativa testimonia “la scelta del Sovrano di parlare all'Africa ed agli Africani”. Questo discorso arriva anche dopo un tour del sovrano in Africa orientale e in un momento nel quale il Marocco cerca di rientrare all'interno dell'Unione africana.
La Marcia Verde del 06 novembre 1975 è un evento storico che ha concluso l’unificazione del Marocco e la liberazione del Sahara dall’occupazione spagnola. A tale marcia nazionale hanno partecipato 350mila persone per abbattere le sedicenti frontiere spagnole. Oggi, lo stesso Sahara, fa da ponte tra il Marocco e l'Africa sub-sahariana.