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venerdì 29 marzo 2019

Marocco: ministro Esteri Bourita, politica estera è “questione di sovranità”


Casablanca, 29 marzo - Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del Marocco, Nasser Bourita, ha affermato ieri nella conferenza stampa congiunta con suo omologo giordano Ayman Safadi dopo l'incontro tra Re Mohammed VI e Abdallah II di Giordania,  che le relazioni con i paesi del Golfo, in particolare con l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, sono sempre state storiche profonde e il Marocco ha sempre voluto preservarle e rafforzarle, tuttavia “la politica estera è una “questione di sovranità” per il Marocco. “Può accadere che non siamo d'accordo su alcune questioni, la politica estera è una questione di sovranità, e in Marocco si basa anche su principi e costanti”, ha aggiunto.
La coordinazione dovrebbe farsi in due direzioni, non deve essere sulla carta ma deve coprire tutte le questioni importanti nel Medio Oriente e in Nord Africa come la crisi libica.
Bourita ha evidenziato che la preservazione di questa relazione dovrebbe essere un impegno di entrambi le parti, e si non è il caso, sarebbe normale che tutte le alternative siano esaminate.
Re Abdallah II della Giordania era in visita officiale in Marocco il 27 e 28 marzo.

giovedì 14 giugno 2018

Sauditi tradiscono Marocco nelle votazioni di Mondiale 2026


La Storia sarebbe stata bella che un paese emergente di Nord Africa, arabo e musulmano vincesse la partita davanti a tre giganti americani e sfidando tutti i pronostici nell’organizzazione del Mondiale 2026. Ma i sauditi tradiscono loro fratelli.
Mercoledì 13 giugno, il trio Stati Uniti - Canada - Messico ha raccolto 134 voci, il Marocco 65.
“Abbiamo condotto una splendida campagna che ha permesso al Marocco di dimostrare le sue capacità d’organizzare il più grande evento del mondo. Un Marocco di progresso, di tolleranza, di sviluppo umano e di apertura sul mondo”, dichiara Moncef Belkhayat, ex ministro degli sport e membro del comitato di candidatura “Marocco 2026””.
Però da segnalare con grande sorpresa l’atteggiamento di lobbying saudita a favore della candidatura nordamericana. Questo paese non solo si è limitato a votare contro il Marocco, ma ha condotto anche un'intensa campagna di sostegno nel Golfo ed in Asia al trio nordamericano. Il padrone del calcio saudita denominato Turki Sheikh ha militato con forza affinché il Marocco sia battuto nelle votazioni.
Certamente il Marocco non ha niente contro la candidatura nordamericana ma considera che l'atteggiamento non amichevole e ostile dell'Arabia Saudita è inspiegabile e incomprensibile. Anzi, il Marocco aspettava un sostegno forte dei paesi arabi fratelli in loro testa l'Arabia Saudita per la concretizzazione di questo avvenimento in terra arabo-musulmana.
Se il Marocco si è congratulato con la parte vincente e ha ringraziato le federazioni calcistiche che lo hanno sostenuto, in particolare, 45 voti africani sui 65 ottenuti, oltre ai voti d’Italia, Olanda, Francia, Belgio e altri paesi europei.
Ma il sentimento che prevale in Marocco e presso la comunità marocchina all’estero è quello di un tradimento saudita inatteso.
Simbolicamente, i tifosi marocchini a Mosca oggi appoggeranno la squadra russa contro i sauditi nell’apertura del mondiale Russia 2018.



mercoledì 15 novembre 2017

Qatar e Marocco condannano fotomontaggio del Re Mohammed VI con la scrittura: “Voi avete il mondo e noi abbiamo Tamim”

Una foto, largamente diffusa sulle reti sociali, mostra il Re Mohammed VI del Marocco che brandisce una sciarpa bianca con la scritta: “Voi avete il mondo e noi abbiamo Tamim”. La scrittura è supposta rivolgersi ai paesi che stabiliscono il blocco attorno a Qatar. Per verificare l'autenticità di questa foto, Yassir Zenagui, Consigliere di Mohammed VI che lo accompagna a Qatar chiarisce: “Si stupisce da quest'immagine, poiché si tratta di un'immagine e non di una fotografia. È un montaggio grottesco! Sono stato presente accanto alla Sua Maestà durante tutti i suoi spostamenti pubblici in occasione di questo viaggio, egli non ha mai tenuto o si è fotografato con una sciarpa”, afferma Zenagui.
Dalla sua parte, Cheikh Saif Bin Ahmed Bin Saif Al Thani, direttore della Comunicazione del governo di Qatar, ha deplorato la diffusione di tale fotomontaggio, spiegando che “quest'atto inaccettabile indica un tentativo di far fallire la visita di Mohammed VI a Qatar”. E ha aggiunto che “un'indagine sarà pressante per determinare la parte che ha provato ad indurre in errore l'opinione pubblica e di tentare di nuocere i simboli degli Stati”.
Cheikh Saif Bin Ahmed Bin Saif Al Thani ha evidenziato che la visita di Mohammed VI a Qatar è stata “da tutti i punti di vista un successo e che aveva contribuito ad approfondire e sviluppare le relazioni fraterne tra i due paesi”, Marocco e Qatar.
Con le dichiarazioni di Cheikh Saif Bin Ahmed Bin Saif Al Thani, appare che la diffusione di questo fotomontaggio è sottesa da tendenziosi che tentano a nuocere l'eccellenza delle relazioni del Marocco con alcuni paesi del Golfo.
Dall’inizio della crisi tra Qatar e Arabia Saudita e Emirati Arabi, il Marocco ha assunto una posizione costruttiva tra le due parti, tale posizione non è cambiata.
Il Re Mohammed VI è in vista ufficiale in Qatar da domenica 12 novembre.

venerdì 22 aprile 2016

I PAESI DEL GOLFO CONSIDERANO LA QUESTIONE DI SAHARA MAROCCHINO COME UNA CAUSA DEL CCG (COMUNICATO CONGIUNTO)

Nel comunicato congiunto che ha sancito il vertice Marocco - paesi del Golfo, tenuto mercoledì a Riad in Arabia Saudita, in presenza del Re Mohammed VI, i dirigenti del CCG, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain e Kuwait, hanno ribadito la loro posizione favorevole alla marocanità di Sahara ed il loro sostegno all’iniziativa d'autonomia presentata dal Marocco, come base di ogni soluzione a questa vertenza regionale artificiale.
Hanno espresso il loro rifiuto di qualsiasi danno agli interessi supremi del Marocco, in base agli indicatori pericolosi che questo dossier ha conosciuto durante le ultime settimane, con le sbagliate e inaccettabili atteggiamenti di Ban Ki-moon segretario generale dell’ONU, durante la sua visita in Algeria.
D'altra parte, i dirigenti del CCG hanno espresso il loro impegno alla difesa comune della sicurezza e della stabilità dei loro paesi, e al rispetto della sovranità degli Stati, della loro integrità territoriale e delle loro costanti nazionali, come pure il loro rifiuto di ogni tentativo che mira a scuotere la sicurezza e la stabilità e a spargere il separatismo e la divisione, con l'intenzione della ricomposizione delle carte dei paesi o della loro divisione, al rischio di minacciare la pace e la sicurezza regionale e internazionale.
Sulla base di queste costanti, il comunicato rileva che i Paesi del CCG ed il Regno del Marocco costituiscono un blocco strategico unito, dal momento che tutto ciò che tocca alla sicurezza di uno Stato, concerne la sicurezza delle altri.
In base ai gravi sviluppi e minacce di sicurezza e politici che conosce la regione araba, esacerbi dalla mancanza di soluzioni al conflitto in Medio Oriente e di regolamento delle crisi di cui soffrono Siria, Iraq, Libia e Yemen, il vertice ha messo l'accento sull'importanza di coniugare gli sforzi per affrontare queste sfide, con fermezza e responsabilità.
Ribadendo la loro condanna dell'estremismo e del terrorismo su ogni sue forme e manifestazioni, i dirigenti hanno sostenuto che questo flagello pericoloso non dovrebbe essere associato ad una civilizzazione o ad una religione, pur richiamando a affrontare tutti i tentativi che mirano a diffondere il settarismo ed il confessionalismo che infiammano la discordia, con l'intenzione di intervenire negli affari interni degli Stati.
Hanno, tuttavia, chiamato al coordinamento degli sforzi regionali ed internazionali per lottare contro il terrorismo, estirparlo e annientare le cause, sottolineando l'importanza del sostegno apportato a questi sforzi da Alleanza Militare islamica per combattere il terrorismo.
I dirigenti del CCG e il Re Mohammed VI, hanno ribadito la loro fede nel comune destino e degli obiettivi, il loro attaccamento ai valori della solidarietà attiva e della fraternità sincera, che formano la base delle relazioni storiche eccezionali che uniscono i paesi del CCG ed il Regno del Marocco.
 Il vertice ha costituito un'occasione di dialogo e di coordinamento delle posizioni per affrontare le sfide e minacce che vive la regione araba, di scambio di vedute concernenti le questioni regionali ed internazionali d'interesse comune.
I leader hanno espresso la loro soddisfazione del progresso continuo nell'azione comune per la realizzazione di questo partenariato strategico secondo i piani d'azione che hanno definito le dimensioni e gli obiettivi, in vista di rafforzare i processi di sviluppo umano, di facilitare lo scambio commerciale e di promuovere l'investimento, sottolineando la necessità di dare a questo partenariato un salto qualitativo e di svilupparlo nel suo aspetto istituzionale.
Questo vertice è stato anche l'occasione di esaminare le possibilità di mettere le basi di una cooperazione più globale tra il CCG, il Regno del Marocco ed i paesi africani sub-sahariani, in termini di rafforzamento della sicurezza e della stabilità al servizio degli interessi comuni.

Alla fine di questo vertice, i Capi di Stato hanno sottolineato l'importanza di proseguire il dialogo ed il coordinamento per rafforzare le basi del partenariato esistente tra i paesi del CCG ed il Regno del Marocco, per concretizzare le aspirazioni dei loro popoli, servire gli interessi delle nazioni arabe ed islamiche e realizzare la pace e la sicurezza mondiali.