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mercoledì 14 novembre 2018

Lancio del satellite MOHAMMED VI - B il 21 nov alle 02:42 a Kourou


Il Regno del Marocco lancerà il satellite MOHAMMED VI - B, mercoledì 21 novembre 2018 alle 02:42 min 31s, ora di Rabat, a Kourou, nella Guyana francese.
È un satellite d'osservazione della Terra sviluppato dal consorzio Thales Alenia Space nel quadro del programma spaziale deciso dal Re Mohammed VI. Si tratta del secondo satellite del programma MOHAMMED VI – A e B. Il satellite MOHAMMED VI - A lanciato da Arianespace il 7 novembre 2017 a bordo del lanciatore Vega Leggero. Cosi il Marocco diventa il primo paese africano che ha a disposizione una costellazione di satelliti d'osservazione della Terra di altissima risoluzione.
Il satellite MOHAMMED VI-B sarà gestito, come il primo satellite, dagli ingegneri e tecnici marocchini che hanno beneficiati di lunghe formazioni specializzate in Marocco e all'estero.
I due satelliti saranno complementari e permetteranno a garantire una copertura più rapida delle zone d'interesse, infatti, il satellite MOHAMMED VI - B servirà per le attività cartografiche e catastali, l'assetto territoriale, il controllo delle attività agricole, la prevenzione e la gestione delle catastrofi naturali, il controllo delle evoluzioni ambientali e la desertificazione.
In particolare avrà diversi impieghi civili delle immagini satellitari:
Catasto e cartografia: cartografia topografica di tutto il territorio nazionale ed il suo aggiornamento periodico, lavori catastali.
Agricoltura: censimento dei terreni agricoli con cartografia tematica, valutazione della fertilità del suolo, diagnosi dello stato delle colture per migliorare ed ottimizzare il rendimento degli agricoltori, cartografia delle zone irrigate, seguito dalle campagne agricole.
Risorse idriche: identificazione delle acque di superficie e cartografia delle zone umide, controllo dello stato d'erosione delle spiagge e quantificazione dei volumi in acqua nei laghi e dighe.
Edilizia e lavori pubblici e trasporto: ispezione delle opere di arte e dei lavori lineari, controllo di avanzamento di cantieri, localizzazione ed ottimizzazione delle vie di trasporto.
Boschi: cartografia delle essenze forestali ed aggiornamento dell'inventario forestale, cartografia delle zone forestali bruciate.
Miniere e geologia: cartografia geologica dei giacimenti minerari e valutazione della loro dimensione, analisi delle strutture geologiche, prospezione mineraria.
Reti di trasporto: predisposizione di fondi cartografici attualizzati per la visualizzazione delle reti stradali e ferroviarie.
Controllo dei grandi progetti: cartografia dei grandi progetti e controllo dei progressi della loro realizzazione come centrali solari, parchi eolici, dighe ed altri progetti d'infrastruttura.   
Urbanismo e assestamento territoriale: controllo dell'evoluzione delle zone urbane e periferiche, controllo dell’abitazione insalubre, piani di sistemazione, cartografia dell'occupazione del suolo e controllo della desertificazione.
Oceanografia e zone costiere: aiuta allo sfruttamento, alla sistemazione ed alla gestione integrata degli spazi oceanografici, del litorale e delle zone costiere, aiuta all'elaborazione di schemi direttori e di piani di sistemazione costieri.   
Catastrofi naturali: assistenza in caso di catastrofe naturale, cartografia delle zone sinistrate, delle inondazioni, degli incendi, dei sismi.
Sorveglianza delle frontiere e del litorale: sistemazione del litorale, analisi dell'evoluzione d'occupazione del suolo, impatto dei porti sul loro ambiente, flussi migratori illegali.




giovedì 9 novembre 2017

Il Marocco ha lanciato primo satellite d’osservazione, si chiama “Mohammed VI-A”. L’industria italiana è presente

Un missile Vega ha messo su orbita elio-sincrona (SSO) il satellite d'osservazione di Terre “Mohammed VI – A” per conto del Regno del Marocco, ha indicato ieri sera in Guyana Arianespace.
Il lanciatore aveva decollato dal centro spaziale guianese (CSG) di Kourou alle 02:42 ora italiana.
La separazione di questo satellite di una massa di circa 1,1 tonnellata è avvenuta dopo 55 minuti e 33 secondi del decollo, ha precisato Arianespace, la società che commercializza i lanci.
Il satellite Mohammed VI - A deve servire in particolare alle attività cartografiche e catastali, all'assetto territoriale, al monitoraggio delle attività agricole, alla prevenzione ed alla gestione delle catastrofi naturali, al monitoraggio delle evoluzioni ambientali e della desertificazione come pure alla sorveglianza delle frontiere e del litorale, ha indicato Arianespace.
Il satellite è stato realizzato dal consorzio Thales Alenia Space ed Airbus per il Regno del Marocco.
Insomma, il Marocco ha lanciato il suo primo satellite. È una bella notizia che soddisfa tutti i cittadini marocchini (o quasi, da escludere quelli che non sono mai soddisfatti) e i loro amici, questo passo garantirà al paese la disponibilità totale di molti servizi satellitari che prima acquistava da Stati europei o dagli USA. In più sarà in grado di vendere questi servizi, e per questo che si sta già lavorando sulla versione “B” di un altro satellite che sarà lanciato l'anno prossimo. Il Marocco è fiero di questo traguardo e del progresso continuo sta realizzando in tutti i settori.
Da segnalare che le impronte dell'industria italiana sono ben presenti nel “Satellite Mohammed VI A”.


mercoledì 1 novembre 2017

Marocco lancia suo primo satellite che si chiama “Mohammed VI–A” l’8 novembre e diventa pioniere spaziale in Africa

Con il lancio che sarà effettuato dal sito Vega a Kourou, nella Guyana francese, l’8 novembre alle 02:42 del mattino (ora italiana) andrà in orbita il satellite battezzato “Mohammed VI–A”, che prende il nome del Re del Marocco. Un satellite di osservazione della Terra sviluppato dal consorzio Thales Alenia Space per conto del governo marocchino e dalla Airbus.
Il satellite Mohammed VI–A sarà utilizzato in particolare per raccogliere dati cartografici e catastali, per la pianificazione urbanistica, il monitoraggio delle attività agricole, la prevenzione e la gestione di disastri naturali, per il controllo delle tendenze ambientali e della desertificazione oltre che per la sorveglianza delle frontiere e delle coste.
Con questo progetto il Marocco entra così nel numero dei paesi che dispongono di un satellite in orbita, realizzando un importante progresso per la tecnologia spaziale in Africa.
Il Mohammed VI–A sarà messo al servizio della strategia di protezione dell’ambiente pianificata dal governo di Rabat; questo sistema di ripresa di immagini spaziali, controllato dal paese africano, svolgerà un ruolo capitale nell’attuazione delle strategie nazionali di sviluppo socioeconomico, in particolare quelle relative al settore agricolo, che costituisce uno dei principali poli dell’economia nazionale, e alla gestione delle risorse forestali.
Con l’ausilio del satellite il Marocco potrà sviluppare più agevolmente il proprio piano di gestione delle risorse idriche e di ricerche delle acque sotterranee, trasformando il paese in un pioniere spaziale continentale, incrementando inoltre le potenzialità delle agenzie nazionali incaricate dei programmi riguardanti la cartografia e la topografia oltre che agevolando il controllo delle infrastrutture di trasporto e del litorale.
Thales Alenia Space, responsabile del sistema, ha fornito lo strumento ottico, il sottosistema di trasmissione di immagini e il segmento di terra per l’elaborazione e la produzione grafica. Airbus è stata invece responsabile dell’assemblaggio del satellite e del supporto terrestre e satellitare per l’organizzazione della missione.