Visualizzazione post con etichetta Antsirabe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antsirabe. Mostra tutti i post

martedì 29 novembre 2016

L’intervista rilasciata dal Re Mohammed VI del Marocco durante la sua visita a Madagascar

Rabat – Il Re Mohammed VI del Marocco ha rilasciato una intervista durante la sua visita in Madagascar nel quadro di un tour in Africa. Di seguito il testo integrale dell’intervista pubblicata sabato 26 novembre 2016 da diversi media locali:
“D: Maestà, grazie per averci ricevuti. Si trova in Madagascar, nel quadro di un tour in Africa. Cosa le ispirano queste visite nei Paesi africani?
R: In primo luogo, vorrei rendere omaggio ai Miei fratelli africani e al nostro Continente. Ogni visita in Africa è per me l’occasione di restare in contatto con le popolazioni africane che ammiro e rispetto, esse mi hanno insegnato la vera ricchezza, quella del cuore.
Il Marocco e l’Africa sono una cosa sola. Separarli sarebbe uno sradicamento, un errore. Con le mie visite in Africa o attraverso i progetti da avviare, non intendo dare lezioni; propongo invece di condividere le nostre esperienze.
Certo, le sfide che dobbiamo raccogliere in Africa sono grandi. Ma le donne, gli uomini e i bambini che incontro durante le mie visite mi danno la forza di continuare. Tutti mi rendono orgoglioso di essere Africano, di essere, come mi ha qualificato S.E. il Presidente della Repubblica, “un figlio del Paese”.
D: È appena tornato da Antsirabe ove ha assistito a una serie di cerimonie e si è recato in luoghi dove ha vissuto la Famiglia reale. Come è andata la visita?
R: La mia visita, questo mercoledì, è stata molto emozionante. Mio nonno e la Famiglia reale hanno vissuto due anni ad Antsirabe. Contrariamente a quanto accade di solito in esilio, i Miei hanno conservato bei ricordi di questo soggiorno forzato e hanno mantenuto un forte legame con il Madagascar, in particolare con Antsirabe.
È per questo che ho tenuto a visitare la città e ho deciso di avviare progetti per la sua popolazione: intendo creare un Centro di formazione professionale nel settore del turismo e delle costruzioni e edificare un Ospedale materno-infantile, in cui, tra le altre cose, sia assicurata la formazione del personale medico.
A questo proposito, desidero eliminare ogni ambiguità: le voci secondo cui questi progetti dovrebbero beneficiare solo alla comunità musulmana sono totalmente false. Questi progetti sono, chiaramente, destinati a tutta la popolazione. Il Re del Marocco è Comandante dei Fedeli, dei credenti di tutte le religioni.
Il popolo malgascio è un popolo aperto, un popolo dal cuore puro. Il mio Paese, il Marocco, non fa alcun proselitismo, non cerca in alcun modo di imporre l’Islam. Nello Stato del Marocco l’Islam è moderato, tollerante.
Ho incontrato l’Imam della moschea di Mohammed V a Antsirabe, egli ha già visitato il Marocco e beneficiato di una formazione presso “L’Istituto Mohammed VI di Formazione degli Imam Morchidine e Morchidate”; è un centro in cui un numero crescente di partecipanti, provenienti da diversi Paesi, aspira ad essere accolto.
D: In quale modo Sua Maestà intende promuovere il partenariato tra il Marocco e il Madagascar?
R: Prima di questo viaggio altamente simbolico a Antsirabe, ho presieduto ad Antananarivo, con S.E. il Presidente, la Cerimonia di Firma, nel corso della quale sono stati stabiliti numerosi accordi di cooperazione: essi concretizzano la volontà dello Stato marocchino di dare una mano al governo malgascio e migliorare le condizioni di vita della sua popolazione; questo è il significato dei progetti di costruzione di infrastrutture sociali e di sviluppo economico.
Il Madagascar dispone di risorse innegabili per avere successo. Il Marocco è disposto ad accompagnarlo nei suoi dipartimenti ministeriali, nelle sue imprese pubbliche e del settore privato.
Io promuoverei, in particolare, il settore privato marocchino nell’intraprendere progetti in Madagascar, nel quadro di una cooperazione tra pari con il suo omologo malgascio.
Al momento della Conferenza di Parigi, farò una Visita a Abuja. Vigilerò, cionondimeno, che il Marocco sia presente a Parigi: un’importante delegazione sosterrà i progetti infrastrutturali in Madagascar e rappresentanti del governo e del settore privato parteciperanno attivamente ai lavori.
Come faccio ovunque, in Marocco e altrove, seguirò personalmente l’attuazione di tutte queste azioni.
Tornerò, dunque, in Madagascar.
D: E per quanto riguarda il continente africano, Sua Maestà?
R: Il modello di cooperazione che vogliamo realizzare qui è simile a quelli che abbiamo sviluppato in molti altri Paesi africani.
Infatti, intendo instaurare una cooperazione Sud-Sud forte e solidale, tra i molti Paesi del continente africano.
Come ho già detto nel mio discorso ad Abidjan, nel febbraio 2014, “L’Africa deve fidarsi dell’Africa”. Nell’ambito di una cooperazione senza complessi, potremo, tutti assieme, costruire il futuro.
Il Marocco ha progetti in vari Paesi africani. Noi diamo e condividiamo, senza arroganza, né senso di colonizzazione. Esorto le imprese marocchine a ricorrere agli uffici di consulenza e alla mano d’opera che sono sul posto.
E’ per concretizzare questo modello di cooperazione inter-africana che mi sposto spesso nel continente, questo continente dove mi sento bene. Appezzo in particolar modo le dimostrazioni di gentilezza e di affetto manifestate dalle popolazioni.
Porto nel cuore una fierezza sempre più forte rispetto al fatto di essere Africano. Mi sento fortemente legato a questo continente.
D: Tutto questo rientra nel quadro del  ritorno del Marocco nell’Unione africana?
R: So che la presenza marocchina in Africa e in particolare il tour che sto effettuando in questo momento non è gradito ad alcuni.
Tuttavia, tutti sono d’accordo sul fatto che non abbiamo aspettato l’annuncio del ritorno del Marocco nell’UA per agire e investire in Africa.
Tutti i Paesi, amici di vecchia data o nuovi, in particolare in Africa orientale, sono unanimi nel sostenere la reintegrazione del Marocco nell’UA.
Ho preso l’iniziativa di queste visite, senza condizioni preliminari. Mi rallegro delle reazioni favorevoli, positive, che hanno espresso i miei ospiti. Rivolgo loro i miei ringraziamenti e la mia riconoscenza.”


giovedì 24 novembre 2016

Mohammed VI e Rajaonarimampianina avviano la costruzione di centro di formazione a Antsirabe

Antsirabe (Madagascar), 24/11/2106 – Il Re Mohammed VI accompagnato dal Principe Moulay Ismail e il Presidente della Repubblica del Madagascar Hery Rajaonarimampianina hanno avviato ieri a Antsirabe i lavori di costruzione dell'ospedale “Madre e bambino” e un complesso di formazione professionale e hanno visitato la mostra fotografica sul defunto Mohammed V il nonno dell’attuale Sovrano intitolata: “L'esilio di Sua Maestà il Re Mohammed V a Antsirabe”.
Questi progetti, di un investimento globale di 220 milioni di Dh, garantito dalla Fondazione Mohammed VI per lo Sviluppo Sostenibile, confermano la visione reale costante a favore di una cooperazione Sud-Sud forte, attiva e solidale.
L’Organizzazione senza scopo di lucro, Fondazione Mohammed VI per lo sviluppo sostenibile creata nel 2008 su iniziativa del sovrano conduce una ventina di iniziative in sette paesi in Senegal, Mali, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Costa d'Avorio, Gabon e Madagascar, mette lo sviluppo umano nel centro della sua strategia d'azione, operando a favore della promozione dell'accesso alla sanità ed all'istruzione, dello sviluppo socioeconomico di questi paesi, e dell'elaborazione di programmi di lotta contro la povertà.
L'ospedale “Madre e Bambino” sarà realizzato entro marzo 2019 su una superficie di 50.000 m2 messa a disposizione dal comune d’Antsirabe, di costo di 160 milioni di Dh, fornirà prestazioni riguardanti trattamento di patologie delle madri, dei bambini e delle donne in gravidanze a rischio.
Mentre il centro di formazione professionale sarà realizzato entro ottobre 2018 su una superficie globale di 25.000 m2 messa a disposizione dal comune di Antsirabe, richiede un budget di 60 milioni di dh, di cui 10 milioni d'assistenza tecnica a carico dell'Ufficio della formazione professionale e della promozione del lavoro (OFPPT). Il Centro sarà capace d’accogliere 1000 tirocinanti nei settori edilizi e lavori pubblici e turismo e mira a soddisfare le necessità degli operatori economici in risorse umane qualificate, rafforzare la capacità di impiego dei giovani e promuovere il loro inserimento socio-professionale e ad accompagnare i grandi cantieri di sviluppo socioeconomici iniziati nel paese. Il centro sarà realizzato in partenariato con l’OFPPT, il ministero malgascio di lavoro e il comune di Antsirabe.
Nella stessa giornata i due capi di Stato hanno visitato nella stessa città, Hotel “Le terme” classificato patrimonio nazionale, dove soggiornava il defunto il Re Mohammed V e la famiglia reale durante il loro esilio forzato dal colonialismo francese nel 1954.  E hanno visitato la mostra fotografica intitolata “L'esilio di Sua Maestà il Re Mohammed V a Antsirabe” organizzata dall'associazione dei Marocchini ed amici del Marocco a Réunion. La mostra viene a completare i lavori di storici dedicati a questa parte della Storia del defunto Re in esilio. Secondo il concetto “di memoria condivisa”, la mostra presenta fotografie e testi della presenza di un grande leader del Marocco che ha vissuta il suo esilio nell'Oceano indiano. Le fonti iconografiche esposte permettono di valorizzare e riconoscere i legami tra la zona Sud-ovest dell'Oceano indiano e il Marocco.

Da ricordare che lunedì al palazzo presidenziale ad Antananarivo, i due capi di Stato avevano presieduto la cerimonia della firma di ventidue convenzioni ed accordi di cooperazione bilaterale. Tutto ciò nell’ambito dell’incessante politica marocchina volta a rafforzare il partenariato vantaggioso Sud-Sud.