Visualizzazione post con etichetta Re del Marocco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Re del Marocco. Mostra tutti i post

giovedì 4 ottobre 2012

Marocco / Spagna: Riunione di Alto Livello

Spagna-Marocco: agenda economica in vertice bilaterale
Premier Rajoy a Rabat con 7 ministri
(ANSAmed) - MADRID, 3 OTT - Quattro anni dopo l'ultima riunione di alto livello fra i governi di Spagna e Marocco, il premier Mariano Rajoy è atteso oggi a Rabat con sette ministri del suo governo per partecipare al vertice bilaterale, che sara' incentrato sui rapporti economici e gli scambi commerciali tra i due Paesi. Ne danno notizia fonti governative iberiche.
In mattinata Rajoy presiederà insieme al primo ministro marocchino, Abdelilah Benkirane, un forum imprenditoriale organizzato dalle confederazioni degli industriali dei due Paesi, al quale prenderanno parte una cinquantina di imprenditori iberici. Tra gli altri temi che verranno affrontati nel corso della riunione bilaterale, la collaborazione in materia di immigrazione e di lotta al traffico di droga, il contenzioso sul Sahara Occidentale, l'emergenza sicurezza nel Sahel, con un possibile intervento militare africano nel Nord del Mali; i collegamento via mare e aerei fra Spagna e Marocco e i rapporti del Paese magrebino con la Ue.
Dopo l'incontro con Benkirane, Rajoy sara' ricevuto dal re del Marocco, Mohamed VI. Nel primo semestre del 2012, le esportazioni della Spagna verso il Marocco sono aumentate del 20%, facendo del Paese magrebino il secondo mercato di sbocco extracomunitario per la Spagna, dopo gli Stati Uniti.(ANSAmed).
Marocco-Spagna: visita Rajoy, siglati otto accordi
RABAT, 04 OTT - Otto accordi siglati: è questo il bilancio del decimo incontro intergovernativo di alto livello fra Spagna e Marocco. In particolare, sono stati soppressi i permessi di soggiorno per i passaporti di servizio ed è stato creato un memorandum che mira a semplificare le procedure di ottenimento dei permessi per alcune categorie socio-professionali.
Gli altri accordi riguardano la cooperazione culturale, educativa e sportiva ed il trasporto stradale. Il premier spagnolo Mariano Rajoy, ha definito la riunione di alto livello fra i governi "molto importante per il rafforzamento delle eccellenti relazioni esistenti attualmente fra il Marocco e la Spagna".
"Sono convinto - ha dichiarato Rajoy in una conferenza stampa, ai margini dell'audizione con il Re del Marocco Mohammed VI, nel palazzo reale di Marrakech - del fatto che queste relazioni, che si intensificano sempre più fra i due Regni, saranno benefiche per i popoli dei due paesi".
Il capo del governo spagnolo ha spiegato la necessità per i di collaborare, per rinforzare le relazioni commerciali, promuovere gli investimenti e generare impiego e ricchezza. La Spagna, nella quale è presente la seconda comunità marocchina nel mondo, dopo quella francese, è attualmente il secondo partner commerciale del Marocco. "Mi appello agli spagnoli affinché approfittino di questo mercato per sviluppare le economie dei due paesi", ha insistito Rajoy. (ANSAmed).
Marocco-Spagna: Rajoy, prossimità geografica punto di forza
Madrid pronta a diventare primo partner energie rinnovabili
RABAT, 4 OTT - La Spagna e il Marocco "devono approfittare delle loro risorse comuni ed in particolare della loro prossimità geografica". E' quanto ha affermato il premier spagnolo, Mariano Rajoy, in occasione della decima riunione bilaterale di alto livello che si è tenuta ieri a Rabat.
Rajoy ha rassicurato i suoi interlocutori, tra cui il premier marocchino Abdelilah Benkirane, riguardo la determinazione del proprio governo a superare gli effetti della crisi economica e finanziaria, attraverso riforme e misure di austerità, ma anche sostenendo le imprese spagnole che, nel contesto attuale, stanno cercando di delocalizzare alla ricerca di nuove opportunità.
"Penso che i nostri due Paesi - ha affermato Rajoy - possano rafforzare il loro partenariato in differenti settori. Il Marocco potrà approfittare, ad esempio, delle nostre professionalità nel campo del trattamento dell'acqua e della depurazione. La Spagna dal canto suo potrà diventare il primo cliente del Marocco per le energie rinnovabili".
Anche la rappresentante degli industriali marocchini, Miriem Bensalah, ha sottolineato come "il contesto regionale ed internazionale inedito e perturbato, chiami i due Paesi ad adottare nuovi ed audaci approcci per rafforzare le loro relazioni". "Il Marocco - ha aggiunto - è un partner serio: è un Paese emergente che offre, grazie alla sua dinamica economica e politica, un quadro propizio per la costituzione di un nuovo punto di sviluppo e di opportunità d'affari per i nostri partner spagnoli".(ANSAmed).
Spagna: 400 mln per progetti imprese iberiche in Marocco
 MADRID, 4 OTT ; Il governo spagnolo finanziera con 400 milioni di euro progetti di imprese spagnole in Marocco. Ad annunciarlo ; stato il premier Mariano Rajoy, nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo marocchino, Abdelilah Benkiran, al termine del vertice bilaterale ieri a Rabat. Rajoy ha rilevato che, nell'attuale momento di crisi economica, Marocco rappresenta una opportunità per l'internazionalizzazione delle imprese spagnole, che il governo intende continuare a sostenere, con la proroga della linea di credito aperta nel 2008 e il rifinanziamento per 400 milioni di euro. Dopo aver evidenziato le buone relazioni esistenti fra i due Paesi, il premier spagnolo ha sottolineato che il Marocco è un paese la cui economica è cresciuta in maniera significativa negli ultimi dieci anni, ma che ha bisogno di continuare a promuovere investimenti in molti settori, come infrastrutture, educazione, sanità, energia, telecomunicazioni, agricoltura o turismo. Ed ha ricordato che il Paese magrebino è il secondo maggiore mercato extracomunitario per la Spagna, dopo gli Stati Uniti, con circa 20.000 aziende spagnole... (ANSAmed)

venerdì 27 luglio 2012

Speciale Festa del Trono in Marocco 30 luglio


Speciale Festa del Trono in Marocco 30 luglio
 Il 30 luglio il popolo marocchino festeggia il tredicesimo anniversario dell’acceso del suo Re Mohammed VI al Trono Alauita, in un contesto di globalizzazione accelerata, l’economia del Marocco ha registrato una evoluzione considerabile grazie alla stabilità politica garantita dal consenso attorno alla monarchia. 13 anni di impegno del Re consacrato con tutta energia per mettere a disposizione al suo popolo tutti i mezzi necessari per un futuro migliore e prospero.

Dopo un lungo periodo consacrato allo sviluppo delle infrastrutture fondamentali, le grandi dighe per la produzione elettrica, ristabilimento degli equilibri marco economici negli anni 90, il Marocco ha registrato una crescita economica di circa 6%.
Dal 1999 il Re Mohammed VI ha iniziato vasti progetti di infrastrutture moderne nei settori stradale (auto e superstrade), portuale (Tanger Med), e ferroviere (TGV).
Investimenti stranieri
Da osservare che il paese nordafricano ha resistito alla crisi internazionale conservando buoni risultati nell’industria e nel turismo e grazie alla sua stabilità e alle proprie competenze continua ad attrarre grandi investimenti stranieri, come lo dimostrano l’apertura della Renault-Nissan a Tangeri o Gruppo agroalimentare  francese Danone.
Inoltre, secondo gli esperti internazionali, l'attraetività del Marocco per gli investimenti stranieri diretti dovrà rinforzarsi anche a lungo termine.

Sul piano agricolo, una delle ricchezze del paese, lo sforzo di ammodernamento prosegue (Piano verde) mentre il dinamismo industriale (Piani Emergenza), non si smentisce.
Acciaio di alta qualità
Così, il complesso siderurgico Magreb Steel di Mohammedia che propone una ricca gamma di prodotti utilizzati, particolarmente, nel settore dei BTP e dell'elettrodomestico, poni il Marocco nel cerchio dei grandi paesi produttori di acciaio e viene a rispondere ad una domanda crescente per i prodotti di acciaio di qualità superiore. La produzione di questo grande complesso è orientata verso il mercato europeo, africano ed asiatico.
Altri settori, come l'industria farmaceutica, l'industria chimica, (intorno al fosfato), l'elettronica, il settore bancario e della finanza costituiscono vantaggi non trascurabili. 
Un capofila per le energie rinnovabili
Soprattutto, il Marocco ha saputo investire nei settori dell’avvenire. Il Re ha avviato un gigantesco piano di sviluppo delle energie rinnovabili che dovrebbe permettere di ridurre sensibilmente la fattura energetica e, a termine, di essere un paese leader in questo campo ed anche un esportatore di energia per i paesi europei. 
A giugno scorso, ha avuto luogo dell'inaugurazione, ad Ouarzazate, il più grande installazione termo solare del mondo. Questa installazione che dovrebbe avviarsi in 2014 è il primo sito del piano solare marocchino iniziato dall'agenzia marocchina per l'energia solare (MASEN), che rappresenterà in totale un investimento di circa 6,4 miliardi di euro, per la realizzazione di cinque centrali di una potenza totale di 2 000 MW. 
Parallelamente al piano solare, cinque progetti di parchi eoli di 720 MW sono in cantiere per il 2012.  Grazie ai venti marittimi, il Marocco conta su un importante  giacimento di energia eolia di un potenziale di 6000 MW circa.
Bisogna menzionare anche il grande progetto europeo Desertec per la regione MENA che parte in 2012 in Marocco e che mira a costruire un sito di 500 MW su una superficie di 12 km per un costo di 2 miliardi di Euro.
Allo stesso tempo, la produzione di energia idraulica sarà rinforzata, con la costruzione di due centrali di nuova generazione, di una potenza di 550 W, che viene ad aggiungersi alle 26 centrali nel Regno.
La stabilità è una carta vincente considerevole
Queste realizzazioni e questi progetti ambiziosi, ma anche l'azione in favore dello sviluppo umano e la lotta contro la povertà nella cornice del programma INDH, permettono al Marocco che ha moltiplicato il suo PIL per 2,3 nello spazio di dieci anni, di mettersi nel gruppo dei paesi emergenti. Durante una conferenza a Bruxelles sulla tema "Europa e primavera araba", il 31 maggio 2012, il vicepresidente della Banca Europea di Investimento (EIB), Philippe di Fontaine Vive Curtaz notava che l'evoluzione tranquilla iniziata dal Re Mohammed VI "rassicura e dà fiducia" agli investitori. 
È così come il dinamismo economico, con un buono tasso di crescita previsto durante i quattro prossimi anni, viene a consolidare un'eccezione marocchina che si ha potuto constatare sul piano politico, con un'evoluzione in una notevole stabilità, nella cornice di una monarchia progressista e democratica.

Yassine Belkassem